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Kalypso Compagnia di Navigazione sperimenta Taranto come scalo di transhipment

Il San Cataldo Container Terminal spera che la linea possa strutturalmente scalare il porto jonico ma nel frattempo chiede di rimodulare il piano occupazionale originariamente concordato con la port authority

di Nicola Capuzzo
24 Gennaio 2023
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Yilport Taranto ferrovia

“Faremo alcune toccate per risolvere delle necessità operative estemporanee. Tre o più probabilmente quattro scali per muovere del carico in transhipment”. La conferma dell’arrivo al San Cataldo Container Terminal di Kalypso Compagnia di Navigazione arriva a SHIPPING ITALY direttamente dall’amministratore delegato Gianfranco Gazzolo che tiene però a precisare come si tratti al momento di una soluzione spot trovata per affrontare alcune criticità operative. Nulla che, almeno per ora, lasci presagire un impegno più di lungo termine nonostante durante questi scali alcuni container in import/export saranno movimentati.

Esattamente dodici mesi fa era stata la compagnia di navigazione francese Cma Cgm a utilizzare il porto di Taranto come ‘polmone’ per alleggerire da un picco di volumi e attività l’hub di transhipment di Malta.

Al San Cataldo Container Terminal convergeranno nelle prossime settimane le navi impiegate da Kalypso nel servizio di linea Marco Polo tra estremo Oriente e Italia e il feeder che la stessa shipping line opera toccando vari porti in Alto Adriatico e nell’est Mediterraneo oltre al Salerno Container Terminal che rimane l’hub della compagnia di navigazione.

Durante l’incontro tenutosi nelle scorse ore presso la sede dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio la notizia degli scali programmati da Kalypso hanno tenuto banco nella speranza che questa possa essere un segnale di rilancio del terminal container gestito in concessione dal gruppo turco Yilport tramite la società San Cataldo Container Terminal. “Nel corso dell’incontro – hanno dichiarato i segretari locali di Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti – l’azienda ha riferito circa la definitiva funzionalità dei servizi ferroviari anche a valle del test definitivo effettuato negli scorsi giorni con esito positivo. Ha informato inoltre le organizzazioni sindacali in maniera ufficiale della seconda nave dell’operatore Kalypso, dopo quella di qualche giorno fa che ha movimentato circa 600 Teu, che domani giungerà al terminal con altri circa 600 movimenti”.

Secondo i rappresentanti “questo lascia ben sperare sul consolidamento di questi traffici intercettati e legati anche a una linea oceanica che dalla Cina arriva nel Mediterraneo seppur previa impiego di unità navali di medie dimensioni (5.000 Teu) e che ora toccherà anche Taranto”.

“Questi due aspetti di novità – commentano le tre sigle sindacali dei lavoratori portuali – sono stati accolti con soddisfazione poiché rappresentano un vero inizio dell’attività del terminal nel suo complesso sfruttando l’intermodalità che potrà dimostrare finalmente, anche agli operatori più scettici, di essere tornato finalmente pienamente operativo sul mercato”. Il riferimento è al fatto che l’impresa ferroviaria Gts Rail, in collaborazione con Mercitalia, abbia coperto la tratta Bari – Taranto con un primo convoglio sfruttando il fascio di 5 tracce operative in piazzale e attrezzate con gru a portale. Sulla base del piano di investimenti avviato a febbraio del 2020 Yilport prevede di installare entro quest’anno al San Cataldo Container Terminal 7 trattori ed entro marzo inoltre arriveranno due reach stacker di ultima generazione a basse emissioni, cioè con motori euro 5.

“Per quanto attiene l’aspetto occupazionale – dicono i sindacati – l’azienda ha confermato la volontà di rispettare gli impegni assunti circa l’incremento della forza lavoro di 40 unità, ma ha palesato l’esigenza di rimodulare il piano occupazionale già fissato al fine di armonizzarlo meglio ai bisogni futuri in via di evoluzione. Ha chiesto qualche giorno di pazienza per effettuare appunto tali valutazioni sia in termini numerici che delle mansioni prioritarie. Alla luce di queste novità – annunciano i sindacati Cgil, Cisl e Uil di categoria – le parti si sono date appuntamento a un nuovo incontro da convocare nel breve per continuare il percorso di condivisione in atto”.

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