• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Con il ddl approvato dal Governo all’orizzonte una nuova portualità differenziata

La Regione Liguria farà probabilmente da apripista ma anche Veneto e Friuli Venezia Giulia potrebbero ridisegnare i rispettivi modelli di gestione dei porti

di Redazione SHIPPING ITALY
5 Febbraio 2023
Stampa
Roberto Calderoli

Il disegno di legge sull’autonomia differenziata messo a punto dal ministro leghista per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, e approvato dal Consiglio dei ministri nei giorni scorsi, potrebbe essere il cavallo di Troia per accelerare su un nuovo progetto di federalismo portuale. Un progetto di riforma lontano in parte dagli ultimi ritocchi inseriti dal duo Paita/Rocchi e volto invece a riconoscere e differenziare, anche con strumenti d’azione studiati ad hoc, mission economiche differenti fra i diversi scali italiani.

Con l’iter normativo appena iniziato (che sarà lungo e complesso) dell’autonomia differenziata tornano alla mente le parole pronunciate appena due mesi fa a Roma dal viceministro dei Trasporti, Edoardo Rixi: serve “trovare – aveva detto – un sistema per cui la crescita di un sistema portuale lasci qualcosa sul territorio. Perchè se in un porto storico arrivano 6 navi da crociera avrò un problema con la popolazione. Se il traffico container di un porto passa da 4 a 7 milioni di Teu avrò un problema con la popolazione. Bisogna trovare un sistema per cui il porto porti anche una riqualificazione”. Federalismo che va a braccetto con una maggiore autonomia finanziaria dei sistemi portuali: “Ogni bacino portuale dovrebbe avere un polmone finanziario proprio”. E a proposito di Pnrr e della nuova diga di Genova aveva aggiunto: “Un paese che impiega oltre metà delle risorse per un’unica opera ha un problema”.

Il modello che piace alla coalizione di Governo potrebbe essere, come noto, quello delle società per azioni a controllo pubblico: “Non sono innamorato del modello Spa per la gestione dei porti ma se può servire a qualche scalo maggiore per essere più competitivo… ben vengano le Spa controllate dal pubblico” erano state le parole di Rixi.

Il ragionamento di fondo, oltre all’aspetto legato all’autonomia finanziaria, è quello che i porti del Nord Tirreno e del Nord Adriatico hanno un mercato contendibile in Centro Europa che li vede (teoricamente) competere con gli scali marittimi del Nord Europa mentre le banchine del Centro e Sud Italia sono quasi esclusivamente al servizio dei rispettivi territori regionali (fatta eccezione per Gioia Tauro che, in quanto hub di transhipment per container, ha una mission ancora diversa). Quanto basta, secondo la Lega e i propri alleati di Governo, per avviare una riflessione all’interno del progetto di autonomia differenziata che non a caso, nelle 23 materie oggetto di prossima trattativa fra Roma e le Regioni, include anche porti, trasporti e aeroporti.

Friuli Venezia Giulia e Veneto hanno governatori leghisti (rispettivamente Massimiliano Fedriga e Luca Zaia), mentre in Liguria il presidente di Regione è Giovanni Toti ma elevato è il peso specifico e l’unità d’intenti con il viceministro leghista Edoardo Rixi: una congiunzione astrale che potrebbe veramente aprire a un’idea di portualità differenziata. Tanto più se si considera che Veneto ed Emilia Romagna sono fra le Regioni che hanno già firmato un patto con l’Esecutivo per ottenere l’autonomia differenziata e la prima lo ha fatto espressamente anche per la materia che include infrastrutture, porti e aeroporti.

Già a dicembre Giovanni Toti era stato esplicito: “Per l’autonomia dei porti liguri, io punto sulla Riforma delle Autonomie del ministro Calderoli; noi insieme ad altre regioni abbiamo chiesto di sfruttare maggiormente le potenzialità del Titolo V in Costituzione. È evidente che il piatto forte avanzato dalla Liguria riguarda la logistica, i porti, la fiscalità a essi collegati. Il Veneto ha fatto la stessa cosa, e la regione potrebbe legiferare sulla governance dei porti. Nulla di diverso da quello che succede nei porti del Nord Europa”. Il governatore ligure aveva poi aggiunto: “I porti del Nord Europa hanno una governance più snella; in Italia lavorare senza competizione e una governance nazionale è più difficile. Taranto e Gioia Tauro hanno il difetto di essere rispetto a noi più distanti di 1.000 chilometri rispetto ai grandi mercati di riferimento, per questo servono politiche mirate e differenti sui singolo porti”.

Nei giorni scorsi è tornato sulle materia spiegando che cn l’autonomia differenziata per porti e logistica “aumenta la nostra voce in capitolo verso i concessionari, aumentano le risorse dirette che possiamo spendere su strade e ferrovie. Sui porti, come è noto, proponiamo una diversa struttura delle autorità portuali, più legate al territorio e il ritorno per investimenti delle risorse fiscali generate dai traffici dei porti. È anche un modo per aumentarne la competitività”.

N.C.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Maersk – Msc containerships at VTE – Voltri Terminal Europa NC 1924
Nei numeri l’evoluzione del trasporto marittimo di container negli ultimi 25 anni
Alphaliner sottolinea l’esplosione della stiva complessiva, del numero di navi, della capacità di stiva media, della concentrazione di mercato e…
  • Alphaliner
  • container
  • maersk
  • MSC
1
Market report
11 Gennaio 2026
Italia traffico porti 2000-2024
La fotografia dei porti italiani degli ultimi 20 anni: chi scende e chi sale
Secondo i dati elaborati da Bankitalia relativi al commercio con l’estero via mare le uniche modalità di condizionamento in crescita…
  • lungo periodo
  • porti italiani
  • statistiche
  • traffici
3
Market report
9 Gennaio 2026
Psa Genova Pra’ ingresso nave portacontainer
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Suez canal Transits gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Alphaliner Top 12 carriers fleet capacity growth in 2025
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)