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“Dopo la 2M anche la Ocean Alliance potrebbe essere la prossima a sgretolarsi”

La previsione è di Lars Jensen che si è spinto a ipotizzare anche una futura possibile fusione fra One e Hapag Lloyd

di Redazione SHIPPING ITALY
6 Marzo 2023
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HHLA

Dopo l’annunciata fine dell’alleanza operativa 2M fra Msc e Maers, la Ocean Alliance potrebbe essere il prossimo grande accordo di condivisione delle flotte destinato a sgretolarsi. Un epilogo che potrebbe concretizzarsi già quest’anno dal momento che i suoi membri (Cosco, Oocl, Evergreen e Cma Cgm) stanno adottando strategie operative diverse e stanno cercando di guadagnare market share nel contesto attuale di rinnovata “guerra dei noli” tra vettori marittimi. Ne è convinto Lars Jensen, analista di mercato e vertice della società di consulenza Vespucci Maritime, che ha fatto questa previsione intervenendo alla conferenza TPM23 del Journal of Commerce andata in scena a Long Beach, in California.

L’esperto ha affermato che “i vettori marittimi si trovano ad affrontare oggi un mercato simile a quello del 2008-2009 quando l’intero mondo del trasporto marittimo di container attraversava una crisi causata dell’indebolimento della domanda. Oggi a essere responsabili di uno stato di crisi sono le pressioni politiche sulle esenzioni antitrust delle alleanze (Cber). L’altro problema che gli armatori si trovano ad affrontare è quello dei costi elevati dovuti alle severe norme sulle emissioni di carbonio”.

Jensen ha definito il periodo attuale “un normale ciclo discendente” di mercato. “È una continua guerra dei noli. La 2M è solo la prima parte di un domino che crolla perchè quando è stata costruita c’erano due parti con lo stesso interesse strategico”. Oggi non più.

Il numero uno di Vespucci Maritime è stato uno dei primi a prevedere la ‘caduta’ della 2M e aveva anticipato che questo momento sarebbe arrivato nel corso degli anni con i nuovi ordini di navi di Msc. Questo consentirà al carrier ginevrino di operare in modo autonomo su molte rotte commerciali, senza dover condividere alcun accordo di flotta con Maersk. Una dinamica simile potrebbe verificarsi anche con Cosco Shipping, vettore membro di Ocean Alliance, che ha il secondo più grande e importante portafoglio ordini di nuove navi alle spalle di Msc.

Jensen si aspetta che Cosco “vada a caccia di quote di mercato in modo molto aggressivo”. Sempre a proposito della Ocean Alliance va tenuta in attenta considerazione anche la presenza nell’alleanza di Evergreen poiché la shipping company di Taiwan sempre più difficilmente potrà a vorrà lavorare a stretto contatto con un vettore di Stato cinese. L’accordo della Ocean Alliance scadrà nel 2027 ma l’attuale incertezza del mercato e l’imminente scioglimento di 2M, secondo Jensen, potrebbe anticipare già a quest’anno la decisione di non rinnovare l’alleanza.

Jensen nella sua panoramica sul mercato container e sulle alleanze ha azzardato una previsione su una possibile fusione fra Hapag-Lloyd e Ocean Network Express (One), due compagnie oggi associate in The Alliance: “I due vettori potrebbero decidere di fondersi per affrontare vettori marittimi sempre più grandi” ha detto.

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