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Prua sul terminal ex Enel per il navettamento di autocisterne cariche di Gnl a Spezia

Gnl Italia (Snam) abbandona Calata Malaspina e punta sull’ex pontile della centrale a carbone come approdo della sua chiatta ro-ro da e per Panigaglia

di Redazione SHIPPING ITALY
21 Marzo 2023
Stampa

Come previsto, Gnl Italia, la società di Snam che gestisce il rigassificatore di Panigaglia, presso La Spezia, ha formalizzato un’istanza di concessione “fino al 31/12/2035, di area demaniale marittima e antistante specchio acqueo, attualmente compresa nel compendio attualmente in concessione ad Enel Produzione SpA, per l’imbarco/sbarco di autobotti gnl su Ro-Ro”.

Lo si apprende dall’avviso pubblicato dall’Autorità di Sistema Portuale del mar Ligure Orientale, col quale si invita “tutti coloro che potessero averne interesse, a presentare per iscritto all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale – Porto di La Spezia – Ufficio Demanio entro il 24/04/2023 le osservazioni che ritenessero opportune ovvero eventuali istanze concorrenti, con l’avvertenza che, trascorso il termine stabilito, non sarà accettato alcun reclamo e si darà ulteriore corso alla pratica inerente l’istanza presentata”. Anche se l’ente si riserva “comunque, ogni diversa e/o ulteriore valutazione in ordine alla medesima”.

La partita del resto è spinosa. L’iniziale idea di Gnl Italia, posizionare l’approdo a Calata Malaspina, è incappata nel fuoco incrociato delle contrarietà di istituzioni e cittadini preoccupati della particolare vicinanza all’abitato (più evidentemente di quanto lo siano del transito via strada delle autobotti che il gestore del rigassificatore vorrebbe avvicinare al casello autostradale via mare), mentre l’Adsp ha sempre tenuto un approccio molto cauto sull’argomento, ancorché propositivo.

La soluzione del pontile usato ad oggi dall’Enel per alimentare la centrale a carbone in via di dismissione potrebbe essere l’uovo di Colombo, anche se la stampa locale ha già riferito di una rinnovata e generica frizione di parte della cittadinanza nei confronti di un progetto ritenuto troppo impattante sulla navigazione nel Golfo di La Spezia.

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