• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Le ricette di Alsea per migliorare la competitività della logistica italiana

Durante l’ultima assemblea la presidente uscente dell’associazione Betty Schiavoni ha parlato del ruolo chiave della formazione per il settore

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
6 Maggio 2023
Stampa
Assemblea Alsea 2023

Arese (Milano) – Cultura del lavoro, (mancati) investimenti infrastrutturali pubblici e privati, digitalizzazione, confronto generazionale e il passaggio di consegne (in azienda e anche all’interno dell’associazione) quali ingredienti per ridare competitività all’industria e con lei alla logistica italiana sono stati al centro dell’ultima assemblea pubblica di Alsea (Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori), che si è tenuta ieri nel Museo Storico dell’Alfa Romeo di Arese, alle porte di Milano.

Dopo una prolusione a cura di Giulio Sapelli e Lucia Tajoli, l’evento – dal titolo “Ricette per l’Italia: generazioni a confronto” – è entrato nel vivo con una tavola rotonda a cui ha dato il via l’intervento della presidente uscente di Alsea, Betty Schiavoni. È stata infatti la padrona di casa ad avviare il confronto portando al centro dell’attenzione il tema della formazione come fattore chiave per la competitività delle aziende italiane anche del settore. “È necessaria innanzitutto per gli stessi imprenditori, che a volte ancora la percepiscono come una perdita di tempo. Io invece credo nella formazione, ma attenzione: non basta introdurre un nuovo software, le imprese devono ripensare i propri processi produttivi” ha affermato Schiavoni, auspicando che la Pubblica Amministrazione possa parallelamente contribuire a questa evoluzione con una semplificazione delle procedure, in particolare in vista dei prossimi bandi del Pnrr: “Dobbiamo costantemente affidarci a studi e professionisti per interpretare quanto chiesto da fisco, Dogane, e così via”.

Relativamente alle ‘ricette per l’Italia’, il presidente di Fedespedi (cui Alsea aderisce) Alessandro Pitto dal palco è tornato su un tema caro alla federazione, ovvero quello della perdurante preferenza accordata dalle aziende esportatrici della Penisola alle rese franco fabbrica. “Vendono sulla porta di casa e non si curano di quel che accade dopo” ha evidenziato Pitto, addebitando anche alla scarsa attenzione del comparto industriale per la logistica (perlomeno, fino allo scoppiare della pandemia) il lievitare indisturbato dei costi di trasporto. “I noli marittimi elevatissimi sono stati anche il frutto del disinteresse dell’industria” ha affermato Pitto. Il presidente di Fedespedi ha poi sottolineato il valore delle nuove tecnologie quale ingrediente per la competitività, invitando la comunità logistica e associativa a lavorare “per far sì che nei prossimi bandi Pnrr ci sia risposta delle imprese” e sottolineando anche tra gli aspetti positivi delle nuove soluzioni il fatto che molte siano ‘aperte’ (se non sempre open source), cosa le rende più accessibili e che “democratizza” la loro adozione.

Il tema delle nuove tecnologie è tornato anche nell’intervento di Carlo De Ruvo, presidente di Confetra (cui pure Alsea aderisce), che l’ha coniugato con quello della produttività del lavoro e del basso livello dei salari italiani. “Su questo aspetto siamo cresciuti meno di altri, abbiamo tanto lavoro povero e tanto lavoro precario” ha affermato, invitando a guardare alla solita Germania come esempio di paese in cui “i grandi player hanno aumentato il contenuto tecnologico di servizi e prodotti, andando così compensare l’aumento dei salari con l’aumento della produttività”. Sul tema ancora più specifico del costo del lavoro, il presidente di Confetra ha poi lanciato ai colleghi presenti sul palco e in platea una domanda (per motivi di tempo rimasta senza risposta): “Il decreto lavoro appena varato dal governo porterà a un aumento della competitività? Oppure garantendo un minor costo del lavoro consentirà solo di far sopravvivere le realtà che non investono?”.

Come detto, l’assemblea pubblica di Alsea ha rappresentato però anche il saluto alla comunità di Alsea di Betty Schiavoni, giunta al termine della sua lunga presidenza (due mandati più una proroga di un anno), dando al contempo il via al percorso per la successione, che si aprirà ufficialmente il prossimo giugno quando con assemblea privata i soci saranno chiamati a individuare il nuovo consiglio direttivo il quale a sua volta designerà la nuova guida.

A margine dell’evento, Schiavoni ha ripercorso la sua presidenza dicendosene “arricchita” nonché “molto soddisfatta”, in particolare per il supporto che Alsea ha potuto garantire agli associati per l’elaborazione delle buste paga (tramite Alsea Service) e nella partecipazione ai bandi. I temi su cui, secondo la presidente uscente, dovrà concentrarsi chi raccoglierà il suo testimone saranno ancora infine quelli “della formazione, del welfare” così come quello della “creazione di un rapporto più stretto con gli istituti tecnici”, per rendere più fluido ed efficace il passaggio scuola – lavoro e rispondere meglio alle criticità (carenza di personale in primis) che il settore si sta trovando ad affrontare.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Sonangol Namibe – Golfo Persico
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
Fumaiolo emissioni 2091 (1)
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)