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A Livorno al via gli appalti per il restyling del porto passeggeri

L’Adsp bandisce la caratterizzazione dei fondali. Il Governo intanto taglia il finanziamento per il collegamento di scalo e interporto con la rete ferroviaria nazionale

di Redazione SHIPPING ITALY
10 Luglio 2023
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Porto passeggeri Livorno

Mentre sembrano non spegnersi le schermaglie legate all’interpretazione della gara con cui il gruppo Moby si aggiudicò, in partnership con Msc, il controllo di Porto Livorno 2000, l’Autorità di Sistema Portuale ha compiuto il primo passo per il riassetto del compendio che il terminalista andrà in futuro a gestire.

L’ente ha infatti pubblicato il bando da 275mila euro e 120 giorni di durata per “l’affidamento del servizio di esecuzione di indagini ambientali finalizzate alla realizzazione delle opere di adeguamento al Prp delle strutture portuali limitrofe alla stazione marittima di Livorno”.

“L’intervento in riferimento – si legge nella documentazione di gara – prevede il riassetto funzionale dell’intera area attorno all’attuale Stazione Marittima, così da renderla idonea ad accogliere anche il traffico crocieristico, oltre al potenziamento dell’attuale traffico traghetti. Le caratteristiche progettuali delle opere prevedono: la resecazione della testa del Molo Alto Fondale e delle banchine di Calata Orlando, Calata Pisa e Calata Carrara, così da realizzare un corridoio di accesso l’area del porto mercantile, tra i moli Alto Fondale e Mediceo, adeguato a garantire la manovra delle navi da crociera e a garantire una dimensione interna del Bacino Cappellini che consenta, in sicurezza, il contemporaneo accosto di due navi sulle opposte banchine; il tombamento di buona parte del Bacino Firenze così da garantire, a fronte della riduzione delle superfici lungo banchina, nuovi spazi per la realizzazione di piazzali di attesa dei mezzi destinati all’imbarco”.

Certi i tempi della caratterizzazione, ancora da definire parrebbero invece quelli del trasloco di Terminal Calata Orlando, come ricordava un paio di settimane fa Ricardo Mataresi dalle colonne de La Gazzetta Marittima: “È dal ’96, da quando siamo nati, che ci dicono che dobbiamo spostarci ma ancora non ci hanno detto dove dobbiamo andare, e gli anni passano”.

Brutte notizie, invece, sul fronte dei collegamenti ferroviari del porto di Livorno (e dell’Interporto partecipato dall’Adsp) alla linea ferroviaria nazionale. Un’interrogazione del deputato Pd Marco Simiani ha infatti rivelato, venerdì scorso, come il Governo abbia previsto di definanziare da 311 a 12 milioni di euro lo stanziamento approvato un anno fa dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) in seno al contratto di programma di Rfi 2022-2026, relativo alla tratta che unisce l’interporto di Guasticce alla linea Pisa-Vada via Collesalvetti e alla bretella fra Collesalvetti-Vada e la linea Firenze-Pisa.

Acqua sul fuoco è stata gettata da parte del viceministro Edoardo Rixi, per il quale i 12 milioni sono quanto serve per la fase di progettazione che “terminerà entro il 2024, data prevista per la partenza dei primi lavori, e che ci svelerà la reale necessità finanziaria. Per il governo l’Interporto di Livorno resta fondamentale e sulle opere garantisce la copertura in legge di bilancio a prescindere dall’importo, anche se superiore ai 300 milioni previsti”.

Diplomatico il numero uno dell’Adsp Luciano Guerrieri: ““eppure inquadrata in una scelta inattesa e preoccupante, la volontà espressa è chiara e, senza mettere in discussione la realizzazione del progetto, si annuncia l’intento di ripristinare il finanziamento anche qualora l’importo risalente dalla progettazione dovesse essere maggiore rispetto alle previsioni”. Un’affermazione importante secondo Guerrieri, che ha auspicato venga corroborata da un’iniziativa ministeriale concreta: “Chi conosce le problematiche dei terreni su cui le opere di cui trattasi sono progettate e i riflessi di natura idrogeologica legati alla presenza dello Scolmatore sa che l’incremento dei costi delle opere è probabile se non scontato. Suggerisco l’apertura immediata di un tavolo tecnico istituzionale magari convocato dal vice Ministro Rixi”.

A.M.

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