• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Spedizioni

Biasci (Cargo Compass): “Ecco perché abbiamo puntato su un nuovo magazzino a Bologna”

Lo spedizioniere di origine livornese ha inaugurato l’ultimo presidio, fra binomio mare-cielo, fedeltà al mercato nordamericano e sfida al gigantismo logistico

di Andrea Moizo
11 Settembre 2023
Stampa

Bologna – “A Bologna eravamo già presenti con un ufficio al Centergross, con questo investimento intendiamo radicarci ancora di più in un territorio decisivo per il nostro business, ampliando l’offerta alla clientela e mettendo le basi per una futura espansione verso l’area emiliana a nordovest”.

È già guardando al prossimo futuro che il presidente Andrea Biasci commenta l’inaugurazione del nuovo magazzino (2.800 mq, oltre 3mila posti pallet e 8mila mq di piazzale), di Cargo Compass, casa di spedizione con anima livornese, 11 filiali italiane, svariati presidi propri all’estero, magazzini a Milano, in Toscana e ora a Bologna, per circa 160 dipendenti in Italia e una cinquantina fuori confine.

La scelta del capoluogo felsineo (precisamente ad Arcoveggio) è naturale per Biasci: “Il nostro focus storico è l’export, anche se nel tempo la quota di import è cresciuta. E, quanto a fatturato, a dispetto di volumi chiaramente sbilanciati sul mare, per noi la modalità aerea vale quanto la marittima. Se per il trasporto navale ognuno dei principali porti italiani ha una valenza, a seconda di merceologia e territori serviti, per l’aereo Malpensa non ha rivali, ma l’aeroporto di Bologna riveste un ruolo importante”.

Come detto, poi, focalizzazione su export e mercati di destinazione spiegano l’attenzione di Cargo Compass per le aree produttive più attive del paese (4 gli uffici in Veneto): “Quali membri del network di spedizionieri Wca, siamo in grado di lavorare in ogni parte del mondo. Leader in Sud Africa (dove Cargo Compass è agente di società omonima, ndr), stiamo crescendo in particolare in Sud America e Asia. Ma il Nord America resta il mercato più solido e consolidato, che offre gli equilibri più stabili e le maggiori garanzie” aggiunge Biasci.

A livello merceologico massima versatilità possibile: “Il food&stuff – spiega il vertice aziendale  – difficilmente non rappresenta per uno spedizioniere di medie grosse dimensioni la tipologia principale. Ma Cargo Compass, pur sviluppando nel tempo sempre nuove nicchie (da ultimo quella fieristica) ha fatto un punto di forza della sua capacità d’occuparsi d’ogni genere di carico, senza concentrarsi su nicchie particolari”.

A differenziare l’offerta di Cargo Compass, è, piuttosto, secondo Biasci, “l’elemento umano. Offriamo ancora – da qui la volontà di presenziare capillarmente sul territorio – un servizio modellato sulle esigenze della clientela, una clientela che, in Italia, è fatta ancora di medio-piccole imprese produttrici, con necessità molto particolari e poco standardizzate. Renderci capaci di soddisfarle ci ha permesso di affrontare i crescenti fenomeni di aggregazione e verticalizzazione manifestatisi nella filiera logistica, che paradossalmente hanno finito per rafforzare una realtà come la nostra, in grado di sopperire alle mancanze dei colossi”.

Il rischio di soffocamento delle piccole case di spedizione a causa dei suddetti fenomeni è tuttavia ben presente a Biasci: “Noi ormai abbiamo spalle abbastanza larghe e una solida collocazione, ma le forti concentrazioni nel settore logistico possono avere conseguenze nefaste, non solo nel settore. Per questo sosteniamo l’associazione di categoria Fedespedi (il presidente Alessandro Pitto è intervenuto di persona all’inaugurazione, ndr) nell’azione di contrasto agli aspetti più patologici di tali dinamiche. Certo è che la consapevolezza e l’attenzione del decisore non lasciano grande margine all’ottimismo”.

Per suo conto, tuttavia, Cargo Compass si gode le suddette “spalle” e il conseguente posizionamento saldo (“siamo al 38simo posto in una classifica che conta 812 aziende”), nonché la coda del boom pandemico e post-pandemico: “Il fatturato si attesterà sui 130 milioni di euro, in calo naturale per il calo dei noli, ma con miglioramento della marginalità”. Il nuovo investimento bolognese ne è la plastica testimonianza.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Per Cargo Compass un nuovo magazzino a Bologna

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
I transiti di portacontainer via Suez crescono (61) insieme alle incertezze
Mentre si riaffaccia la minaccia degli Houthi, Linerlytica ha spiegato di attendersi comunque un calo dei noli nel medio periodo
  • container
  • Drewry
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Suez
3
Navi
28 Gennaio 2026
Chiude in discesa (62,8%) nel 2025 la puntualità delle portacontainer
A dicembre Maersk e Hapag Lloyd migliori carrier con performance del 76,7% e del 75,2%
  • container
  • puntualità
  • Sea-Intelligence
2
Market report
27 Gennaio 2026
Triste primato di marittimi abbandonati nel 2025
Sesto anno consecutivo di crescita del fenomeno, l' International Transport Workers' Federation sollecita l'intervento dell'Imo
  • abbandonati
  • Imo
  • International Transport Workers’ Federation
  • ITF
  • marittimi
  • primato
  • record
2
Market report
22 Gennaio 2026
Cemar: nel 2025 quasi 14,8 milioni di crocieristi nei porti italiani (+4%)
Gli scali attivi sono stati 72, le navi in circolazione 177, le compagnie di navigazione 55 e le toccate complessivamente…
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • crocieristi
  • Italia
  • navi
  • porti
  • Risposte Turismo
  • scali compagnie
  • toccate
1
Porti
19 Gennaio 2026
Unctad: dazi, riforma del Wto e digitalizzazione plasmeranno il commercio globale nel 2026
I flussi continueranno inoltre a essere influenzati da politiche di friendshoring e reshoring, che spingeranno verso una ulteriore frammentazione
  • scambi commerciali globali
  • Unctad
3
Market report
17 Gennaio 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version