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Hapag Lloyd preannuncia tagli di costi anche se il bilancio per ora rimane in utile

Crescono i volumi ma crollano i ricavi del liner tedesco, che però mantiene la previsione di un attivo per il 2023

di Redazione SHIPPING ITALY
9 Novembre 2023
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Berlin Express (Hapag Lloyd) bacino evoluzione porto Genova (1)

Hapag-Lloyd ha avvertito che i prossimi trimestri potrebbero rivelarsi difficili se le tariffe di trasporto spot non dovessero riprendersi e ha ristretto le sue previsioni di utile per il 2023 verso l’estremità inferiore dell’intervallo precedentemente individuato.

Le dichiarazioni della compagnia di navigazione tedesca sono arrivate nel corso della presentazione dei risultati trimestrali: per l’intero anno è previsto un Ebitda compreso tra 4,1 e 5 miliardi di euro e un Ebit compreso tra 2,2 e 3,1 miliardi di euro. In precedenza, la società aveva previsto un Ebitda tra i 4,0 e i 6,0 miliardi di euro e un Ebit tra i 2,0 e i 4,0 miliardi di euro.

Hapag-Lloyd ha dichiarato che un contesto di mercato poco favorevole si sta ripercuotendo sui suoi risultati, in quanto la ripresa dei volumi di trasporto nel terzo trimestre non ha attenuato l’ulteriore calo dei noli: “In risposta, stiamo lavorando duramente per ridurre ulteriormente le nostre spese, ad esempio realizzando risparmi sul fronte degli acquisti e apportando modifiche alla nostra rete di servizi” ha dichiarato l’amministratore delegato Rolf Habben Jansen.

L’utile netto del trimestre è sceso a 257,6 milioni di euro da 5,12 miliardi di euro dell’anno precedente. Il fatturato si è più che dimezzato a 4,10 miliardi di euro, mentre l’Ebitda è sceso a 678,8 milioni di euro da 6,34 miliardi di euro.

Nel periodo luglio-settembre del 2023 la flotta di portacontainer di Hapag-Lloyd ha trasportato carichi pari a complessivi 3,11 milioni di teu, con un aumento del +4,5% sullo stesso periodo del 2022. Tali spedizioni hanno prodotto ricavi pari a 4,03 miliardi di euro, con una flessione del -58,6% che è stata provocata dalla riduzione del -57,8% del valore del nolo marittimo medio che è risultato pari a 1.312 dollari/teu.

Sul fronte terrestre, come ricordato da Jansen, in questi nove mesi Hapag Lloyd ha proseguito nell’attuazione della propria strategia che include un’integrazione verticale delle attività con l’ampliamento della presenza nel mercato dei terminal portuali, espansione che, in atto già da tempo, è continuata nel 2023 quando Hapag-Lloyd ha annunciato la decisione di fare del nuovo container terminal del porto egiziano di Damietta il proprio hub di transhipment per il Mediterraneo orientale ed è andata avanti con i perfezionamenti delle acquisizioni del 49% dell’italiana Spinelli, del 40% di quello dell’indiana JM Baxi Ports&Logistics e dei terminal portuali della cilena Saam e, quindi, dopo l’annuncio di non perseguire l’acquisto di una partecipazione nella società terminalista tedesca Hhla che è in trattative per l’ingresso nel suo capitale del gruppo armatoriale Msc, con la comunicazione della decisione di istituire una propria divisione terminalistica.

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