• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Tassazione porti, sentenza contraddittoria in Lussemburgo per l’Italia

Canoni e tasse portuali (non le autorizzazioni ex 16) sono redditi da tassare, ma per i giudici l’Italia (che in realtà è intervenuta solo sui primi) ha già assolto

di Andrea Moizo
20 Dicembre 2023
Stampa
Court of Justice of the European Union, Luxembourg

Apparentemente sembrerebbe una mezza Caporetto per le Autorità di sistema portuale italiane, ma in realtà il passaggio finale della sentenza con cui il Tribunale dell’Unione Europea si è oggi pronunciato sul ricorso dell’Autorità di Sistema Portuale di Genova, delle altre Adsp e di Assoporti contro la decisione della Commissione Europea del 2020 di contestare la liceità dell’esenzione dei redditi degli enti portuali (da canoni concessori, riscossione tasse portuali e autorizzazioni alle operazioni portuali) dalla tassazione dei redditi di impresa (Ires) lascia un ampio margine di dubbio sulla portata della decisione.

Secondo i giudici, infatti, “la Commissione ha dimostrato, in modo giuridicamente adeguato, che i canoni di concessione e i canoni portuali (cioè le tasse portuali, ndr) costituivano il corrispettivo per attività di natura economica svolte dalle Adsp”. Inoltre per i giudici “esiste una concorrenza tra alcuni porti italiani e alcuni porti di altri Stati membri, atteso che gli operatori di servizi portuali possono utilizzare diversi porti per raggiungere il medesimo entroterra”, e “diversi porti sono in concorrenza per attirare concessionari che possono gestire le loro aree demaniali, atteso che potenziali concessionari possono cercare di offrire servizi portuali anche in altri porti”, sicché il regime fiscale agevolato delle Adsp ha effetti distorsivi: “L’esistenza di detta concorrenza potenziale è sufficiente per concludere che l’esenzione dall’Ires può falsare la concorrenza e incidere sugli scambi tra Stati membri”.

Insomma, pur nella consolazione che “la Commissione non ha assolto l’onere della prova ad essa incombente in relazione alla qualificazione del rilascio di autorizzazioni per le operazioni portuali come servizio fornito sul mercato”, il tenore della sentenza sembrerebbe molto negativo per i porti italiani. Non solo i canoni concessori, già assimilati col Dl Infrastrutture dell’anno scorso a redditi di impresa e quindi assoggettati ad Ires, ma anche i redditi da tasse portuali, infatti, sono per il Tribunale, come sostenuto dalla Commissione, da tassare.

Nel finale, però, il Tribunale pare contraddirsi, perché, nell’annullare la decisione della Commissione per quanto riguarda gli introiti da autorizzazioni ex.art.16 e confermandola per tutto il resto (cioè respingendo la stragrande maggioranza del ricorso), scrive che l’Italia a quella decisione “ha dato esecuzione”. Una piena esecuzione, parrebbe di capire e non solo parziale come nei fatti è stato (oggi i canoni sono assoggettati ad Ires, non le tasse portuali).

Da vedere, quindi, come l’erario, l’Adsp e la Commissione (che potrebbe impugnare) interpreteranno tale cortocircuito.

‘Assolta’, invece, SHIPPING ITALY. La Commissione, deprecando le anticipazioni sul caso pubblicate dalla nostra testata, ascriveva alla controparte la fuga di notizie e chiedeva quindi che ad essa fossero addebitate per questo le spese di causa. Ma per il Tribunale “non è stato possibile determinare con certezza la fonte della fuga di notizie” sicché le spese sono state compensate.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Porto di Ravenna – sbarco coils al terminal Sapir
Meno volumi ma più qualità e innovazione per il futuro dell’acciaio italiano ed europeo
Lo studio “Industria & Acciaio 2050” analizza le prospettive del settore siderurgico delineando scenari, problemi e opportunità da qui ai…
  • acciaio
  • futuro
  • Italia
  • siderurgia
3
Market report
13 Maggio 2026
Assoporti infografica statistiche traffici porti italiani 2025
Pubblicate le statistiche 2025 dei porti italiani: oltre 510,8 milioni di tonnellate (+3,5%)
Segno più per tutte le merceologie tranne che per i passeggeri trasportati dai traghetti (-1,9%)
  • Assoporti
  • Italia
  • porti
  • statistiche
1
Market report
11 Maggio 2026
suez vs hormuz
La lezione del Mar Rosso è stata utile ai vettori marittimi per Hormuz
La crisi iraniana non ha impattato sui tempi di transito ma su volumi e congestione per il differente atteggiamento delle…
  • Sea-Intelligence
2
Market report
8 Maggio 2026
Screenshot
Monito di Lynerlitica sugli ordini di portacontainer e il rischio sovracapacità
Il rapporto fra stiva in programma ed esistente sfiora il 40%, mai così alto dalla crisi del 2008
  • cantieri
  • container
  • lynerlitica
  • nuove navi
  • ordini
2
Market report
6 Maggio 2026
SCT – Salerno Container Terminal
In Europa si va verso una minore disponibilità di container
Un rapporto di Sogese spiega che i depositi nel Vecchio Continente restano congestionati ma le compagnie di navigazione stanno attivamente…
  • container
  • Sogese
3
Market report
6 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)