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Paolo d’Amico annuncia: “Nel 2024 nuovi progetti e l’acquisto di altre navi”

La d’Amico International Shipping sta studiando per il futuro il trasporto via mare di idrogeno e di Co2

di Redazione SHIPPING ITALY
10 Gennaio 2024
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“Ora che abbiamo una forte liquidità in cassa, ne useremo una parte per ridurre il debito, come abbiamo già fatto in modo sostanziale l’anno scorso. Con quello che rimarrà invece valuteremo l’acquisto di navi, non per forza nuove perchè i prezzi restano alti e la nostra flotta è giovane”. A dirlo in un’intervista rilasciata a MF-MilanoFinanza è stato Paolo d’Amico, amministratore delegato della d’Amico International Shipping.

A proposito delle criticità in atto per la navigazione in Mar Rosso a causa degli attacchi da parte dei miliziani Houthi, l’esperto armatore romano ha confermato che diverse navi della flotta d’Amico nelle ultime settimane hanno transitato in quelle acque scortate dalla Marina Militare: “Per fortuna – ha dichiarato – non siamo stati attaccati dagli Houthi, che dicono di puntare solo le navi delle compagnie con interessi in Israele. Noi non ne abbiamo, ma questo ci mette al riparo solo in linea teorica”.

Riassumendo le dinamiche (a partire dallo scoppio della guerra in Ucraina) che hanno portato a un sensibile incremento dei noli per le navi cisterna che trasportano prodotti raffinati (come quelle operate da d’Amico International Shipping), Paolo d’Amico, alla domanda sugli impatti attesi per effetto degli attacchi in Mar Rosso ha spiegato quanto segue: “Le sanzioni imposte alla Russia hanno privato gli europei del loro più grande fornitore di diesel. Per sostituire i russi l’Europa si è rivolta ai Paesi di Medio ed Estremo Oriente, in particolare India, Cina o Golfo Persico. Da qui il diesel transitava per il Mar Rosso, attraversava il canale di Suez, ed entrava nel Mediterraneo, cioè in Europa. Questo è accaduto fino all’inizio degli attacchi degli Houthi, ma ora credo che questo traffico si sposterà: ne beneficeranno gli Stati Uniti che si sostituiranno come fornitori di buona parte del diesel”.

Interessanti anche le parole dell’amministratore delegato della d’Amico International Shipping a proposito dei progetti futuri in cantiere. “Guardiamo alle soluzione energetiche del futuro” ha risposto, aggiungendo ancora. “Una è l’idrogeno, che si produce con l’elettrolisi, un’attività ad alto consumo energetico che sarà localizzata nei Paesi dove l’energia è a basso costo, soprattutto in Medio Oriente. Di conseguenza bisognerà trasportare l’idrogeno dai centri di produzione a quelli di consumo sotto forma di ammoniaca, perchè in quella gassosa è troppo complicato. Inoltre – ha concluso d’Amico – stiamo studiando il business della Co2: anche in questo caso i punti di stoccaggio potrebbero non essere vicini a quelli di emissione e se ci sarà domanda d’Amico contribuirà all’offerta”.

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