• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Ok al ritorno delle navi italiane nei porti israeliani

Durante l’ultimo Comitato interministeriale per la sicurezza marittima mostrato l’andamento dei traffici marittimi di navi italiane verso i porti nostrani con lo scoppio della crisi in Mar Rosso

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
15 Febbraio 2024
Stampa
Confitarma – Mar Rosso – Marina Militare – fregata Virginio Fasan (F 591) – bulk carrier d’Amico (2)

Le navi di bandiera italiana posso tornare a operare in tutti i maggiori scali marittimi di Israele.

Ad annunciarlo è stato il deputato e vice ministro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, dicendo: “Il Comitato interministeriale per la sicurezza marittima ha deliberato all’unanimità la riapertura, in sicurezza, alle operazioni commerciali per le navi italiane nei porti israeliani di Ashdod ed Eliat che riprendono le loro attività aggiungendosi a quello di Haifa già operative”. Rixi aggiunge: “La decisione permetterà agli operatori di tornare in porti strategici per gli scambi commerciali del Paese: Haifa, ad esempio, è uno dei terminali logistici della nuova ‘via del cotone’. Una boccata di ossigeno per i nostri armatori e per i porti nazionali collegati agli scali israeliani”.

Il tema è particolarmente sentito dalle società armatrici perché i limiti alla navigazione imposti per ragioni di sicurezza dalla Marina Militare e dal Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera hanno impatti diretti sulla competitività del naviglio impiegato in alcuni specifici traffici e trade. Limiti che tanto più impattano se altre bandiere comunitarie impongono vincoli e limitazioni meno stringenti diventando in questo modo fattori competitivi favorevoli o sfavorevoli per chi opera mezzi di trasporto navali al servizio di particolari mercati.

Su questo tema si era espressa lo scorso autunno Valeria Novella, intervenendo in rappresentanza di Confitarma a un convegno organizzato dallo studio legale Camera Vernetti, dicendo che “i conflitti militari a cui assistiamo rischiano di marginalizzare di nuovo il Mediterraneo. Da quando è scoppiato il conflitto in Ucraina il livello di sicurezza per le navi è stato alzato a Marsec 3, ovvero nessuna nave italiana può navigare in Mar Nero e nel Mar d’Azov. Noi avevamo navi che periodicamente lavoravano in Mar Nero, siamo stati fermi per giorni lì con due navi quando è scoppiata la guerra in Ucraina, poi le due navi sono state mandate a lavorare in altre regioni di mercato. La nostra bandiera ci rende meno competitivi rispetto ad altri colleghi le cui navi possono lavorare tranquillamente in Mar Nero e Mar d’Azov”. Qualcosa di molto simile stava avvenendo nell’ultimo periodo anche da e per i porti israeliani che comunque, seppure riaperti al traffico per il naviglio italiano, mantengono un livello di sicurezza massima Marsec 3.

In occasione del Comitato interministeriale per la sicurezza marittima tenutosi ieri a Roma presso il Ministero dei Trasporti sono stati forniti alcuni numeri aggiornati sull’impatto che la crisi in Mar Rosso sta avendo sul traffico marittimo riconducibile a navi di bandiera italiana. Il periodo preso in esame è quello che va dal 7 ottobre 2023 (giorno dell’attacco di Hamas a Israele) al 20 gennaio 2024, comparato con lo stesso arco temporale di dodici mesi prima. Per ciò che riguarda il traffico marittimo dal Capo di Buona Speranza i transiti di navi sono saliti del 31% raggiungendo quota 5.567; di questi 15 hanno riguardato navi di bandiera italiana (rispetto ai 22 di un anno prima). Nel periodo 20 gennaio – 9 febbraio di quest’anno i transiti complessivamente sono stati 1.947 (in netta salita rispetto ai 1.098 di dodici mesi prima) e 4 sono state le navi italiane impiegate su quella rotta.

Per ciò che riguarda i flussi di navi che circumnavigano l’Africa (evitando Mar Rosso e Suez) un approfondimento è stato dedicato a quelle che si dirigono verso i porti del Mediterraneo: dal 7 ottobre al 20 gennaio scorso 319 sono state le navi ‘tracciate’ (+16%) e di queste 17 si sono dirette verso scali italiani (+183%). Limitatamente al periodo 20 gennaio – 12 febbraio 2024 sono state 208 le navi arrivate in Mediterraneo dopo aver doppiato il Capo di Buona Speranza (+47%) e 7 quelle dirette verso i porti italiani (erano state zero un anno prima quando il Mar Rosso era sicuro). Complessivamente, dunque, la media per il periodo 7 ottobre – 12 febbraio è stata di un +26,6% di traffico verso il Mediterraneo e di un +300% verso i porti italiani.

Un ultimo approfondimento è stato infine dedicato al flusso di navi che hanno attraversato lo stretto di Bab el Mandeb nel periodo compreso fra il 20 gennaio e il 9 febbraio scorso (sempre rispetto a un anno prima): i transiti complessivamente sono stati 887 (-52%) e 5 quelli di bandiera italiana (-50%).

N.C.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Great Cotonou Grimaldi 2
Grimaldi entra per la prima volta nella top 25 degli armatori container
Il gruppo armatoriale partenopeo ha visto crescere del 24% in un anno la capacità di stiva per box
  • Alphaliners
  • container
  • DynaLiners
  • Grimaldi
1
Navi
18 Aprile 2026
Seatrade cruise global 2026
“Crociere a rischio rallentamento”: l’allarme arriva dagli analisti finanziari
Per Ubs e Morgan Stanley i conflitti e le incertezze geopolitiche stanno ritardando e penalizzando le prenotazioni (soprattutto in Europa)…
  • conflitti
  • crisi
  • crociere
  • Europa
  • Guerre
  • Morgan Stanley
  • prenotazioni
  • rallentamento
  • Ubs
3
Economia
15 Aprile 2026
Cemar Italia-2026-traffico-per-regione
Nuovo record di crocieristi in Italia: nel 2026 attesi 15,1 milioni di passeggeri (+2%)
Msc rimane leader con oltre 5 milioni di ospiti a bordo. "Tempi maturi per un’evoluzione di mercato collegata all’ingresso sul…
  • 2026
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • porti italiani
  • previsioni
  • statistiche
2
Market report
14 Aprile 2026
MSC Seashore – Fincantieri Monfalcone (4)
Crociere verso i 50 milioni di passeggeri in dieci anni grazie all’arrivo di 34 nuove navi
Msc guida la corsa con 10 nuove navi attese al debutto nei prossimi anni. Fincantieri, Meyer Werft e Chantiers de…
  • crociere
  • nuove navi
  • portafoglio ordini
2
Market report
14 Aprile 2026
Cochin Shipyard
Portafoglio ordini di nuove navi ai massimi da 15 anni
Secondo Bimco ci sono 191 milioni di tonnellate di stazza in costruzione, il 17% della flotta esistente
  • Bimco
  • nuove navi
  • primato
  • record
2
Cantieri
11 Aprile 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)