• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Banca Mondiale ancora severa con i porti container italiani

Savona-Vado a parte, l’organizzazione colloca in fondo alla sua classifica globale per efficienza delle performance Genova, La Spezia e Trieste

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
7 Giugno 2024
Stampa
TMT Trieste Molo VII panoramica

Quello di Vado Ligure (Savona) si conferma il più performante tra i porti container italiani, ovvero – in estrema sintesi – quello in cui in media intercorre meno tempo tra l’ingresso di una nave e la sua fuoriuscita dallo scalo dopo essere ‘stata lavorata’.

Lo evidenzia l’ultima edizione del Container Port Performance Index, che per il 2023 colloca lo scalo ligure in 36esima posizione, dalla 68esima dell’anno prima. Elaborato dalla Banca Mondiale su dati del programma S&P Global’s Port Performance, l’ultima classifica vede primeggiare Yanghshan, seguita da Salalah, Cartagena, Tanger-Med, Tanjung Pelepas, Chiwan, Cai Mep, Guangzhou, Yokohama e Algeciras, primo scalo europeo della lista globale, che chiude la Top Ten, migliorando quindi rispetto al 16esimo posto dell’indice 2022.

Savona a parte  – scalo ad alto tasso di automazione grazie in particolare al terminal Vado Gateway, e che complessivamente nel 2023 ha gestito 360mila Teu – anche l’elenco 2023, come il precedente, non risulta molto benevolo con i porti italiani, in particolare verso alcuni scali di grande rilievo come Genova (319°), La Spezia (329°) e soprattutto Trieste (396° su 405 porti considerati).

Prima di entrare nel vivo della lettura dell’elenco, è utile ricordare che il Cppi si basa su dati del programma S&P Global’s Port Performance, che a sua volta fa uso di informazioni raccolte tre le 10 maggiori compagnie di trasporto marittimo di container, combinandole con i segnali Ais delle stesse portacontainer. Per l’edizione 2024, lo studio ha considerato come detto 405 scali (contro i 348 dello scorso anno), per un totale di 182.855 toccate nave (erano 156.813 nel report 2023). Il suo oggetto di studio è la permanenza di una nave in porto, ovvero il tempo che intercorre dal suo ingresso nello scalo fino a quello in cui si allontana dalla banchina, un intervallo che il report scompone in sei diverse fasi. Senza entrare nel merito delle molteplici considerazioni proposte, vale la pena evidenziare solo che le operazioni di carico e scarico, rileva lo studio, costituiscono “a sorpresa” in media solo il 60% del tempo passato da una portacontainer in un porto, cosa che suggerisce che margini per il miglioramento dell’efficienza vadano ricercati anche altrove. Nel merito della lavorazione, il Cppi osserva poi come fattori fondamentali siano il numero di gru dislocate e la velocità a cui queste operano e lega la durata di questa fase al numero di movimentazioni eseguite (il numero di Teu trasbordati). A incidere invece sul tempo di arrivo in porto (ovvero la fase che intercorre tra l’ingresso della nave nel bacino e l’ormeggio) l’elemento più significativo appare la dimensione della stessa nave.

Con queste premesse, come detto l’elenco vede come primo scalo italiano quello di Savona-Vado (36esimo), seguito a una distanza da Gioia Tauro (183°) e quindi da Ravenna (191°), Civitavecchia (200°), Salerno (218°), Palermo (241°), Ancona (245°), Bari (255°), Venezia (270°), Catania (297°), Livorno (306°), Genova (319°), La Spezia (329°), Napoli (339°) e infine Trieste (396°).

Il report propone poi sguardi più ravvicinati offrendo classifiche su base geografica e per volumi gestiti. Relativamente alla sola area di Europa e Nord Africa, il podio va nell’ordine a Tanger Med, Algeciras e Port Said, ma Savona figura già in quinta posizione. Bisogna però poi superare la 50esima posizione per trovare Gioia Tauro (53°), Ravenna (55°), Civitavecchia (58°) e così via. Disaggregando invece sulla base dei traffici annui gestiti, va detto innanzitutto come quest’anno la categorizzazione della World Bank in porti small, medium e large risulti coerente rispetto ai dati italiani (nello scorso, alcuni scali risultavano impropriamente attribuiti alla fascia media, tra gli 0,5 e i 4 milioni di Teu/anno). Anche quest’anno prevedibilmente non si ritrovano presenze tricolori in prima fascia (porti che movimentano oltre 4 milioni di Teu), mentre in seconda fascia (tra gli 0,5 milioni e i 4 milioni di Teu) svetta in decima posizione Savona, seguita sempre a distanza da Gioia Tauro (82esimo), Venezia (82esimo posto) e così via. I porti italiani restano infine nelle retrovie se si guarda alla classifica degli scali più piccoli (sotto il mezzo milione di Teu movimentati per anno), dove per trovare il primo, Ravenna, bisogna infatti scendere fino alla 66esima posizione.

Passando infine a una panoramica generale, l’analisi rileva come nel 2023 abbiano continuato ad affievolirsi gli effetti causati dalla pandemia da Covid-19, mentre altre criticità – crisi del Mar Rosso, siccità di Panama in primis – si stiano affacciando sul settore. Durante l’anno, la durata in media di una toccata di una portacontainer è stata di 40,5 ore, in aumento quindi sulle 36,8 ore del 2022.  Circa l’11,7% del totale (ovvero 3,71 ore) è stato rappresentato da momenti di inattività all’ormeggio prima e dopo le operazioni di carico e scarico. Esiste pertanto secondo il report “l’opportunità di eliminare quasi quattro ore di ‘tempo portuale’ per ogni toccata a livello globale semplicemente attraverso una migliore pianificazione, preparazione, comunicazione e razionalizzazione dei processi. Questo tempo risparmiato equivale a più ore in mare, con conseguente riduzione della velocità di navigazione, minori emissioni di gas serra e risparmi sui costi per l’operatore della nave, il che sarebbe significativo per ciascun porto”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Si arricchisce ancora il panel di “MARE, FINANZA e ASSICURAZIONI” in programma il 14/6 a Genova

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Fedespedi container
Nei container traffici in aumento, ma i margini dei liner si riducono
Secondo l’analisi Fedespedi sul mercato dei box i volumi continuano a crescere, ma eccesso di capacità e calo dei noli…
  • container
  • Fedespedi
2
Market report
29 Luglio 2026
756440933_2082631469011770_3214453723155528420_n
Crolla il traffico navale nello Stretto di Bab el Mandeb
Anche a Hormuz passaggi al lumicino negli ultimi giorni: secondo Clarksons la capacità di esportazione dai gasdotti di bypass potrebbe…
  • Clarksons
  • Houthi
  • marittimo
  • navale
  • traffico
3
Market report
28 Luglio 2026
Psa Genova Pra’ container in coperta
In lieve calo a giugno (62,6%) l’affidabilità delle navi portacontainer
Il mese è comunque ad oggi il secondo migliore del 2026 sotto questo profilo
  • container
  • puntualità portacontainer
  • Sea-Intelligence
1
Market report
28 Luglio 2026
image
I blank sailing stanno crescendo più della capacità container
Il mercato attuale, evidenzia Sea Intelligence, è caratterizzato da tassi di rimozione di stiva tra il 10% e il 14%
  • blank sailing
  • overcapacity
  • Sea-Intellligence
1
Market report
27 Luglio 2026
drewry index 3
Noli container Cina-Italia scendono sotto i 6mila $/Teu
La domanda fiacca a seguito di incertezza geopolitica e imperscrutabilità delle politiche daziarie statunitensi raffredda il mercato, malgrado le tensioni…
  • container
  • Drewry
  • noli
2
Market report
25 Luglio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)