• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Cantieri

In Germania entrerà nel vivo a breve il salvataggio finanziario di Meyer Werft

Il cantiere tedesco concorrente di Fincantieri e Chantiers de l’Atlantique ha un ricco portafoglio ordini ma fatica a finanziare la costruzione delle prossime navi da crociera

di Redazione SHIPPING ITALY
30 Giugno 2024
Stampa
Nave Royal Caribbean – cantiere Meyer Werft Papenburg

Il gruppo navalmeccanico tedesco Meyer Werft sta affrontando una crescente crisi finanziaria che richiederà una ricapitalizzazione o quantomeno un rifinanziamento dell’azienda entro la metà di settembre. L’azienda cantieristica, nonostante abbia un portafoglio ordini abbondante, risente degli strascichi del periodo pandemico e l’aumento dei costi dei materiali. Secondo quanto riferiscono diversi media locali a inizio giugno sono iniziati i colloqui con il governo della regione tedesca della Bassa Sassonia, che a sua volta dovrà coinvolgere anche il governo federale, per elaborare un pacchetto di garanzie finanziarie destinate al cantiere.

Meyer Werft sottolinea che le sfide attuali non riguardano il portafoglio ordini, ma sono dovute all’aumento dei costi. Di recente il gruppo ha infatti consegnato la nuova nave Silver Ray (54.700 tonnellate di stazza lorda) al gruppo Royal Caribbean e sta lavorando alla Disney Treasure (135.000 tonnellate) la cui consegna è prevista entro la fine del 2024. Sono poi in corso anche i lavori per la Asuka III (51.950 tonnellate di stazza lorda) e di recente è stata avviata anche la costruzione della Disney Destiny, una nave gemella per Disney Cruise Line. All’inizio di quest’anno, il cantiere di Papenburg, in Germania, ha firmato commesse per due navi da crociera da 180.000 tonnellate lorde per Carnival Cruise Line e ha in portafoglio ancora una nave da ricerca e piattaforme per l’eolico offshore. Lo stabilimento finlandese Meyer Turku sta costruendo altre due mega-navi da crociera per Royal Caribbean, in altri cantieri del gruppo si sta costruendo unità fluviali per Viking, mentre l’azienda sta anche gestendo l’allestimento della Disney Adventure (ex Global Dream) rilevata dalla fallita MV Werften.

Alcuni funzionari governativi e rappresentanti sindacali ai media hanno riferito che la sfida per il cantiere è finanziare le costruzioni navali. Tradizionalmente il costruttore di una nave da crociera riceve il 20% del valore dell’ordine in anticipo e l’80% al completamento (consegna), per cui Meyer Werft (così come i suoi principali competitor, ovvero l’italiana Fincantieri e la francese Chantiers de l’Atlantique) devono trovare il modo di finanziare i costi dei materiali e della manodopera durante tutto il periodo di costruzione. Un’alternativa su sui si sta discutendo è quella di aumentare la parte di pagamento iniziale portandola al 30 o 40% del valore del contratto ma questo inevitabilmente renderebbe le condizioni offerte ai committenti dal gruppo tedesco meno attrattive.

Sempre secondo i media, Meyer Werft starebbe cercando di ottenere 2,3 miliardi di euro di prestiti e altri 400 milioni di euro di capitale. Il governo della Bassa Sassonia ha espresso il proprio sostegno, ma gli importi in gioco sono troppo elevati perché la regione possa fornirli da solo. Il governo statale e quello federale dovrebbero quindi collaborare per le garanzie sui prestiti. Un suggerimento è che la Bassa Sassonia possa diventare un investitore dell’azienda così come già è avvenuto con Volkswagen e con l’acciaieria Salzgitter.

Una delle preoccupazioni maggiori del governo locale è l’occupazione perché Meyer Werft impiega 3.300 persone e altrettante sono quelle impiegate tramite appaltatori e fornitori nell’indotto. Il cantiere sostiene un’ampia rete di venditori e fornitori nella regione che contribuiscono ai progetti di costruzione. A rischio licenziamento ci sarebbero 400 persone.

Meyer Werft ha coinvolto l’esperto di riorganizzazioni aziendali, Ralf Schmitz, che collabora con il nuovo amministratore delegato dell’azienda Bernd Eikens, nominato di recente. Il patriarca Bernard Meyer ha già fatto un passo indietro e, nell’ambito di una riorganizzazione della gestione, suo figlio Jan Meyer si è concentrato sullo sviluppo di nuove attività mentre Tim Meyer è l’a.d. di Meyer Turku in Finlandia.

L’azienda ha fatto preparare da esperti indipendenti un’analisi dell’attività che dovrebbe essere consegnata al governo a metà luglio. Quel documento sarà la base per le discussioni sul pacchetto di salvataggio. Nel 2015 il gruppo Meyer aveva trasferito la propria sede in Lussemburgo ma per ottenere un aiuto dovrà probabilmente riportare la testa del gruppo in Germania e istituire un consiglio di sorveglianza.

Sempre secondo quanto riferiscono i media tedeschi attualmente la situazione sarebbe “estremamente tesa”, con i dipendenti in attesa di notizie sul loro futuro. L’azienda è considerata “too big to fail” ma nei prossimi mesi ci saranno inevitabilmente dure discussioni per ridefinire il futuro del gruppo navalmeccanico tedesco.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Psa Genova Pra’ ingresso nave portacontainer
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Suez canal Transits gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Alphaliner Top 12 carriers fleet capacity growth in 2025
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Attacco pirati esercitazione Marina Militare – nave Enrico Fermi Carbofin (4)
Nuovo inserto speciale “Difesa e Militare” di SHIPPING ITALY: ecco come partecipare
Al suo interno articoli di approfondimento, analisi di scenario, video, interviste e focus tematici dedicati alle navi militari, ai cantieri…
  • Difesa e Militare
  • inserto speciale
  • Marina Militare
  • SHIPPING ITALY
1
Cantieri
6 Gennaio 2026
Grande Auckland e Grande Melbourne (Grimaldi Group) cantiere CSSC – China State Shipbuilding Corporation
Dynamar: l’80% delle navi porta auto è in mano a 10 operatori
Il nuovo rapporto “Ro-Ro Shipping Analysis 2025” mostra anche una netta predominanza delle pure car truck carrier rispetto alle navi…
  • Dynamar
  • navi
  • pctc
  • pure car truck carrier
  • ro-ro
  • roll off
  • roll on
  • traghetti
2
Market report
6 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)