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Intergroup-Poseidon pronto ad ampliare il terminal rinfuse di Augusta

Nessuna istanza concorrente a quella del terminalista per triplicare gli spazi a disposizione. Altri due tasselli a posto nel puzzle di Catania, per l’adozione del cui Prp si punta al 2025

di Andrea Moizo
25 Luglio 2024
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Augusta banchina di riva

In via di consolidamento il traffico containeristico spostatosi da Catania, a breve il porto di Augusta assisterà al secondo macro-step della riorganizzazione dello scalo voluta e attuata dall’Autorità di sistema portuale del Mar di Sicilia Orientale.

“Alla scadenza dei termini l’istanza ricevuta da Poseidon non ha incontrato opposizione, sicché, dato che il piano di impresa soddisfa quanto richiesto dall’ente, procederemo a breve al rilascio del titolo” ha infatti anticipato a SHIPPING ITALY il presidente dell’Adsp Francesco Di Sarcina. Il riferimento è a una domanda presentata dalla società terminalistica nel cui capitale è recentemente entrato il gruppo logistico laziale Intergroup.

L’istanza di Poseidon, che oggi occupa poco più di 10mila mq affacciati sulla banchina commerciale di Augusta, riguarda l’estensione della propria concessione su 25mila mq adiacenti e prospicienti la banchina di riva (perpendicolare a quella commerciale), su cui operare come impresa terminalistica ex art. 18 per i prossimi 25 anni, occupandosi di traffico rinfusiero tradizionale, core business di Intergroup.

Leggermente più indietro rispetto a quella di Augusta, anche la riorganizzazione di Catania, altro scalo sotto la giurisdizione dell’Adsp, ha segnato in questi giorni due passaggi importanti, secondo la tempistica delineata da Di Sarcina nell’autunno scorso.

“Il Consiglio superiore dei lavori pubblici si è riunito per valutare l’Adeguamento tecnico funzionale relativo al progetto di rettifica dello Sporgente centrale – che ci consentirà di ricavare un secondo accosto per le crociere – e ci attendiamo ad horas l’approvazione, dopodiché procederemo al progetto esecutivo” ha infatti svelato Di Sarcina, aggiungendo come “l’interlocuzione con Anac relativa alla doppia gara per stazione marittima e servizi di interesse generale sia in via di positiva conclusione”. Inoltre – ed è l’ulteriore tassello andato a posto – “abbiamo proceduto, in anticipo sui tempi, al collaudo dei lavori sulla darsena traghetti”, intervento propedeutico a quello di matrice crocieristica.

A far da sfondo il nuovo Piano regolatore portuale, che Catania attende da 50 anni: “La documentazione è pronta, attendiamo a giorni che presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica si ricostituisca la Commissione competente, innanzi cui qualche mese fa abbiamo impostato la procedura di Valutazione ambientale strategica” ha concluso il presidente dell’Adsp: “Credo che il 2025 possa essere l’anno in cui Catania tornerà ad avere un piano regolatore portuale moderno”.

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