• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Le cause dell’affondamento del Bayesian secondo l’esperto Nencioni

Secondo la ricostruzione la catena dell’ancora sarebbe rimasta impigliata nelle assi delle eliche e questo movimento avrebbe provocato una grossa falla in sala macchine

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
23 Agosto 2024
Stampa
Bayesian Perini 56 metri

Fra le molte ipotesi sul come e perché il superyacht Bayesian sia affondato ne è emersa una che ci appare diversa da quelle circolate finora. A formularla è stato Roberto Nencioni, ex comandante di yacht e naval surveyor attivo nella sua società Nencioni Servizi Nautici, che ha accettato di parlarne più diffusamente con SHIPPING ITALY.

“E’ un incidente unico nel suo genere, per le peculiarità dell’imbarcazione coinvolta e per la sua tragicità, date le vite umane che si sono perse” premette Nencioni, “tutti noi del settore siamo stati molto colpiti umanamente, ma nello stesso tempo cerchiamo di capire e comprendere bene le dinamiche di quello che è successo per mettere a frutto questa conoscenza ed evitare che situazioni del genere possano ripetersi. Sottolineo però che prima di tutto c’è il rispetto per le vite umane e per le indagini in corso”.

Lo scenario che Roberto Nencioni ha tratteggiato, sulla base di informazioni ed elementi raccolti da suoi contatti con personale coinvolto nell’incidente, è – evidenzia – “limitato a un mio parere personale” e parte dai due presupposti: che la barca, data l’eccellenza del cantiere, sia totalmente estranea a eventuali difetti di costruzione e che il comandante, da lui conosciuto e famoso fra i colleghi e nel settore per la sua capacità ed esperienza, non abbia commesso errori.

“Lo yacht ha subìto un giro di circa 180°  portando di fatto la prua al posto della poppa, verosimilmente a causa della violenza del vento e della tromba d’aria. Faccio presente che i motori erano in moto al momento dell’affondamento. A causa di questo movimento la catena dell’ancora è rimasta impigliata nelle assi delle eliche e questo movimento ha provocato una grossa falla in sala macchine e forse anche ha provocato la rottura del bulbo. La falla, in quel punto della nave, ha causato l’immediato affondamento dello yacht” scrive in un post Nencioni, concludendolo con l’osservazione che al momento non è possibile per i sommozzatori vedere la falla in quanto questa sarebbe posta sul lato dove la barca è adagiata sul fondo marino, e che quindi si potrà avere la conferma definitiva solo quando sarà effettuato il recupero dello yacht.

“La barca si è girata sull’asse albero, è normale che si sposti ‘a bandiera’ quando c’è vento, con il punto fermo dell’ancora, se questa tiene; quando il vento è molto forte ovviamente i motori sono sempre accesi per contrastare la forza del vento per evitare che l’ancora ari il fondale e quindi non tenga. Con il tipo di tempesta che si è verificato il vento non è stabile ma varia continuamente ed è facile che la barca possa avere rotazioni violente sul proprio asse verticale; direi che è una cosa probabilissima. La mia ipotesi è che in casi di questo genere la catena dell’ancora possa venire risucchiata dalle eliche provocando un cedimento strutturale importantissimo, poiché il locale della sala motore è molto grande e pieno di strutture pesantissime. I garage della nave, nel caso fossero rimasti aperti, possono aver complicato la situazione, ma ripeto, credo che sia dipeso dal cedimento strutturale importante sotto scafo. Forse può essere stata coinvolta anche la deriva creando anche un’altra via d’acqua, ma anche questo lo sapremo una volta che lo scafo potrà essere visionato. Il comandante inoltre, essendo in quella fase in coperta, non poteva sapere cosa stava succedendo sotto scafo, e ha compiuto le manovre tese a salvare le vite umane e l’imbarcazione” spiega l’esperto.

Ma un fatto del genere, causato da una catena che entra nelle assi delle eliche, è mai successo? “Quello del Baysian è stato un fatto estremo. Seppure si sono verificate situazioni di catene entrate nelle assi delle eliche non sono mai successe catastrofi di questo genere. Ripeto: dovremo vedere la barca per esprimerci. Per ora ricordiamo che stiamo parlando di un cantiere che è un’eccellenza nel mondo, di una società che gestisce lo yacht – la Camper & Nicholsons – che è tra le prime al mondo e che sicuramente ha eseguito i più accurati controlli prima di far navigare il Bayesian, e di un comandante formato all’interno della Perini – come da sempre avviene in questo cantiere” conclude Roberto Nencioni anticipando che, a suo parere, la barca sarà a terra fra meno di un mese.

C.G.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Roberto Nencioni

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
1773218715507
Mercato intraeuropeo sempre più concentrato nei container
Crescono i primi tre player del segmento, Maersk più di Msc e Cma Cgm. In calo Cosco, Arkas e Hapag…
  • akkon
  • Alphaliner
  • Arkas
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
2
Market report
7 Aprile 2026
Costa Firenze e Aida Nova (Costa Crociere) a Dubai
Crociere in Medio Oriente verso uno stop almeno biennale
Dall’analisi di Ticketcrociere emerge la diminuzione della domanda nel Golfo e la preferenza per le rotte oltreoceano, influenzate dall’incertezza geopolitica
  • crociere
  • Golfo Persico
  • Mar Rosso
  • Matteo Lorusso
  • Ticketcrociere
2
Market report
31 Marzo 2026
Axs 1
Più di mille navi imprigionate in Golfo Persico, 7 sono uscite negli ultimi giorni
Oltre 700 trasmettono un segnale attivo, mentre 323 hanno spento i loro transponder o sono sospettate di manipolazione o spoofing…
  • Golfo Persico
  • Hormuz
  • Stretto
2
Economia
30 Marzo 2026
Nave da crociera MSC – Stazioni Marittime Genova – MSC Crociere
Dalle crociere un indotto di 18,1 miliardi in Italia secondo Clia
Ai 3,4 miliardi di investimenti nei cantieri navali, si aggiungono 2,9 miliardi di acquisti diretti, 1,7 miliardi di spesa di…
  • CLIA
  • impatto
  • indotto
  • Italia
2
Market report
30 Marzo 2026
Ravenna Container Terminal .JPG
Srm: “Crolla il treno, cresce il porto di Ravenna nell’import-export di container italiano”
Secondo la survey sui corridoi logistici gli spedizionieri si confermano fornitore logistico privilegiato (92%) e la resa Ex-Works sale ancora…
  • container
  • Contship
  • corridoi logistici
  • SRM
3
Market report
25 Marzo 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)