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Cantieri

Dagli yacht il cantiere Giangrasso tenta il passo anche verso le navi commerciali

La società toscana partecipa alla gara per fornire agli ormeggiatori di Livorno un battello e un mezzo rimorchiatore

di Nicola Capuzzo
13 Settembre 2024
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Bartolomeo Giangrasso

Cannes (Francia) – Ufficialmente da celebrare c’è un nuovo logo aziendale per il gruppo ma in realtà il cantiere Giangrasso al cannes yachting festival ha portato diverse novità importanti in termini di espansione aziendale e di costruzione di nuovi yacht.

Ad alzare il velo, oltre che sul nuovo brand, anche sulle strategie della propria società è il titolare Bartolomeo Giangrasso che a SUPER YACHT 24 riassume l’offerta produttiva del cantiere con una nuova gamma di yacht da 18-34 metri tutta in alluminio strizzando l’occhio all’ecosostenibilità. “Del 34 metri stiamo vedendo anche l’ibrido” spiega l’imprenditore toscano, precisando poi: “Su che tipo di ibrido puntiamo? Al momento posso dire che ci stiamo lavorando con il nostro ufficio tecnico perché l’idrogeno è escluso e sulle batterie al litio sono contrario. Stavamo vedendo un po’ le dinamo ricaricabili; insomma ci siamo studiando. Per come noi lo intendiamo, il sistema ibrido deve esserci a bordo per consentire alla barca di accedere ad esempio a un parco naturale”.

Giangrasso prosegue spiegando che “per gli yacht fino ai 25-27 metri vogliamo offrire l’abbinamento tra motori Man e Zf Pod che offrono secondo noi la soluzione migliore per la resa delle barche con consumi ridotti. Per le barche più piccole, invece, puntiamo a installare motorizzazioni tutte Volvo Penta. I 32 metri, infine, vorrei farli sempre con motori Man da 1650 ma con la classica linea d’asse”.

A proposito delle commesse già concretamente avviate “la prima barca – precisa – è in costruzione e ci sono già tre blocchi saldati, manca il blocco di poppa e a breve arriva lo scafo in cantiere; a fine ottobre assembliamo perchè anche i motori sono già arrivati. La barca per il prossimo anno verrà presentata a l salone di Cannes. Oltre alla prima unità già venduta abbiamo una lettera di intenti già firmata per la seconda e stiamo trattando la terza”.

Non solo: Giangrasso rivela come “l’armatore che ha preso la prima l’ho incontrato in questi giorni al salone di Cannes perché vuole già fare una barca più grossa”.

Gli scafi per queste nuova navi da diporto li sta realizzando il cantiere Tureddi a Pisa mentre la sovrastruttura la stanno costruendo direttamente presso i cantieri Giangrasso che in parallelo porta avanti il consueto lavoro di refit: “Una parte di attività per noi molto importante e alla quale abbiamo dedicato un segmento di business a parte con un’apposita società. Oltre a ciò stiamo entrando anche nel business navale commerciale”. A proposito di questa interessante novità il numero uno del cantiere toscano spiega: “Per gli ormeggiatori del porto di Livorno siamo in gara per un piccolo mezzo adibito al trasporto di passeggeri da 18 metri, da adibire al trasporto di personale dalla terraferma al rigassificatore offshore. Stessa cosa per un mezzo rimorchiatore da 13 metri sempre per loro”.

Guardando al futuro Giangrasso è convinto che si debba diversificare l’attività: “Ora abbiamo quattro società e le facciamo lavorare ognuna nel suo campo. La G.B. Yacht è attiva come surveyor e management, con la V.T. Shipyard facciamo la parte commerciale, con Cantieri Navali Giangrasso facciamo il refit e con la Giangrasso Group Srl realizziamo i nuovi yacht”.

Con tanta attività da seguire la fame di nuovi spazi su cui operare no nmanca: “A Viareggio (ancora non posso dire il nome) abbiamo preso un altro capannone e quindi  aggiungiamo 2.500 metri quadrati ma siamo risicati. A marzo eravamo giù a Gaeta a vedere il cantiere Italcraft e ora stiamo valutando”.

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