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Nel 2025 il mercato delle crociere crescerà in Adriatico ma l’Italia resta al palo

Secondo i numeri dell’Adriatic Sea Tourism Report presentati a Ravenna gli scali nostrani sono ancora lontani dal recuperare i numeri raggiunti nel periodo pre-pandemia

di Redazione SHIPPING ITALY
29 Ottobre 2024
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Ravenna terminal crociere

Il mercato delle crociere in Adriatico crescerà nel 2025 ma grazie ai Paesi della sponda balcanica, gli scali italiani faranno registrare numeri generalmente stabili. In vista c’è dunque una crescita moderata ma costante. È questa, secondo la fotografia del 2025 scattata da Risposte Turismo e presentata a Ravenna in occasione dell’Adriatic Sea Forum, la progressione del numero di crocieristi e turisti movimentati via traghetto e dei nuovi investimenti propedeutici a una successiva fase di sviluppo per tutte le componenti del maritime tourism in Adriatico.

L’Adriatic Sea Tourism Report spiega che nel 2023 l’Italia si è confermata il Paese leader nell’area con oltre 2 milioni di passeggeri crocieristi (+31% rispetto al 2022), seguita da Croazia e Grecia, ma questo bacino geografico ancora non è tornato ai livelli raggiunti nel pre-pandemia (2019) facendo registrare un -8,5% in termini di toccate nave e un -20% in termini di passeggeri imabrcati e sbarcati. L’Italia da sola nel 2023 (2.026.984 crocieristi) rispetto al 2019 vede ancora il numero di passeggeri in decrescita del 24% e il numero di toccate (883) inferiore del 14,3%.

Prosegue la crescita della crocieristica: nel 2025 oltre 5,1 milioni di passeggeri movimentati

Per quanto riguarda il traffico crocieristico, secondo le prime stime della società di ricerca guidata da Francesco di Cesare, nel 2025 saranno oltre 5,1 milioni i passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) nei porti dell’Adriatico, in crescita del +3,9% rispetto al 2024. Le previsioni di Risposte Turismo indicano anche una crescita nel numero delle toccate nave (+5,8%) per un totale di oltre 3.400.

“Un risultato che, se sarà confermato, testimonia un’interessante vitalità dell’area, con sempre più porti ad essere coinvolti” scrive la società di ricerca e analisi, precisando che “tali previsioni sono il frutto della proiezione effettuata sulle stime di oltre 20 porti crocieristici dell’Adriatico, scali che, complessivamente, nel 2024 rappresenteranno l’84% del totale passeggeri movimentati stimata e l’83% delle toccate nave”.

Sono però i Paesi della sponda orientale a crescere di più

Per quanto riguarda il traffico crocieristico per Paese, lo studio prevede per il 2025 la conferma dell’Italia al primo posto nella classifica (2 milioni di passeggeri movimentati, stabile sul 2024). Se si guarda alle toccate nave, invece, al primo posto si riconfermerà la Croazia con circa 1.390 accosti (+5,5% sul 2024). Secondo i ricercatori di Risposte Turismo, Albania e Montenegro saranno i paesi che nel 2025 cresceranno maggiormente con, rispettivamente, 70mila passeggeri movimentati (+235%) e 760mila (+16% sul 2024).

Guardando ai singoli porti si trova ancora al primo posto in classifica Corfù (750mila passeggeri movimentati, +3% sul 2024), seguito in seconda posizione da Kotor (615mila, +1% sul 2024) e da Venezia (con 560mila, +3,7% sul 2024), che contenderà (come nel 2024) a Dubrovnik il terzo gradino del podio.

All’interno della top 20 dei porti dell’Adriatico si segnala, in particolare, la crescita attesa del porto albanese di Sarandë che nel 2025 dovrebbe movimentare circa 70mila passeggeri (+260% sul 2024) e del porto montenegrino di Bar che supererà i 145mila passeggeri movimentati (+203% sul 2024).

Traghetti: un 2025 che registrerà un’ulteriore leggera crescita nei passeggeri movimentati sul 2024

Il 2024, per il traffico traghetti, aliscafi e catamarani, si sta per concludere con una crescita del 2% sul 2023.

Relativamente al 2025, si confermano nella ‘top 3’ i porti di Split (5,7 milioni di passeggeri movimentati, +2,5% sul 2024), Igoumenitsa (3,1 milioni di passeggeri movimentati, +2%) e Zadar (2,7 milioni, +2%).

Complessivamente, il traffico traghetti, catamarani e aliscafi dovrebbe registrare il prossimo anno un’ulteriore leggera crescita, portando il totale a raggiungere la soglia dei 21 milioni di movimenti passeggeri (escludendo le rotte interne della Croazia).

Oltre 390 milioni di investimenti in infrastrutture dedicate al turismo via mare nel triennio 2024/2026

Il team di ricreatori di Risposte Turismo ha inoltre mappato oltre 390 milioni di investimenti avviati o in programma per la realizzazione di infrastrutture dedicate al turismo via mare in Adriatico. Di questi, circa 200 milioni di euro sono destinati al settore cruise & ferry e, in particolare, riguardano la realizzazione di nuovi terminal e stazioni marittime.

Tra le nuove infrastrutture che verranno realizzate nell’area adriatica si segnalano: la nuova stazione marittima di Ravenna a Porto Corsini entro il 2026 per un investimento totale di 46 milioni di euro, l’inaugurazione della seconda stazione marittima di Bari, per un investimento totale di 8 milioni di euro e la costruzione del cruise terminal a Marghera per un investimento di oltre 67 milioni di euro, in programma entro il 2028. Nella costa adriatica orientale si stanno per avviare i lavori in Slovenia, per la costruzione del nuovo cruise terminal al porto di Koper, per un ammontare di 3 milioni di euro (atteso per la primavera 2025).

Per quanto riguarda la nautica, nel solo triennio 2024-2026, sono stati conteggiati oltre 190 milioni di euro complessivi di investimenti tra inaugurazione di nuove marine (oltre 183 milioni) e ampliamento di strutture preesistenti (oltre 6 milioni).

Tra le strutture che verranno inaugurate nel corso dei prossimi due anni si segnalano, in particolare, Vlora Marina a Valona in Albania (45 milioni di euro, 438 ormeggi) nel 2025 e Porto Baroš Marina a Rijeka in Croazia (50 milioni di euro, circa 230 posti barca) nel 2026.

In relazione ai progetti di ampliamento si prevede che le marine di Skrivena Luka nell’isola croata di Lastovo e Marina Korkyra nell’isola croata di Korčula acquisiranno rispettivamente 10 nuovi ormeggi (100.000 euro di investimento) e 45 nuovi ormeggi (1,5 milioni di euro di investimento) nel 2025. Sul versante italiano, entro i prossimi due anni sono attesi gli incrementi dei posti barca di Marina Fiorita a Venezia (50 ormeggi per 3 milioni di investimento), Darsena Le Saline a Chioggia (20 ormeggi per 700 mila euro di investimento), Marco Carani Nautica a Brindisi (100 ormeggi per 200mila euro di investimento) e del Porto Turistico di Rodi Garganico a Foggia (40 posti barca per 350.000 euro di investimento).

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