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I cacciamine di nuova generazione della Marina italiana svelati da Intermarine e Leonardo a Euronaval

Le due aziende italiane si sono aggiudicate un contratto da 1,6 miliardi di euro nell’ambito di un Raggruppamento temporaneo d’impresa, con Navarm per la produzione di cinque unità CNG/C

di Giuseppe Orrù
9 Novembre 2024
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Caccia mine rendering – Intermarine

Intermarine e Leonardo hanno scelto il palcoscenico di Euronaval 2024, il salone della Difesa di Parigi, per presentare i Cacciamine Nuova Generazione Costieri (CNG/C), destinati alla Marina Militare Italiana. Sono navi avanzate che rappresentano un significativo salto tecnologico nelle capacità di contenimento delle mine.

Quello che all’exhibition francese era soltanto un modellino, sarà trasformato in cinque unità, come previsto dall’accordo che Intermarine e Leonardo, riunitesi in un Raggruppamento temporaneo d’impresa, hanno sottoscritto con Navarm – la Direzione degli Armamenti Navali della Direzione Generale della Difesa italiana – per un importo di 1,6 miliardi di euro. Il contratto include il supporto logistico integrato, con opzioni che potrebbero portare il valore totale del programma a circa 2,6 miliardi di euro. Per la tranche base, Intermarine è responsabile di 1,165 miliardi di euro del contratto (73%), agendo come contraente primario e autorità di progettazione per la piattaforma navale, mentre la quota di Leonardo è di 430 milioni di euro (27%), fornendo i sistemi di combattimento come co-contractor.

I nuovi cacciamine della Marina Militare Italiana rappresentano un significativo avanzamento tecnologico, frutto di investimenti mirati nella ricerca e nello sviluppo di materiali e tecnologie innovative. Questi cacciamine sono il risultato di studi preliminari condotti dopo il contratto del 2021 tra Intermarine e Navarm, che hanno posto l’accento sulla riduzione dei rischi e sul perfezionamento del progetto della nave Cng.

Con una lunghezza di circa 63 metri e un dislocamento di circa 1.300 tonnellate, i cacciamine Cng/C sono progettati per operare in sicurezza in acque contaminate da mine. Utilizzando tecniche costruttive all’avanguardia, queste unità migliorano la loro durabilità e riducono le firme magnetiche e acustiche. Ogni unità è realizzata con scafi compositi avanzati, resistenti agli urti e progettati per resistere a esplosioni sottomarine, mantenendo al contempo un profilo invisibile.

Grazie a queste innovazioni, i cacciamine possono svolgere una vasta gamma di missioni, dalla bonifica di aree minate alla sorveglianza dei fondali marini. Queste operazioni sono fondamentali per proteggere infrastrutture critiche come oleodotti, gasdotti e reti dati sottomarine, garantendo la sicurezza delle rotte marittime italiane.

I sistemi di combattimento forniti da Leonardo includono il sistema di comando e controllo cyber-resistente Sadoc 4, sensori radar ed elettro-ottici avanzati, un nuovo sonar a banda larga per la rilevazione e classificazione delle mine, nonché un sistema integrato di comunicazione multibanda. Queste tecnologie consentono ai cacciamine di operare efficacemente in scenari complessi e ad alto rischio.

L’Italia utilizza i cacciamine non solo per garantire la sicurezza delle proprie rotte commerciali e operazioni militari, ma anche per monitorare costantemente i fondali marini che ospitano infrastrutture vitali. La sorveglianza continua è essenziale per prevenire minacce come mine o atti di sabotaggio. I cacciamine di nuova generazione non solo modernizzano la flotta della Marina Militare Italiana, ma rafforzano anche il ruolo dell’Italia nella sicurezza marittima internazionale, rispondendo alle crescenti tensioni geopolitiche e alle minacce nel Mediterraneo e oltre.

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