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Per reverse charge nella logistica e riforma doganale buone notizie dalla Legge Finanziaria

Confetra, Fedespedi e Assologistica già esultano per alcuni appositi emendamenti che (salvo sorprese dell’ultima ora) dovrebbero correggere alcune norme

di Redazione SHIPPING ITALY
17 Dicembre 2024
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Parlamento

Mancano pochi metri al traguardo della Finanziaria ma alcune associazioni di categoria della logistica e delle spedizioni esultano in anticipo per il risultato che danno già per raggiunto.

Il riferimento è a Confetra, Fedespedi e Assologistica intervenute a proposito delle richieste su reverse charge e modifiche alla riforma doganale in Legge di bilancio 2025.

“Sono in votazione in queste ore alla Camera dei deputati due emendamenti alla legge di bilancio 2025, proposti anche da Confetra, in tema di reverse charge e riforma doganale” è scritto in un post della federazione presieduta da Carlo De Ruvo. “Il primo, riguardante l’inversione contabile dell’Iva in capo al committente negli appalti di logistica, si compone di due parti e prevede, da un lato, l’avvio della procedura di autorizzazione della Commissione europea e, dall’altro, la possibilità di adottare il reverse charge in via negoziale tra il committente e il prestatore per i prossimi tre anni”.

Invece sempre Confetra spiega che “sulla riforma doganale l’emendamento prevede, tra gli altri, l’innalzamento dagli attuali 10.000,00 a 100.000,00 euro della soglia per l’obbligatoria valutazione penale dell’autorità giudiziaria e l’introduzione del ravvedimento operoso dell’operatore doganale”.

Confetra esprime “assoluta soddisfazione sulla presentazione di questi emendamenti, frutto di continue richieste al Ministro e al Vice Ministro dell’economia, alle Commissioni parlamentari e alle Agenzie fiscali, ulteriormente ribadite al Viceministro Leo nel corso di un incontro del 2 dicembre scorso, e fa affidamento sulla loro definitiva approvazione in Parlamento”.

Anche Fedespedi (Federazione italiana delle imprese di spedizioni) ha accolto con favore il testo degli emendamenti alla Legge di Bilancio che “mirano ad aumentare a 100.000 euro la soglia di dazi evasi che fa scattare il reato di contrabbando” e a “escludere il reato di contrabbando e l’applicazione della confisca della merce nei casi in cui l’operatore ricorra all’istituto del ravvedimento operoso dando continuità e sostanza sul punto a quanto comunicato dall’Agenzia Dogane e Monopoli con la circolare 25 dedicata alle regolarizzazioni a posteriori e rettifiche su istanza di parte”.

Questo il commento del vicepresidente Fedespedi con delega ai rapporti con le Dogane, Domenico de Crescenzo: “La collaborazione tra settore pubblico e privato è essenziale per garantire un sistema doganale moderno e competitivo. Il nostro impegno come Fedespedi è quello di continuare a essere un interlocutore attivo e costruttivo con l’Agenzia delle Dogane e i ministeri competenti, al servizio delle imprese e del commercio internazionale”.

Anche Assologistica ha esultato soprattutto per l’autorizzazione all’applicazione del Reverse Charge ai fini Iva nel settore della logistica. “Nelle more dell’autorizzazione viene introdotta – con effetto immediato – una misura volta a permettere che nel settore della logistica l’Iva venga versata dal committente in nome e per conto del prestatore” ha fatto sapere l’associazione presieduta da Umberto Ruggerone. “Dopo mesi di dialogo con il Viceministro Leo, i massimi dirigenti del MEF e i tecnici della Commissione Europea, prendiamo atto con grande soddisfazione di questo passo importante che darà maggiore certezza ai rapporti tra imprese e assicurerà il gettito fiscale. Ci auguriamo che l’emendamento venga approvato da entrambi rami del Parlamento senza modifiche entro la fine dell’anno” precisa prudentemente l’associazione. “Come Assologistica ringraziamo il Dott. Andrea Parolini per il contributo tecnico fornito in questo percorso. Il lavoro svolto infatti con la nostra commissione che abbiamo costituito sul tema delle regole ci ha portato a strutturare questa proposta che è stata giudicata positivamente sia a Bruxelles che poi a Roma. Un tassello – conclude Assologistica – di quell’ampio progetto di regole e innovazioni concrete che come associazione abbiamo promosso in condivisione con i nostri associati per rendere la filiera logistica sostenibile nei fatti”.

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