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Navi

Primi scali italiani in Adriatico per le nuove navi dual fuel di Cma Cgm

Altamira e Salamanca, oltre alla propulsione doppia, sono caratterizzate da altri accorgimenti innovativi per il risparmio di carburante

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
13 Febbraio 2025
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Cma Cgm Altamira al San Cataldo Container Terminal di Taranto

Hanno completato il primo viaggio in Italia le nuovissime navi portacontainer impiegate dalla compagnia di navigazione francese Cma Cgm nel nuovo feeder adriatico Bora Med inaugurato poche settimane fa.

Si tratta di Cma Cgm Altamira e Cma Cgm Salamanque, unità costruite nel 2024, lunghe 204,29 metri e larghe 29,6 metri, con design pensato per prestazioni idrodinamiche e aerodinamiche, caratterizzato da prua dritta quasi invertita con un bulbo di prua integrato, per ridurre il consumo di carburante del 15% per viaggio. Alimentate da motori Man Lng dual-fuel da 12 MW, le imbarcazioni possono anche essere alimentate a biogas (-67% eq. di CO2) prodotto da rifiuti organici e sono convertibili in e-metano (-85% eq. di CO2) prodotto da idrogeno decarbonizzato. Sono inoltre dotate di un alternatore accoppiato al motore di propulsione principale, che fornirà l’energia necessaria ad alimentare gli impianti elettrici di bordo una volta in mare.

“La nave è stata ispezionata per la prima volta da una Guardia Costiera del Mediterraneo, quella dei militari del nucleo specialista di “sicurezza della navigazione” appartenenti alla Capitaneria di Ancona, essendo di nuova costruzione e consegnata dai cantieri della Corea del Sud alla fine del 2024, per approdare ora nel Mare Nostrum dopo un passaggio da Malta e poi da Algeciras (Spagna). Battendo bandiera maltese, spettava quindi a uno degli altri due paesi terzi del Mediterraneo visitare la nave per la verifica di conformità alle regole internazionali marittime, ed è toccato all’Italia con Ancona essere primo porto per l’occasione di scalo nazionale” ha segnalato la Capitaneria di porto marchigiana in occasione del primo scalo di Cma Cgm Altamira.

La nota si concludeva spiegando che “la nave ora è spinta da gasolio marino (il serbatoio di gas liquido, in zona poppiera, è vuoto); rispetta lo 0,1% di contenuti di zolfo con il gasolio usato, in linea con l’accordo volontario vigente ad Ancona dal primo novembre 2024: dal primo maggio 2025 diverrà obbligatorio per ogni nave che attraverserà il Mediterraneo. Le navi alimentate a gas liquefatto, come Altamira, rispettano il massimo delle regole ambientali vigenti ed è auspicabile che, nelle prossime e regolari chiamate ad Ancona schedulate, Altamira possa talvolta giungere nell’area impiegando la propulsione Lng, combustibile di larga scala oggi meno impattante anche se fossile, se essa avrà l’opportunità di avvalersene in un’infrastrutture di rifornimento attrezzate allo scopo lungo i tragitti percorsi”.

Dopo Ancona la rotazione la rotazione è proseguito con toccate a Ravenna, Venezia e Trieste, nonché a Taranto nel viaggio di ‘ritorno’.

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