• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

La Corte dei Conti certifica il fallimento del Pnrr sul rinnovo flotte green

Degli 800 milioni di euro inizialmente stanziati e gestiti da Mit e Rfi, verrà impiegato, salvo sorprese, il 13,5%

di Andrea Moizo
28 Marzo 2025
Stampa

La cosa era nota, ma ora i numeri della Corte dei Conti la incorniciano in modo inequivocabile: le misure del Pnrr – Piano Nazionale Complementare per il rinnovo della flotta mercantile italiana, affidate a Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e in parte a Rfi, sono state un fallimento pressochè totale.

Gli 800 milioni di euro inizialmente stanziati nell’ambito del fondo complementare al Pnrr (500 per nuove navi green e retrofit delle esistenti, 220 per la filiera Gnl marittima e 80 per i servizi Rfi sullo Stretto di Messina) sono stati via via definanziati fino a scendere a 257,7 milioni di euro di stanziamenti attualmente disponibili. Secondo l’ultimo report dei magistrati contabili, gli “impegni” dovrebbero ammontare a circa 108 milioni di euro mentre, come mostra la tabella in pagina, le risorse finora effettivamente erogate sono state poco più di 43,6 milioni di euro (peraltro in almeno un caso, quello di Gnl Med, per un progetto che non ha ancora concluso l’iter autorizzativo e che pure s’è garantito un finanziamento complessivo di 21,6 milioni di euro).

Il risultato peggiore è quello del primo filone (capitolo 7605 nella tabella in pagina). La Corte riporta che “su 88 domande ammesse solo 38 sono divenute progetti pari a 47 milioni di contributi”, meno del 10% delle somme inizialmente previste. Di queste 38, appena 13 riguardano nuove costruzioni (5 concluse) e 25 interventi di retrofit (10 conclusi). A definire questo scenario, si legge nel report, “ha inciso in modo determinante la complessità di contesto esterno già rappresentata; a ciò si è aggiunto – elemento non trascurabile – l’elevato costo di riconversione della propulsione sul mercato europeo rispetto a quello asiatico (dumping); per cui gli originari accorrenti hanno preferito rinunciare alla domanda appena hanno realizzato che il contributo corrisposto, anche nel massimo importo, comunque non avrebbe consentito di recuperare il margine di dumping dei minori costi di riconversione, senza alcun contributo pubblico, sul mercato asiatico”.

Se lo stanziamento per la filiera del Gnl (capitolo 7603) è stato quello di maggiore appeal (6 progetti ammessi a finanziamento per circa 60 milioni, il 27,2% rispetto all’iniziale stanziamento), scadente è stato il risultato degli interventi pensati per Rfi sullo Stretto (capitolo 7505), dato che la società del gruppo Fs userà meno del 14% (11 milioni di euro) degli 80 milioni inizialmente previsti. Rfi, infatti, dopo aver modificato il progetto iniziale relativo ai mezzi veloci dual fuel gnl/elettrico in diesel/elettrico a causa del naufragato progetto (dell’Autorità portuale locale) di realizzare un deposito di Gnl a Messina, ha rinunciato del tutto all’investimento, “stante il silenzio del ministero circa la richiesta di modifica”.

E ha ridimensionato la prevista ibridizzazione dei mezzi esistenti (attuata quella delle navi Iginia e Messina e cancellata l’installazione di motori dual fuel su una terza unità di nuova costruzione, nuova costruzione che dovrebbe esser finanziata dal contratto di programma), mentre le restanti risorse impegnate saranno utilizzate per “la realizzazione di sistema di collegamento a terra, da utilizzarsi durante le soste in invasatura delle navi ibride”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Ecco relatori e sponsor già confermati per il Business Meeting “Traghetti e ro-ro” del 9 Maggio

Porti in regola con la spesa dei fondi Pnrr-Pnc

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
I transiti di portacontainer via Suez crescono (61) insieme alle incertezze
Mentre si riaffaccia la minaccia degli Houthi, Linerlytica ha spiegato di attendersi comunque un calo dei noli nel medio periodo
  • container
  • Drewry
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Suez
3
Navi
28 Gennaio 2026
Chiude in discesa (62,8%) nel 2025 la puntualità delle portacontainer
A dicembre Maersk e Hapag Lloyd migliori carrier con performance del 76,7% e del 75,2%
  • container
  • puntualità
  • Sea-Intelligence
2
Market report
27 Gennaio 2026
Triste primato di marittimi abbandonati nel 2025
Sesto anno consecutivo di crescita del fenomeno, l' International Transport Workers' Federation sollecita l'intervento dell'Imo
  • abbandonati
  • Imo
  • International Transport Workers’ Federation
  • ITF
  • marittimi
  • primato
  • record
2
Market report
22 Gennaio 2026
Cemar: nel 2025 quasi 14,8 milioni di crocieristi nei porti italiani (+4%)
Gli scali attivi sono stati 72, le navi in circolazione 177, le compagnie di navigazione 55 e le toccate complessivamente…
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • crocieristi
  • Italia
  • navi
  • porti
  • Risposte Turismo
  • scali compagnie
  • toccate
1
Porti
19 Gennaio 2026
Unctad: dazi, riforma del Wto e digitalizzazione plasmeranno il commercio globale nel 2026
I flussi continueranno inoltre a essere influenzati da politiche di friendshoring e reshoring, che spingeranno verso una ulteriore frammentazione
  • scambi commerciali globali
  • Unctad
3
Market report
17 Gennaio 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version