• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Horndlein (Volkswagen): “Ecco perchè abbiamo scelto il porto di Marghera”

Infrastrutture ferroviarie e stradali, Zls e accessibilità nautica per le car carrier sono i fattori che hano convinto la casa tedesca a puntare anche su un porto del Mediterraneo per l’import-export di veicoli finiti

di Nicola Capuzzo
3 Giugno 2025
Stampa
da sin SUSSER_UNGER_BORTOLUZZI_DI BLASIO_HORNDLEIN_PAPPALARDO_MARINO

Monaco (Germania) – La fiera Transport Logistic in corso questa settimana a Monaco di Baviera è stata il palcoscenico scelto da Regione Veneto, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico settentrionale e Volkswagen per presentare il nuovo terminal in laguna dedicato alle auto della casa automobilistica tedesca.

Peter Horndlein, Direttore logistica veicoli nuovi di Volkswagen, a SHIPPING ITALY ha spiegato in dettaglio le ragioni di questa scelta d’investimento, sottolineando in primis che fondamentalmente Marghera consente alla casa automobilistica “un’importante possibilità di bilanciare il network distributivo in maniera più sostenibile e aumentando la flessibilità. Oggi tutti spediscono dai porti del Mare del Nord mentre noi avremo la possibilità di spedire sia dal Mare del Nord che dal Mediterraneo, un bacino che è anche più resiliente di fronte a eventuali criticità nel network”.

Oltre a ciò, prosegue Horndlein, “se si guarda ai nostri impianti di produzione nel sud della Germania, nella Repubblica Ceca o in Slovacchia, sicuramente le distanze e i tempi di consegna a Venezia sono più brevi. Ciò significa meno tempi di trasporto, meno costi, meno emissioni. Quindi – ha aggiunto – per noi questa operazione ha senso da almeno un paio di punti di vista e questa è stata la ragione per cui abbiamo detto: Va bene, andiamo avanti con questo progetto e attiviamo il porto di Venezia insieme alle autorità e alla società che ha concretamente investito nel terminal”. Ovvero la società Vezzani del Gruppo Gavioli che ha già ottenuto dalla port authority veneta una concessione sulle aree ex Sirma di Marghera per realizzare un terminal automotive lungo il canale sud con banchina pubblica. L’Adsp recentemente aveva annunciato il via libera a un titolo concessorio della durata di 25 anni, con un accosto navi lungo circa 295 metri e con profondità del fondale di circa 10 metri.

Ma perché Volkswagen ha scelto proprio Marghera? “Per diverse ragioni che s’intrecciano” ha specificato Peter Horndlein: “Perché era un sito industriale e ha i necessari prerequisiti in termini di collegamenti ferroviari, così come c’è l’accessibilità stradale. Poi perché è un’area portuale disponibile esclusivamente per noi con 10.000 posti auto e l’autorità portuale ci ha dato un grande supporto per la costruzione di un nuovo ormeggio. In pratica non abbiamo praticamente alcuna restrizione per quanto riguarda l’accessibilità del porto e l’area è dunque adatta alle grandi navi che trasportano le nostre auto. Potremo portare le car carrier da  230 metri di lunghezza”. I vettori marittimi coinvolti saranno Cosco e Glovis.

In questo ridisegno logistico il treno giocherà un ruolo di primissimo piano. “Quando possibile – ha aggiunto il direttore di Volkswagen – ci piace uscire dai nostri impianti di produzione con la ferrovia e se possiamo formare un intero treno in uno dei nostri siti e arrivare direttamente all’area portuale di Venezia questo è il modo più efficiente e più sostenibile per portare le auto al porto”.

Nel lungo termine i flussi potranno anche essere bilanciati in entrata e in uscita perché il traffico inizialmente sarà in esportazione, “soprattutto verso l’Asia”, poi “in un secondo momento verso la Turchia”. Ma in un successivo step futuro penseranno anche alle importazioni, “perché – è stato spiegato – riceviamo anche alcuni veicoli finiti dalla produzione in Turchia e, al momento, seppure sia un volume ancora ridotto, anche dalla Cina. Quindi, importazioni ed esportazioni bilanciate sono teoricamente possibili”.

A proposito dei volumi attesi Horndlein fa sapere che inizieranno a ottobre con un primo step e poi aumenteranno gradualmente: “Fondamentalmente vorremmo gestire al principio un volume di cinque per arrivare poi a regime a dieci treni completi a settimana; ovvero si parla di circa 180 vetture per ogni treno”.

A margine della presentazione al Transport Logistic grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della port authority veneta, Fulvio Lino Di Blasio. “Volkswagen – ha dichiarato – è stata una scommessa vinta perché loro stavano cercando un hub nel nord Adriatico che rispondesse ad alcune esigenze ma avevano in effetti molte preoccupazioni sulla effettiva capacità della pubblica amministrazione portuale italiana di dare delle risposte nei tempi necessari e con una certezza anche rispetto a procedure che riguardano una serie di enti che si devono esprimere per le autorizzazioni. Il fatto che siano ricaduti proprio all’interno della fase di start up della zona logistica semplificata ha consentito di ridurre i tempi o di un terzo o di metà e questo ha dato una spinta importante anche su temi legati alla navigazione, alle simulazioni che sono state fatte anche con la Capitaneria di porto e da cui sono arrivate risposte concrete”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Peter Horndlein (Volkswagen)

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Italia traffico porti 2000-2024
La fotografia dei porti italiani degli ultimi 20 anni: chi scende e chi sale
Secondo i dati elaborati da Bankitalia relativi al commercio con l’estero via mare le uniche modalità di condizionamento in crescita…
  • lungo periodo
  • porti italiani
  • statistiche
  • traffici
3
Market report
9 Gennaio 2026
Psa Genova Pra’ ingresso nave portacontainer
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Suez canal Transits gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Alphaliner Top 12 carriers fleet capacity growth in 2025
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Attacco pirati esercitazione Marina Militare – nave Enrico Fermi Carbofin (4)
Nuovo inserto speciale “Difesa e Militare” di SHIPPING ITALY: ecco come partecipare
Al suo interno articoli di approfondimento, analisi di scenario, video, interviste e focus tematici dedicati alle navi militari, ai cantieri…
  • Difesa e Militare
  • inserto speciale
  • Marina Militare
  • SHIPPING ITALY
1
Cantieri
6 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)