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Vado Gateway ‘soccorre’ Genova e Spezia accogliendo la Alva Maersk

Per superare la congestione di Genova e Spezia l’alleanza Gemini (Maersk e Hapag Lloyd) per la prima volta ha optato per imbarcare e sbarcare tutto il carico in import/export (circa 5mila movimenti) solo nello scalo savonese

di Nicola Capuzzo
31 Luglio 2025
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Alva Maersk al Vado Gateaway di Vado Ligure

Il terminal container Vado Gateway di Vado Ligure (Savona) ha accolto nelle scorse ore la nave Alva Maersk che, secondo quanto ricostruito da SHIPPING ITALY, avrebbe dovuto approdare prima a La Spezia e poi a Genova Pra’ ma, dopo una lunga attesa in rada in attesa di valutazioni a causa del congestionamento in banchina, ha optato per dirigere la prua verso il Ponente ligure.

Questa nave varata lo scorso marzo, lunga circa 350 metri e con una portata di circa 16.500 Teu, è impiegata nella rotazione del servizio di linea AE11 / SE2, parte del network Gemini composto da Maersk e Hapag Lloyd.

Le due compagnie hanno scelto, per evitare lunghi tempi di attesa per ormeggiare in banchina e al fine di riuscire a mantenere la schedule della programmazione prevista per il servizio di linea, di saltare sia la toccata prevista a Spezia che quella a Genova optando per concentrare su Vado Ligure tutti i movimenti previsti in imbarco e sbarco (circa 5mila in totale) per i container in import e in export. Nonostante la nave Alva Maersk fosse già approdata a Vado Gateway nei mesi scorsi, è la prima volta che il terminal container savonese sostituisce pressoché completamente la toccata originariamente prevista negli altri due porti liguri.

Sia la Spezia Container Terminal che Psa Genova Pra’, così come molti altri terminal container del Nord Europa e del Mediterraneo, sono alle prese con una crescente congestione sia per accogliere le navi in banchina, sia per smaltire i picchi di container che vengono imbarcati e sbarcati con l’arrivo di portacontainer di dimensioni mediamente sempre maggiori.

La funzione di ‘polmone’ che ha avuto in questa occasione Vado Gateway nei confronti degli altri due terminal container liguri rappresenta, forse per la prima volta, un esempio di sinergia (forse non voluta e cercata ma comunque efficace) all’interno del sistema portuale dell’Alto Tirreno che in passato è stato talvolta al centro delle critiche anche per quello che gli operatori vedevano come un eccesso di capacità portuale offerta sul mercato.

La scelta dell’alleanza Gemini di puntare su Vado Gateway è stata estemporanea ma il terminal container savonese si augura che questa possa diventare un’opzione sempre più frequentemente considerata dalle compagnie di navigazione (in primis da Maersk e Hapag Lloyd) per servire il mercato del Nord Italia attraverso i porti liguri.

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