• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Villanova (Corsica Linea) scende in campo contro la concorrenza di Gnv e la bandiera italiana

“Le infrastrutture pubbliche francesi devono servire da ‘trampolino di lancio’ per operatori low-cost che distruggono valore in Francia?”

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
11 Settembre 2025
Stampa
Pascal Paoli (Corsica Linea)

La lettera aperta di 18 parlamentari francesi (pubblicata prima del giornale specializzato Le Marin e ripresa poi da altri media fra cui Le Monde) che accusano la compagnia di traghetti italiani Gnv di dumping predatorio per come sta penetrando il mercato francese ha innescato alcune reazioni importanti.

Una di queste arriva da Pierre Antoine Villanova, amministratore delegato della compagnia di navigazione Corsica Linea, che ovviamente sostiene le accuse mosse al ‘nuovo entrante’ italiano sulle linee marittime dai porti del sud della Francia.

“Le infrastrutture pubbliche francesi devono servire da ‘trampolino di lancio’ per operatori low-cost che distruggono valore in Francia?” è la domanda retorica che pone con un post pubblicato sul proprio profilo LinkedIn. “Questa – prosegue – è la vera domanda che ci si pone di fronte alle posizioni predatorie degli armatori con bandiera ‘low-cost’ che, come è avvenuto nel settore aereo, distruggono valore in Francia e talvolta diventano i ‘veri proprietari’ di queste strutture pubbliche. Gli esempi degli aeroporti provinciali francesi sono noti. I porti secondari francesi saranno i prossimi?”. Il riferimento è ad esempio al porto di Sète scalato regolarmente da Gnv.

Villanova la definisce “una vera questione di sovranità e, attraverso questa, una semplice domanda: tutte le parti interessate francesi sono pronte a dare un senso alle loro azioni per l’industria marittima francese e il trasporto marittimo sotto bandiera francese?”.

Il messaggio del numero uno di Corsica Linea soffia sul fuoco della polemica sollevata dai 18 parlamentari francesi di diversi partiti secondo i quali “da diversi anni, nel Mediterraneo si combatte una guerra silenziosa. Non si contrappongono solo le navi, ma anche due visioni del commercio: da un lato, quella degli operatori marittimi attenti alla redditività, all’equità sociale e alla sovranità nazionale. Dall’altro, quella di un attore sostenuto da un colosso finanziario che, linea dopo linea, sta sconvolgendo l’equilibrio di attività commerciali naturalmente sostenibili” hanno scritto. Aggiungendo poi in maniera esplicita: “Questo attore è Gnv, una controllata del gruppo Msc. In tre anni, Gnv ha perso oltre 500 milioni di euro, di cui 257 milioni nel 2024, senza mai rallentare la sua corsa all’espansione. Perché? Perché se lo può permettere: Msc sta iniettando ingenti capitali (290 milioni di euro nel 2024), coprendo le perdite abissali senza pretendere una redditività a breve termine. Questo comportamento, completamente slegato dalle regole economiche standard, ha un nome: dumping predatorio”.

Nel mirino anche la bandiera italiana perchè, rispetto a quella francese, consente agli armatori maggiori benefici economici in termini di defiscalizzazione e decontribuzione.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Pierre Antoine Villanova

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Sonangol Namibe – Golfo Persico
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
Fumaiolo emissioni 2091 (1)
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)