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AGGIORNATO

“Bene le proteste ma l’operatività del porto di Livorno va salvaguardata”

L’Adsp si fa portatrice dell’auspicio del cluster di limitare le proteste alle spedizioni di armamenti per non danneggiare lo scalo, ma apre alla pubblicità dei manifesti di carico

di Andrea Moizo
1 Ottobre 2025
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Dopo la “messa in fuga’ della Slnc Severn (sparita dai radar da ormai quasi nove giorni) e l’approdo ‘a vuoto’ di Zim Virginia a Livorno ottenuti da lavoratori e attivisti su input di Usb, Filt Cgil e Uiltrasporti in protesta per quanto sta avvenendo a Gaza, e dopo la formale proclamazione da parte di Filt Cgil della “astensione delle operazioni portuali traffici commerciali da e verso Israele”, è cresciuto nello scalo labronico il timore che l’instabilità creatasi possa deviare in modo stabile alcuni traffici.

Da qui la scelta del commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale Davide Gariglio di convocare un tavolo di confronto a Palazzo Rosciano esteso ai membri dell’Organismo di Partenariato e alle istituzioni del territorio (presenti il prefetto Giancarlo Dionisi, il questore Giuseppina Stellino, il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, il comandante della Capitaneria di Porto, Giovanni Canu).

“In un momento così drammatico per la situazione di Gaza, il cluster portuale ha ritenuto condivisibile lo spirito che ha animato le proteste nella città e nel porto labronico, ma ha anche stigmatizzato le modalità con cui il 22 settembre gli attivisti hanno bloccato l’area operativa del Molo Italia, impedendo l’attracco della nave militare Slnc Severn, un’occupazione, che a detta dei presenti, ha esposto i cittadini a rischi gravi per l’incolumità personale e a conseguenze penali, in quanto le aree portuali sono assoggettate a normative speciali e ad alta intensità operativa” ha spiegato una nota dell’ente.

“Dalla riunione è chiaramente emersa la necessità di salvaguardare l’ambito portuale, uno spazio economico che non può essere violato e di cui non può essere compromessa l’operatività. A ragione di ciò, è emersa la volontà di incanalare la protesta verso soluzioni che non pregiudichino il sistema portuale nel suo insieme. Il blocco operativo delle navi di Zim – è la posizione espressa dai presenti – rischia di danneggiare l’immagine del porto, rendendolo poco affidabile” ha proseguito l’Adsp.

“I componenti dell’Organismo di partenariato hanno condiviso l’intendimento che lo scalo portuale rimanga d’ora in poi accessibile da parte di tutte le navi, con l’unica eccezione per eventuali casistiche di carichi di armi verso i paesi belligeranti, secondo un orientamento che si sta delineando nel sindacato a livello nazionale”.

Resta il tema centrale di come distinguere fra carico e carico. In proposito proprio il sindaco livornese Luca Salvetti aveva anticipato a SHIPPING ITALY l’intenzione di attivarsi in Comitato di gestione per discutere con l’Adsp della eventuale pubblicità dei manifesti di carico delle navi interessate. Gariglio ha riferito di come tale istanza non sia stata portata dal primo cittadino al tavolo odierno, che del resto non era un Comitato di gestione, aprendo però “alla sua istruzione in punto di diritto nel momento in cui lo fosse”.

A proposito sempre del porto di Livorno, secondo il giornale locale Il Tirreno nei prossimi giorni è attesa l’istanza di concessione per la futura Darsena Europa firmata dalla cordata composta da Msc in partnership con il gruppo F.lli Neri e con Lorenzini & C. Questa azione era preannunciata e attesa dopo che la scorsa primavera il Gruppo Grimaldi di Napoli si era fatto avanti con un piano da quasi 200 milioni per rilevare almeno metà del futuro terminal (con disponiblità anche a gestirlo tutto). Il valore degli investimenti promessi da Msc & soci per Darsena Europa potrebbe essere nell’ordine dei 400 milioni di euro.

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