• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Le tariffe USTR sulle navi cinesi negli Usa costeranno agli armatori 3,2 miliardi $ nel 2026

Secondo i calcoli di Alphaliner nel settore container la compagnia più colpita sarà Cosco mentre per Hmm ed Evergreen l’impatto sarà quasi impercettibile. In molti sono già corsi ai ripari

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
7 Ottobre 2025
Stampa
Cosco Shipping – portacontainer

L’industria del traspoto marittimo si appresta ad affrontare una sfida finanziaria significativa imposta dal United States Trade Representative (Ustr) con le misure adottate (e destinate a entrare in vigore da metà ottobre) per “invertire il predominio cinese e ripristinare la cantieristica navale americana”.

Secondo una nuova analisi appena pubblicata della società di ricerca e intelligence marittima Alphaliner, le principali compagnie di navigazione attive nel trasporto container potrebbero dover affrontare commissioni (e dunque extra-costi) per un totale di 3,2 miliardi di dollari entro il 2026 se manterranno gli attuali schemi di impiego della flotta verso i porti degli Stati Uniti.

In base alle misure della Sezione 301 dell’Ustr, previste entrare in vigore dal 14 ottobre, alle navi di proprietà o gestite da società cinesi verrà addebitato un costo di 50 dollari per tonnellata netta (Net Ton) per viaggio verso gli Stati Uniti, con un aumento di 30 dollari all’anno fino al 2027. Inoltre gli operatori non cinesi che utilizzano navi costruite in Cina di portata superiore a 4.000 Teu o 55.000 Dwt dovranno pagare tariffe a partire da 18 dollari per tonnellata netta o 120 dollari per TEU nel 2025, con un aumento di 5 dollari all’anno. Entrambe le categorie di tariffe sono limitate a cinque viaggi per nave all’anno e non sono cumulabili. Gli operatori che ordinano una nuova nave da costruire negli Stati Uniti potrebbero ricevere una sospensione di queste tariffe fino a tre anni.

Secondo i caloli di Alphaliner il gruppo armatoriale cinese Cosco sarà quello maggiormente colpito, con commissioni che potranno raggiungeranno 1,53 miliardi di dollari sui 3,2 miliardi di dollari totali stimati per i primi dieci vettori, supponendo che l’impiego della flotta rimanga invariato il prossimo anno.

Anche Zim, One e Cma Cgm sono esposte a un impatto significativo, con commissioni previste rispettivamente per 510 milioni di dollari, 363 milioni di dollari e 335 milioni di dollari. Alphaliner osserva che queste tre compagnie “impiegano una quota significativa di navi noleggiate da armatori cinesi” e ciò le colloca nella prima categoria di sanzioni.

Tra i partner dell’alleanza Gemini Cooperation l’impatto varia significativamente. Mentre Maersk si troverebbe ad affrontare commissioni relativamente modeste, pari a 17,5 milioni di dollari, ad Hapag-Lloyd potrebbero essere addebitati circa 105 milioni di dollari, principalmente a causa dell’utilizzo di navi di proprietà cinese.

Seaspan, tonnage provider con sede a Hong Kong, emerge come un fattore chiave in questo scenario con la sua flotta di 54 navi (per 0,62 milioni di Teu di portata) noleggiate per traffici con gli Stati Uniti che generano potenzialmente 1,31 miliardi di dollari in commissioni su diversi vettori marittimi che operano queste navi in virtù di contratti di noleggio. Per porre rimedio a questo rischio Seaspan starebbe trasferendo a Singapore il proprio quartier generale aiutano così i propri clienti a evitare le commissioni sul tonnellaggio di proprietà cinese.

Non tutte le compagnie di navigazione sono esposte allo stesso modo. Alphaliner osserva che Evergreen e Hmm eviteranno completamente le tariffe Ustr perchè ad esempio la seconda shipping company opera una flotta composta principalmente da navi costruite in Corea (23 unità su 25).

Considerando l’impatto atteso per ogni Teu trasportato, Alphaliner calcola che le tariffe varierebbero da 2.121 dollari per Teu per la flotta di Cosco diretta negli Stati Uniti a soli 26 dollari per Teu per i servizi statunitensi di Maersk.

Alcuni dei principali vettori marititmi, tra cui Maersk, Cma Cgm, Cosco Shipping e Oocl, hanno già comunicato che le misure previste dalla Sezione 301 degli Usa avranno un impatto minimo sui rispettivi network e sui noli perchè, al fine di mantenere il più possiible inalterate le linee attuali, i vettori hanno iniziato per tempo ad adeguare la distribuzione delle rispettive flotte durante il periodo di grazia di 180 giorni iniziato il 17 aprile.

Un esempio di queste modifiche è arrivato da Msc, che ha rimosso la nave Msc Jeongmin da 9.411 Teu dal suo servizio California Express dal Mediterraneo alla costa occidentale degli Stati Uniti. La nave, di proprietà della Bank of Communications (Bocom Leasing) con sede a Shanghai, ha effettuato il suo ultimo scalo a Los Angeles il 3 agosto. 

Le azioni dell’Ustr rappresentano l’attuazione di un piano annunciato lo scorso aprile 2025 ma ridimensionato rispetto alle proposte originarie. Il piano definitivo ha attenuato i livelli tariffari e offerto esenzioni e incentivi, con l’obiettivo di limitare il predominio marittimo cinese senza compromettere gravemente i flussi commerciali globali.

Con l’avvicinarsi della data di attuazione del 14 ottobre, il settore delle spedizioni continua ad adattare le strategie per mitigare questi costi normativi senza precedenti, mantenendo al contempo l’affidabilità del servizio lungo le catene di fornitura globali.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Italia traffico porti 2000-2024
La fotografia dei porti italiani degli ultimi 20 anni: chi scende e chi sale
Secondo i dati elaborati da Bankitalia relativi al commercio con l’estero via mare le uniche modalità di condizionamento in crescita…
  • lungo periodo
  • porti italiani
  • statistiche
  • traffici
3
Market report
9 Gennaio 2026
Psa Genova Pra’ ingresso nave portacontainer
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Suez canal Transits gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Alphaliner Top 12 carriers fleet capacity growth in 2025
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Attacco pirati esercitazione Marina Militare – nave Enrico Fermi Carbofin (4)
Nuovo inserto speciale “Difesa e Militare” di SHIPPING ITALY: ecco come partecipare
Al suo interno articoli di approfondimento, analisi di scenario, video, interviste e focus tematici dedicati alle navi militari, ai cantieri…
  • Difesa e Militare
  • inserto speciale
  • Marina Militare
  • SHIPPING ITALY
1
Cantieri
6 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)