• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Rimandato di un anno il voto sul Net Zero Framework, prevalgono Usa, Cina, Russia e sauditi

Accolta una risoluzione dell’Arabia Saudita per rinviare la decisione sulla piattaforma di decarbonizzazione approvata lo scorso aprile

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
17 Ottobre 2025
Stampa

Mesi di propaganda e pressioni contro il programma Net Zero Framework dell’Imo, conclusi dalle minacce del presidente Usa Donald Trump di ritorsioni contro quei paesi che ne avessero votato l’adozione, hanno avuto successo.

Il voto sulla piattaforma di decarbonizzazione dello shipping volta ad abbatterne le emissioni entro il 2050 con un articolato e progressivo sistema di penalizzazioni/incentivi valevole a livello mondiale, faticosamente approvata lo scorso aprile dal Mepc (Marine Environment Protection Committee) dell’Imo, è stato infatti rinviato di un anno con 57 paesi contro 49 che hanno accolto una mozione in tal senso proposta dall’Arabia Saudita, che insieme agli Stati Uniti e ai principali produttori petroliferi del mondo, fra cui Russia e Iran, da subito spingevano per far naufragare il Net Zero Framework.

Arsenio Dominguez, segretario generale (deluso) dell’Imo, ha dichiarato: “Non ho molto da dirvi in ​​questo momento e non capita spesso”. E secondo alcuni delegati sentiti da Tradewinds “la strategia net-zero, tanto sostenuta, difficilmente potrà essere ripresa di fronte a un’opposizione così forte”. Il voto rimanda di un anno qualsiasi discussione e secondo i delegati il ritardo potrebbe suonare la campana a morto per l’intero processo.

Le nazioni economicamente più potenti del mondo, gli Stati Uniti e la Cina, hanno entrambe votato per ritardare il processo, insieme ai due maggiori stati bandiera, Panama e Liberia. L’Italia, allineata con l’Ue (ma Grecia e Cipro si sono astenuti), s’è invece espressa per non rimandare.

A questo punto ogni paese o area proseguirà per conto proprio, a partire dall’Ue, col timore diffuso nell’industria che in svariati casi i diversi sistemi di tassazione si trasformino in gettito aggiuntivo senza alcun ritorno a favore della transizione.

Thomas Kazakos, segretario generale dell’International Chamber of Shipping, ha dichiarato: “Siamo delusi dal fatto che gli Stati membri non siano riusciti a concordare una via da seguire in questa riunione. L’industria ha bisogno di chiarezza per poter effettuare gli investimenti necessari per decarbonizzare il settore marittimo, in linea con gli obiettivi stabiliti nella strategia Ghg dell’Imo”.

I delegati, riporta ancora Tradewinds, hanno segnalato pressioni ad alto livello, con gli Stati Uniti che, nel tentativo di ritardare e ostacolare la adozione, ha messo in guardia contro le restrizioni sui visti per gli equipaggi, le tasse portuali aggiuntive per i paesi sostenitori del Framework e le sanzioni contro i funzionari.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Pubblicato dalla Capitaneria il Rapporto Annuale 2025 sui fumi: a Genova 8 fermi
Nell'esercizio passato sono state effettuate 228 ispezioni su navi italiane e straniere, per un totale di oltre 2.600 controlli individuali
  • Capitaneria
  • emissioni
  • fumi
  • navi
  • Porto di Genova
  • rapporto
2
Market report
28 Aprile 2026
A Marzo ‘picco’ di puntualità delle portacontainer ma i livelli pre-Covid sono lontani
Secondo Sea-Intelligence tra 2011 e 2019 a raggiungere i porti di destinazione ‘in orario’ era in media una percentuale di…
  • container
  • portacontainer
  • Sea-Intellligence
2
Market report
27 Aprile 2026
“Compensazioni indirette” contro gli extra costi logistici da e per la Sardegna
L'insularità, rileva uno studio di Andrea Giuricin, pesa in spese aggiuntive del 40% rispetto al continente
  • Ets
  • Giuricin
  • insularità
  • Sardegna
3
Market report
24 Aprile 2026
Mercato europeo delle auto in crescita del 4,1% nei primi tre mesi del 2026
Italia fanalino di coda nelle auto elettriche. Unrae ribadisce l'urgenza di una riforma della fiscalità delle auto aziendali in chiave…
  • 2026
  • auto
  • primo trimestre
  • Unrae
3
Politica&Associazioni
24 Aprile 2026
Noli Shanghai – Genova giù (-8%) nonostante la crisi in Medio Oriente
A trainare verso il basso le tariffe la debolezza della domanda e l'eccesso di capacità
  • container
  • Drewry
  • Drewry Container Index
2
Market report
23 Aprile 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version