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Il governo francese prova a sedare la rivolta della Costa Azzurra contro le crociere

Proposta prefettizia per ridurre gli scali e fissare limiti allo sbarco di passeggeri, ma Nizza e Cannes si ribellano

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
21 Ottobre 2025
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Il numero di crocieristi in arrivo in Costa Azzurra sarà contingentato.

Una proposta in tal senso è stata avanzata da Laurent Hottiaux e Christophe Lucas, alla guida delle Prefetture rispettivamente delle Alpi Maritttime e del Mediterraneo, a valle di un confronto con gli enti locali e gli operatori del settore, dopo che nei mesi scorsi la città metropolitana di Nizza e il comune di Cannes si erano mossi in modo unilaterale scatenando polemiche e ricorsi giudiziari.

“Per conciliare la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, la tranquillità delle popolazioni locali e le problematiche economiche e turistiche – si legge in una nota delle due Prefetture – è stata avviata una consultazione territoriale su questo tema” (cui ha preso parte fra gli altri la Clia, l’associazione internazionale delle compagnie crocieristiche), al termine della quale pochi giorni fa è stata proposta “una serie di misure per regolamentare l’accoglienza delle navi da crociera nelle Alpi Marittime”. Misure che entreranno in vigore dopo la pubblicazione di un decreto prefettizio non ancora avvenuta.

Questi i provvedimenti previsti. In ogni porto potrà sbarcare per ogni scalo una media (su base annua) di 2.000 passeggeri, con un tetto massimo di 3.000. In rada (modalità obbligata per Villefranche e molto usata anche per il piccolo porto di Nizza) potrà ormeggiare al massimo una nave da più di 1.300 passeggeri di portata al giorno, limite che si inasprirà in alta stagione (15 ormeggi al mese a luglio e agosto). Inoltre In caso di picco di inquinamento (dichiarato dall’autorità prefettizia), sarà obbligatoria la riduzione delle emissioni entro 3 miglia nautiche dalla costa per il livello 1 (di picco), mentre in caso di livello 2 lo scalo sarà cancellato.

Il sindaco di Nizza Christian Estrosi ha definito l’iniziativa “una dichiarazione di fallimento. Nello stato attuale queste proposte avrebbero un impatto marginale sul litorale nizzardo e metropolitano”. Estrosi ha inoltre garantito che se le misure proposte saranno confermate senza essere inasprite, avvierà una procedura contro lo Stato per “inadempimento colposo “.

Anche il comune di Cannes ha deplorato la piattaforma prefettizia, criticandola per non tener conto delle specificità territoriali, con annunci che “non affrontano le questioni locali e mettono in discussione le decisioni sovrane prese dai funzionari eletti per conto dei residenti interessati”.

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