Le tre sfide del diritto marittimo secondo Siccardi: cyber risk, navi autonome e decarbonizzazione
Il Propeller Club di Genova ha consegnato all’esperto avvocato marittimista la Targa “Mariano Maresca”
Decarbonizzazione, navi a guida autonoma e rischio informatico come nuova frontiera della navigabilità. Sono queste le tre grandi sfide che il diritto marittimo internazionale dovrà affrontare nel prossimo decennio secondo l’avvocato Francesco Siccardi, intervenuto all’International Propeller Club – Port of Genoa. L’analisi è emersa durante la tradizionale riunione pre-natalizia del Club guidato da Giorgia Boi, che ha visto la sala dell’Hotel Bristol Palace gremita di soci e rappresentanti del cluster.
Dopo i saluti della presidente Boi, sono seguiti quelli del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha sottolineato la centralità del comparto ricordando che la Blue Economy genera il 18% del Pil regionale, un dato che pone Genova e la Liguria ai vertici nazionali. Bucci ha tracciato le linee guida per il futuro prossimo: nuove infrastrutture portuali, snellimento normativo e tutela ambientale compatibile con l’impresa. Tra i progetti citati, la nascente scuola delle professioni del mare e la “Fabbrica delle idee”, l’incubatore dedicato alle start-up del settore. Presenti per i saluti istituzionali anche l’ammiraglio Antonio Ranieri, comandante del Porto di Genova, e l’assessore Emilio Robotti per il Comune.
Il momento centrale dell’evento è stato il conferimento della settima edizione della Targa Mariano Maresca all’avvocato Francesco Siccardi (Studio Legale Siccardi Bregante & C.). Il riconoscimento, assegnato all’unanimità dal Consiglio Direttivo, ha premiato una carriera dedicata allo sviluppo del diritto marittimo, sia attraverso l’attività forense che tramite il contributo dottrinale e la partecipazione ad organismi come il Comité Maritime International. La targa – una lastra di ardesia simbolo del territorio ligure – è stata personalizzata con un’incisione raffigurante un antico volume e un veliero, a simboleggiare il connubio tra studio giuridico e pratica marittima.
«Chi lavora nel settore marittimo fa parte di un’attività che conta nel mondo», ha detto Siccardi ricevendo il premio, ricordando come lo shipping sia speciale proprio per la sua capacità di mettere in contatto culture diverse e aprire la mente.
Nella sua lectio, il legale ha analizzato l’evoluzione del diritto marittimo internazionale, evidenziando come la produzione normativa sia storicamente legata ai grandi eventi: dal disastro del Titanic, che portò alle prime norme sulla sicurezza, al caso Torrey Canyon che fu propedeutico alla regolamentazione delle responsabilità ambientali. Siccardi ha comunque osservato anche una certa “stanchezza attuale nella creazione di nuovi trattati internazionali”, frenata da tensioni geopolitiche e nazionalismi, in un contesto in cui anche l’Imo assume un ruolo sempre più politico.
Proiettando la visione nel futuro, l’avvocato ha individuato tre sfide cruciali che richiederanno un aggiornamento normativo: la decarbonizzazione, spinta dalle normative Ue e globali sempre più stringenti; le navi a guida autonoma, che impongono una revisione delle regole attuali basate sulla presenza fisica dell’equipaggio; e il cyber risk, con la sicurezza informatica che diventa, nelle parole del relatore, “la nuova frontiera della seaworthiness”.
Siccardi ha concluso sottolineando l’importanza di mantenere in vita le “tradizioni che funzionano” – citando la longevità della Convenzione del 1924 rispetto alle più recenti Regole di Rotterdam – e invitando le nuove generazioni a prendere le redini di un settore che, dopo anni di sottovalutazione a livello politico nazionale, sta ritrovando centralità.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
