“Navalmeccanica elemento centrale di un nuovo modello industriale tra innovazione e autonomia strategica”
Il contributo a firma di Biagio Mazzotta (Assonave) pubblicato nell’inserto speciale “Un anno di SHIPPING in ITALY” – Edizione 2025
A questo link leggi l’inserto speciale “Un anno di SHIPPING in ITALY” – Edizione 2025
Biagio Mazzotta *
* presidente Assonave
Nel 2025 il comparto marittimo ha continuato ad attraversare una fase di trasformazione profonda, accentuata da nuove pressioni globali e da fenomeni geopolitici che hanno ridefinito le dinamiche del trasporto via mare, della sicurezza delle rotte e della stabilità economica.
Allo stesso tempo, va sottolineato come si sia rafforzato il dialogo tra cantieristica navale e istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare il comparto navalmeccanico e aumentarne la visibilità politica e sociale.
La navalmeccanica è riconosciuta, infatti, come settore fondamentale per l’industria europea e l’autonomia strategica, inclusa tra i settori chiave nel “Libro Verde” sulla politica industriale nazionale, propedeutico alla stesura del “Libro Bianco” che ne definirà il ruolo e le priorità future.
In una visione di lungo periodo la navalmeccanica italiana può e deve diventare un ecosistema integrato, capace di coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità con un forte legame tra industria, ricerca e difesa.
Il Governo, tramite il CIPOM, (Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare), ha l’opportunità di svolgere un ruolo chiave nella definizione delle politiche industriali europee ed assicurare il pieno coinvolgimento del settore navale italiano nelle politiche su competitività, digitalizzazione, sostenibilità e difesa. Va aggiunto poi come il comparto sia stato sempre più al centro dell’attenzione da parte delle istituzioni europee, che ne riconoscono l’importanza strategica per l’autonomia e la sicurezza dell’Europa, nonché per la sua capacità di contribuire alla transizione verde e digitale del continente: nel Competitiveness Compass pubblicato ad inizio 2025 l’UE ha confermato la necessità di una Strategia Industriale Marittima, attualmente in fase di definizione e attesa per i primi mesi del 2026.
L’UE ha inoltre recentemente pubblicato il Military Mobility Framework, che include esplicitamente infrastrutture navali dual‑use e porta avanti lo sviluppo di corridoi logistici militari integrati, nei quali il settore navalmeccanico può giocare un ruolo fondamentale.
La cantieristica mondiale, segnata dalla spinta per l’avanzamento tecnologico e la transizione energetica, vede nell’integrazione di soluzioni legate a sostenibilità e digitalizzazione due delle direttrici principali di sviluppo, con l’Italia che continua a rivestire un ruolo di riferimento globale.
Il 2025 è stato caratterizzato da un trend positivo per il mercato crocieristico, con numerosi nuovi ordini confermati. La domanda di navi da crociera, core business della cantieristica europea, continua a rappresentare una quota significativa degli ordini globali.
Passando al comparto militare, questo, alla luce del mutato contesto geopolitico, ha visto il bisogno di difesa entrare nel dibattito quotidiano, registrando un incremento degli investimenti nel settore e, al tempo stesso, una spinta sempre più forte verso l’innovazione tecnologica. L’industria beneficia di programmi di ammodernamento delle flotte e di investimenti strategici, con una visione di lungo periodo che vede il segmento militare in espansione, trainato anche da una maggiore efficienza operativa. In questo scenario, Fincantieri rappresenta uno dei principali complessi cantieristici al mondo, l’unico attivo in tutti i settori della navalmeccanica ad alta tecnologia, leader nella costruzione di unità da crociera, unità per la difesa e navi da lavoro offshore.
L’evoluzione tecnologica e, come riportato, il mutato contesto geopolitico hanno trasformato la navalmeccanica, orientandola verso settori fortemente innovativi e ad alto contenuto tecnologico. Tra le aree emergenti assumono particolare rilievo l’underwater, dedicato allo sviluppo di sistemi e infrastrutture sottomarine avanzate, e la cybersecurity, strategica per la protezione delle unità navali e delle infrastrutture digitali. Tali ambiti rappresentano oggi alcune delle nuove frontiere di sviluppo e investimento, non solo per la difesa ma anche per applicazioni civili e industriali.
In questo contesto, l’attività svolta da Assonave nel corso dell’ultimo anno ha confermato quanto la cooperazione tra attori industriali e istituzionali sia essenziale per affrontare le trasformazioni in atto e garantire uno sviluppo duraturo e resiliente per tutta la filiera. L’Associazione intende rafforzare ulteriormente il proprio ruolo, promuovendo una rappresentanza unitaria, capace di raccogliere e interpretare le esigenze di cantieri navali e fornitori.
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