Congestion fee al via anche nei porti di Napoli e Salerno
Comunicazioni al riguardo sono state diffuse alla clientela da Cma Cgm e Hapag Lloyd
A seguito di un dibattito che ha preso il via già nel 2024, e dopo che iniziative simili sono state prese già per diversi porti italiani (tra cui quelli di Genova, Marghera e Livorno), anche a Salerno e Napoli sta prendendo il via l’applicazione di una congestion fee, su spinta delle associazioni dell’autotrasporto che in sostanza chiedono alla committenza di contribuire a sostenere i costi generati dalla congestione portuale.
Una nota al riguardo è stata diffusa alla clientela da Cma Cgm, che segnala di aver ricevuto “notifiche” dai propri fornitori in merito all’introduzione di un supplemento per la congestion fee da e per i due scali campani. Il surcharge, del valore di 80 euro per ogni container trasportato via camion, in import e in export, sarà introdotto per “countries Fmc” dal 2 febbraio e per “countries non-Fmc” dal 19 gennaio. Una comunicazione simile è arrivata da Hapag Lloyd Italy, che ha segnalato l’applicazione di una port fee per tutti i trasporti camionistici da e per i porti di Napoli e Salerno del valore di 78 euro (per l’import basata sulla data di pick-up del container dal porto, per l’export Fmc sulla data di posizionamento e per l’export non Fmc sulla data di partenza nave, sulla prima booking confirmation).
L’applicazione della ‘sovrattassa’ era stata promossa in particolare da Fai e Cna Fita. Secondo una nota diffusa da quest’ultima lo scorso ottobre, le associazioni degli spedizionieri avevano manifestato “disponibilità al rispetto della norma e al riconoscimento della port fee”, auspicando che la prassi fosse “estesa a tutte le imprese di trasporto che operano nei porti di Napoli e Salerno”. In particolare Fai, recependo positivamente quando disposto in materia dalla nuova norma sui tempi di carico e scarico introdotta dal Decreto Legge n. 73 del 21 maggio 2025 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 105 del 18 luglio 2025), aveva evidenziato la necessità di una ‘immediata applicazione” dell’indennizzo generale e della necessità che una port fee fosse corrisposta “in forma fissa” in partucolare per Salerno “tenuto conto della cronica congestione del porto”.
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