Al via a Livorno i lavori per allargare il canale d’accesso al porto industriale
A quasi tre anni dal bando consegnati i cantieri per l’ampliamento: 655 giorni di lvaori, poi il dragaggio
A quasi 10 anni dalla stesura del progetto definitivo e a due e mezzo dalla stesura del bando, l’Autorità di sistema portuale di Livorno ha reso noto di aver consegnato ieri il cantiere per i lavori di allargamento del canale di accesso al porto industriale.
Oggi si accede attraverso una sorta di strettoia: la larghezza tra le due sponde è di appena 70 metri. Un’inezia se si considera che le portacontainer di nuova generazione sono larghe anche più di 50 metri. Una volta realizzato l’arretramento delle banchine sulle due sponde (655 giorni di lavori in tutto), il canale sarà quasi raddoppiato e portato a 120 metri di larghezza. Il nuovo banchinamento consentirà, peraltro, la realizzazione dei successivi interventi di dragaggio, che garantiranno l’approfondimento a 13 metri sotto le sponde e a 16 metri in corrispondenza del centro della cunetta navigabile.
“Compreso nel maxi appalto — il cui importo si aggira attorno ai 16 milioni di euro — vi è anche il progetto di ‘acquaticità’ della Torre del Marzocco. Alta 54 metri e sorta cinque secoli fa in mezzo al mare, la Torre si trova oggi sulla terraferma, all’interno del porto industriale, circondata da gru e container” ha spiegato una nota dell’ente. L’intervento prevede anche la realizzazione di un bacino idrico attorno al bene storico, che sarà così circondato dall’acqua, previo restauro al fine di render la Torre raggiungibile e visitabile dal pubblico anche via mare.
L’iter complesso è stato complesso anche dal punto di vista ingegneristico, perché subordinato al completamento dei lavori di rimozione e dismissione del fascio tubiero sottomarino di Eni, che attraversava il canale di accesso dello scalo labronico, limitandone il pescaggio e la sezione di navigazione. Come noto, i lavori di taglio degli oleodotti sono iniziati a febbraio 2024 e sono durati più del doppio di quanto previsto, concludendosi a giugno 2025. Con la rimozione dei vecchi tubi e l’interramento di quelli nuovi nel microtunnel realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale nel 2023, è diventato dunque possibile procedere con l’apertura del cantiere e con l’affidamento del maxi appalto.
“È soltanto grazie all’impegno di tutti e alla sinergia messa in campo in questi anni da Eni e Port Authority se oggi possiamo traguardare un obiettivo estremamente ambizioso” ha sottolineato Gariglio, aggiungendo: In poco meno di due anni avremo un porto più competitivo e sicuramente più attrattivo per le compagnie di navigazione. Si tratta di un inizio d’anno che lascia ben sperare per il futuro del nostro scalo portuale, che ha importanti potenzialità di sviluppo anche a prescindere dalla Darsena Europa”.
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