La Campania racimola oltre 3 milioni dall’imposta sui canoni delle concessioni portuali
Sono stati 422 gli avvisi di messa in mora inviati dall’Adsp di Napoli dopo l’indagine della Corte dei Conti per il mancato versamento dell’addizionale regionale ai canoni demaniali marittimi
Ammonta a oltre tre milioni di euro il totale delle imposte regionali sulle concessioni demaniali recuperate con l’indagine della Guardia di Finanza di Napoli coordinata dalla procura regionale della Corte dei conti della Campania (vice procuratori generali Gianluca Braghó e Davide Vitale).
Secondo quanto riportato dall’Ansa “gli accertamenti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Napoli e del Reparto Operativo Aeronavale Napoli, concentratesi sulla regolarità delle concessioni demaniali marittime rilasciate dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, hanno consentito di evidenziare che il versamento dell’addizionale regionale ai canoni demaniali marittimi veniva disatteso da parte della totalità degli operatori economici titolari di concessioni nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia”.
Al che “l’Autorità di Sistema Portuale, sulla base delle risultanze investigative della fiamme gialle, ha deciso di inviare 422 avvisi di messa in mora ai concessionari inadempienti chiedendo il pagamento dell’imposta e finora sono confluiti nelle casse regionali ben 3 milioni e 132mila euro”. L’iniziativa non aveva peraltro mancato di sollevare polemiche fra gli operatori, con le associazioni di categoria che lamentavano la disparità rispetto a Regioni in cui la sovrattassa non era applicata
L’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime, pari a una percentuale variabile tra il 10% e il 25% del relativo canone, – spiega una nota – è stata istituita dall’articolo 2 della legge 16 maggio 1970, n. 281, ed è stata recepita dalla Regione Campania con la legge regionale n.1 del 26 gennaio 1972. Fino al 2024, si era ritenuto, erroneamente (come chiarito dalla Corte Costituzionale a valle di un caso riguardante la Regione Lazio), che tale imposta non fosse applicabile alle concessioni rilasciate dalle Autorità di Sistema Portuale, diversamente da quanto avveniva per le concessioni rilasciate, ad esempio, dai Comuni, per i tratti di costa di rispettiva competenza.
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