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Hmm accelera sulla navigazione autonoma: accordo con Avikus per 40 navi

La compagnia coreana implementerà sistemi di Livello 2 su una flotta di grandi dimensioni. Il settore marittimo guarda alla svolta normativa Imo 2032

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
24 Gennaio 2026
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La navigazione autonoma si prepara ad entrare nell’operatività commerciale su larga scala. La notizia arriva dalla Corea del Sud: la compagnia Hmm ha firmato quello che viene definito il più grande contratto singolo di fornitura per tecnologie di navigazione autonoma con Avikus, società sussidiaria di Hd Hyundai specializzata in tecnologie innovative per il trasporto marittimo.

Nell’accordo tra le due realtà è prevista l’installazione di sistemi di navigazione autonoma di seconda generazione su 40 navi della flotta Hmm. Con questa iniziativa Avikus segna un traguardo storico, diventando la prima azienda al mondo a superare la soglia delle 100 unità fornite a grandi navi commerciali.

Come spiega smartmaritimenetwork.com, oltre alla fornitura, Hmm, Avikus e Hd Korea Shipbuilding & Offshore Engineering hanno firmato un memorandum d’intesa per un’ulteriore cooperazione strategica. Secondo i termini dell’accordo, Avikus sarà responsabile del miglioramento e della fornitura della tecnologia, mentre Hmm implementerà il sistema utilizzando i dati di viaggio reali delle proprie rotte. Hd Ksoe fornirà invece il supporto tecnico per l’integrazione dei sistemi sull’intera flotta.

“Il fulcro di questa collaborazione è migliorare l’efficacia della tecnologia autonoma attraverso dati del mondo reale, rafforzando al contempo la competitività della flotta”, ha affermato Choi Won Hyuk, amministratore delegato di Hmm. “Ci aspettiamo di costruire un sistema operativo sostenibile migliorando l’efficienza e la sicurezza, riducendo al contempo il carico di lavoro dei nostri marittimi”.

La tecnologia, che verrà applicata prevalentemente tramite retrofit ma integrata anche nelle nuove costruzioni, è classificata come automazione di Livello 2. A differenza dei tradizionali sistemi di supporto che si limitano a ‘vedere’ e ‘valutare’, la soluzione di Avikus basata sull’intelligenza artificiale prende il controllo attivo: imposta rotte ottimali, gestisce la velocità per massimizzare l’efficienza e naviga senza l’intervento umano diretto, pur mantenendo l’equipaggio a bordo per la supervisione. “Non stiamo solo dimostrando una tecnologia; stiamo fornendo uno standard commerciale collaudato”, ha dichiarato Jay H. Kang, amministratore di Avikus.

L’annuncio di Hmm si inserisce in un contesto internazionale molto attivo, dove la corsa verso le navi Mass (Maritime Autonomous Surface Ships) sta accelerando. Nel novembre 2025, in Olanda, la nave da crociera fluviale di lusso Lumière (della tedesca Scylia) ha completato la prima navigazione interna completamente autonoma “dock-to-dock”. In quel caso, i sistemi hanno gestito manovre complesse e ormeggi automatici persino con venti laterali di 40 nodi, superando la prova di maturità anche per il trasporto passeggeri in acque ristrette.

La vera diffusione globale di queste tecnologie dipenderà comunque dal quadro normativo. L’Imo ha rivisto la propria tabella di marcia attraverso il Comitato per la Sicurezza Marittima (Msc 109): quest’ultima roadmap prevede l’adozione di un codice volontario (non obbligatorio) entro maggio 2026, seguito da una fase di accumulo di esperienza. Il lavoro per il Codice Mass obbligatorio inizierà concretamente nel 2028, con l’obiettivo di arrivare all’adozione finale entro il 2030 e all’entrata in vigore il 1° gennaio 2032.

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