Quadruplo rinnovo in corso per i depositi costieri livornesi
Pubblicate (con richiesta di integrazione) dall’Adsp le istanze di concessione di Neri, Eni, Neri-Masol e D’Alesio
Si saprà nelle prossime settimane se le quattro concessioni degli accosti che, nel Canale Industriale del porto di Livorno, sono funzionali ai depositi costieri retrostanti, di proprietà dei rispettivi concessionari, saranno prolungate ed eventualmente a quali condizioni.
L’Autorità di sistema portuale labronica ha infatti proceduto nei giorni scorsi alla pubblicazione di quattro istanze di rinnovo.
Una è stata presentata da Neri Depositi Costieri, che ha chiesto per quattro anni le aree demaniali marittime di circa 2.400 mq in corrispondenza dell’accosto n.28, che ha uno sviluppo di circa 190 metri e un pescaggio di 9 metri, per “utilizzare e mantenere un’area scoperta di banchina su cui insistono impianti vari, in sottosuolo e soprassuolo, a servizio del retrostante deposito costiero, posto su proprietà privata e mantenere una tubazione di collegamento tra detto deposito e la Darsena Ugione” per espletare “un’attività di movimentazione e stoccaggio di prodotti petrolchimici, energetici, biodiesel, oli vegetali e lattice naturale nel deposito costiero”.
Per eventuali offerte concorrenti l’avviso dell’Adsp declina modalità e contenuti, a partire da piano degli investimenti e piano economico finanziario”, invitando anche Neri a “presentare con le medesime modalità, le integrazioni alla propria manifestazione di interesse”, segnalando che si potranno chiedere al massimo 10 anni di concessione e che il canone annuo su cui offrire eventuali rialzi sarà di circa 25mila euro.
Analogamente Costiero Gas Livorno, società di Eni, ha chiesto per 3 anni circa 1.700 mq relativi all’accosto 30 (210 metri, 8,7 di pescaggio), a servizio del proprio retrostante deposito di proprietà per un’attività di ricezione e stoccaggio di gas propano liquido, in depositi sotterranei. Anche in questo caso l’istante dovrà integrare la richiesta per confarsi ai criteri di valutazione definiti dall’Adsp. Canone di partenza di 11.900 euro circa.
Neri Depositi Costieri e Masol Continental Biofuel hanno chiesto per 4 anni, in regime di cointestazione, le aree demaniali marittime di complessivi mq. 1.391 allo scopo di mantenere una banchina (accosto n. 27, 145 metri, 7,9 di pescaggio) a servizio dei retrostanti stabilimenti industriali. Richiesta da conformare e canone base di 8.500 euro circa.
Per Costieri D’Alesio richiesta per 4 anni di quasi 3.200 mq “allo scopo di utilizzare due tratti di banchina (accosto n. 29, 240 metri di lunghezza, 9 di pescaggio) a servizio del retrostante deposito costiero, posto su proprietà privata, nonché uno specchio acqueo per l’ormeggio di un pontone ed impianti vari, funzionali all’esercizio della banchina”. Stesse indicazioni degli altri avvisi, con canone base di 20.500 euro circa.

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