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La rabbia dei marittimi francesi investe anche Corsica Ferries

Partenza ritardate per le navi gialle da Bastia e Ajaccio. I due porti semibloccati dalle proteste contro la concorrenza del Registro Internazionale Italiano e il dumping fiscale di Msc

di Redazione SHIPPING ITALY
5 Febbraio 2026
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Pascal Lota

Dopo il ‘picchetto’ galleggiante che ha costretto Msc Orchestra a rinunciare al previsto scalo a Marsiglia e a riparare a Genova, nelle scorse ore le iniziative sindacali dei marittimi francesi hanno toccato anche una compagnia e navi di bandiera italiana.

A condurre l’azione non è stata questa volta la Cgt (Confederatin generale du travail) ma il Sammm (Syndicat autonome des marins de la marine marchande), che ieri sera, a sostegno dello sciopero in corso proclamato dai marittimi di Corsica Linea e La Méridionale, hanno ritardato la partenza di due traghetti di Corsica Ferries a Bastia e Ajaccio.

E stamane al Mega Express Three proveniente da Toulon è stato impedito l’accesso ad Ajaccio, costringendo il traghetto ad attraccare a Propriano. Analoga sorte per il Pascal Lota, che avrebbe dovuto attraccare a Bastia, dove una cima d’ormeggio impedisce però l’accesso allo scalo: la nave ha ripiegato su Ile Rousse.

Nel mirino dei sindacati francesi c’è da una parte la concorrenza portata da Gnv alle compagnie francesi nei collegamenti fra Sète e nord Africa, con un duplice problema – secondo le rivendicazioni dei marittimi – relativo sia all’utilizzo del Registro Internazionale Italiano, che consente una composizione degli equipaggi imparagonabilmente più conveniente (mediante l’impiego di personale extracomunitario titolare di contratti differenti dal Ccnl italiano), sia al presunto dumping configurato dalla possibilità di operare in perdita grazie alle iniezioni finanziarie di un soggetto extracomunitario, (Msc) svincolato dalle regole fiscali e societarie europee.

Dall’altra c’è il caso di Corsica Ferries e della concorrenza portata alle società francesi nel servizio verso l’isola grazie all’utilizzo della bandiera italiana in Registro Internazionale. Un caso che da sempre impensierisce i competitor francesi riverberandosi sui loro dipendenti. E che, con la continua espansione dei servizi delle navi gialle (quest’anno in alta stagione saranno potenziati e consolidati i collegamenti da Sète), è tornato alla ribalta, come si evince da una dichiarazione rilasciata a Corse Net Info da Dumè Giovanetti, rappresentante di Sammm: “Abbiamo ritardato la partenza delle navi Corsica Ferries da Ajaccio e Bastia. Un’ora o due. Non ci sarà alcun impatto sui passeggeri, che non lo hanno richiesto. Non vogliamo tenere in ostaggio la popolazione. Ma abbiamo notato che a causa dello sciopero di Corsica Linea e La Méridionale, Corsica Ferries ha aggiunto partenze per rimpinguare le proprie tasche a spese dei marinai francesi. Se non saremo ascoltati, intensificheremo l’azione. Abbiamo presentato un avviso di sciopero per il fine settimana e siamo pronti a scioperare anche noi (dopo la Cgt, ndr)”. Corsica Ferries non ha rilasciato commenti.

Secondo la stampa transalpina un incontro fra sindacati, Ministero dei trasporti, vertici di Corsica Linea e La Méridionale, esponenti delle regioni Occitania e Corsica sarebbe in programma oggi a Marsiglia. Sul fronte italiano, dal Ministero e dal Viceministro dei trasporti e delle infrastrutture Edoardo Rixi, che, in occasione del blocco ad Orchestra, aveva rivelato a Il Secolo XIX (quotidiano appartenente a Msc) di aver allertato l’ambasciata italiana a Parigi malgrado l’Italia non fosse coinvolta direttamente (nave di bandiera panamense di proprietà svizzera), non è giunto per ora alcun commento, ma secondo fonti francesi Mit e Ministero degli esteri avrebbero attivato un canale diplomatico con gli omologhi transalpini per tentare di sbloccare la situazione.

A.M.

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