I segni meno dei traffici a Genova e Savona-Vado nel 2025
Pubblicati i consuntivi del traffico dell’anno scorso: la crescita degli scali ponentini non basta a compensare il calo del capoluogo. Transhipment decisivo
Nonostante la soddisfazione espressa per il nuovo record di container movimentati (grazie al traino soprattutto del transhipment) e alla sostanziale tenuta del tonnellaggio complessivo, il 2025 ha mostrati anche alcuni cali degni di nota per il sistema portuale di Genova e Savona.
Secondo i dati di traffico ora pubblicati dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale il valore aggregato dei Ports of Genoa mostra una diminuzione dello 0,8% nelle tonnellate movimentate, pari a 62.922.512, con risultati antitetici fra i due porti. Genova ha infatti registrato una perdita di oltre 810mila tonnellate, pari a un -1,7% (46.675.105 in tutto), non compensata dalla crescita savonese di 292.425 tonnellate (+1,93%).
Per ciò che riguarda i contenitori Genova ha perso l’1% in termini di tonnellate (22.807.223) e l’1,6% in termini di Teu (2.409.136) mentre Savona è cresciuta del 3,32% per peso dei carichi containerizzati (3.929.513 tonnellate) e del 58,4% per numero di box (590.350 Teu). Numeri che la tabella d’approfondimento pubblicata dall’Adsp (che riproduciamo in pagina) aiuta a sviscerare meglio, evidenziando il ruolo del transhipment e chiari mutamenti nella gamma di merci trasportate e/o nella composizione delle spedizioni, dato che, pur crescendo di numero i container pieni e diminuendo i vuoti, le tonnellate sono risultate in calo.
La differente tendenza Genova-Savona si riproduce anche nella seconda merceologia (per peso) del sistema. Le rinfuse liquide, infatti, sono scese nel capoluogo di quasi 600mila tonnellate (-4,6%) e cresciute di circa 300mila (+4,85%) nello scalo savonese, con in particolare oltre 700mila tonnellate di greggio perse a Genova (8 milioni di tonnellate, -8,2%) non compensate dalle 235mila in più di Savona (+4,13%).
Ovunque negativo il dato del traffico convenzionale (12,9 milioni di tonnellate, -3,3% a livello di sistema). A Genova i ro-ro sono diminuiti del 3,6% (9 milioni di tonnellate), perdendo oltre 340mila tonnellate non compensate dalle 61mila guadagnate nel restante general cargo (588mila tonnellate, +11,7%). Tutti in rosso gli indici savonesi: i ro-ro a -4,3% (2,6 milioni di tonnellate), le altre general cargo a -5,95% (678mila tonnellate). A proposito di ro-ro i metri lineari complessivamente imbarcati e sbarcati negli scali del Mar Ligure occidentale 6.548.231, in flessione del 2,7% rispetto al 2024.
A Genova oltre 1,1 milioni di tonnellate di siderurgici (+40%) hanno trascinato il risultato delle rinfuse solide (1,7 milioni di tonnellate, +20,3%), mentre a Savona la crescita è stata dello 1,65% (1,7 milioni di tonnellate con ruolo principale svolto da carbone e materiali da costruzione). Diminuiti del 3,6% i passeggeri dei traghetti a Genova (quasi 2,3 milioni) e del 6,4% a Savona (360mila), mentre i crocieristi sono cresciuti rispettivamente del 6,5% (1,6 milioni) e del 5,2% (791mila).
Particolarmente negativo, come mostra la tabella che pubblichiamo in calce, l’andamento del traffico ferroviario, con il crollo dei treni di container (-14,2% per 7.935 treni) non compensato dalla crescita da 705 a 825 treni (+17%) effettuati per le altre merceologie (auto in primis, con 351 treni). La causa, a detta delle imprese ferroviarie e degli Mto, è da ricercare soprattutto nelle limitazioni imposte al numero di tracce e ai lavori infrastrutturali in corso da parte del gestore della rete Rfi.
A.M.
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Nel 2025 nuovo record di container a Genova e Savona ma treni in calo