Acquisizioni a terra e nuove navi in mare nel prossimo futuro di Grendi
Investimenti in arrivo al porto di Cagliari, più treni verso Modena e numeri in crescita anche grazie all’acquisizione di Dario Perioli. Redditività sotto pressione nella logistica
Crescita organica, acquisizione a terra, investimenti in porto e progetti di nuove navi, ma anche aumento di fatturato e volumi di Mito e Cagliari che punta all’obiettivo dei 350mila Teu nel 2030. Questo è quanto inserito e promesso nel nuovo piano d’investimenti triennali presentato dal Gruppo Grendi nella consueta conferenza stampa di inizio anno.
I numeri dicono che la previsione del fatturato consolidato balza a 158 milioni di euro (+33% sul 2024 includendo nel perimetro il gruppo Dario Perioli acquisito lo scorso anno), di cui 130 milioni riferibili al solo al gruppo guidato dalla famiglia Musso (+10% sui 118 milioni del 2024). Le maggiori soddisfazioni in termini di redditività arrivano dal mare, mentre a terra si fa sentire maggiormente la pressione competitiva e il prezzo rimane un fattore primario.
“Negli ultimi cinque anni il nostro fatturato è cresciuto del 175%, un salto dimensionale che ci ha spinto ad accelerare il percorso strategico del gruppo. Abbiamo investito e investiremo in concessioni terminalistiche, magazzini, flotta e tecnologie con un ulteriore piano di 33,5 milioni per il triennio 2026-28, rafforzando al contempo competenze e governance per rendere le operazioni sempre più efficienti e integrate. In questa direzione si inseriscono la crescente intermodalità ferroviaria e il rafforzamento dei traffici marittimi verso il Nord Africa, consolidati anche con l’acquisizione del 70% del capitale di Dario Perioli Group, attivo nei collegamenti con quest’area strategica. Dal 2021 siamo società benefit e oggi anche certificata B Corp: un impegno che orienta ogni nostra scelta verso una crescita sostenibile e di lungo periodo” ha dichiarato Antonio Musso, amministratore delegato del Gruppo Grendi.
L’ingresso di Grendi Trasporti Marittimi nel 70% di Dario Perioli Spa ad agosto scorso ha dato vita a una piattaforma logistica più competitiva a livello europeo, con sinergie industriali relative a servizi intermodali, terminali portuali, collegamenti marittimi e competenze doganali integrate. In quest’ottica nasce la nuova linea annunciata e pronta a salpare fra Marina di Carrara e il porto algerino di Djen Djen.
Nello scalo toscano il Gruppo Grendi ha movimentato 3,45 mln di tonnellate di merci (+6,8% sull’anno prima) pari a oltre il 7o% del totale movimentazione del porto.
L’incremento del fatturato di Grendi Trasporti Marittimi (circa 90 milioni, +10% sul 2024) riguarda sia il trasporto di container (91.180 Teu, +6%) che i rotabili (55.729 pezzi, +9%) a seguito della maggiore capacità di stiva e dell’intensificarsi del servizio su Olbia su cui si registrano circa il 20% dei rimorchi e il 13% dei container totali della linea Marina di Carrara-Sardegna. A Cagliari è stato richiesto un ampliamento delle aree del terminal ro-ro che porterà a oltre 144.000 mq totali gli spazi in concessione.
Sempre nel porto canale del capoluogo sardo è in fase di assegnazione anche la concessione ventennale per il terminal Mito per 750 metri di banchina e 167.497 mq di piazzale, con investimenti nel periodo della concessione pari a 34 milioni, di cui il 75% in gru. A questo proposito Antonio Musso ha preannunciato l’interesse a investire in nuovi e macchine di sollevamento in grado di lavorare potenzialmente anche su navi portacontainer di ultima generazione.
Il fatturato totale di Mito previsto per il 2025 ha superato i 25 milioni (contro i 19,4 del 2024) per la domanda da parte di linee internazionali e lo sviluppo del modello LORO2 Nord Africa che combina i vantaggi della movimentazione di banchine lo-lo e il trasporto su tecnologia a cassette ro-ro.
Risulta invece per il momento in stand by il progetto di creare un feeder e un network distributivo via mare di container verso scali come Brindisi, Gaeta e Milazzo.
Sul fronte internazionale l’azione del Gruppo Grendi di sviluppo e supporto commerciale al Piano Mattei si è concretizzata con volumi pari a oltre 33.000 container e 59.000 Teu tra Algeria e Tunisia. In totale Mito ha movimentato 187.504 Teu (+ 25% sul 2024) con l’obiettivo di crescita sino a 350mila Teu nel 2030. In valore assoluto si conferma il peso dei volumi domestici sul movimentato in banchina lo-lo (oltre 30.600 Teu) mentre il numero delle navi lo-lo operate in banchina è salito da 56 nel 2023 a 129 nel 2025.
Per ciò che riguarda la flotta a luglio 2025 è entrata in servizio la quarta nave, Grendi Star (2.800m lineari di capacità di carico) e a giugno prossimo debutterà (in charter per 5 anni) la Grendi Horizon (3.000 metri lineari capacità) realizzata da Cantiere Navale Visentini.
La business unit relativa alla logistica via terra ha realizzato lo scorso anno circa 39 milioni di euro di fatturato, in linea con gli anni precedenti, con volumi trasportati pari a 1,7 milioni di quintali e con l’obiettivo di ampliare nel breve e medio termine l’offerta di servizi a valore aggiunto per settore alimentare e Gdo.
“Dal 2026 sarà operativa una riorganizzazione dei trasporti nazionali per rendere il gruppo più efficiente, integrato e competitivo. Abbiamo deciso di concentrare in MA Grendi tutte le attività di logistica di terra (dalla raccolta del collettame, e gestione dei magazzini sul continente al trasporto primario su strada e ferrovia, fino allo stoccaggio e alla distribuzione dell’ultimo miglio) mentre i servizi marittimi di linea e la gestione dei terminal di Marina di Carrara, Cagliari e Olbia fanno capo a Grendi Trasporti Marittimi” ha spiegato Costanza Musso, amministratrice delegata del Gruppo Grendi.
Sul fronte ferroviario si espande la quota di trasporti intermodali con la movimentazione merci tra Emilia Romagna e Sardegna prevista salire da questo mese a 5 viaggi settimanali andata-ritorno: 3 su Marzaglia e 2 su Rubiera (Modena). Nel 2025 sono aumentati sia il numero di round trip (126 viaggi) che i volumi trasportati (8.864 Teu).
A proposito di risorse umane il personale del gruppo conta ora 337 dipendenti (di cui 260 del Gruppo Grendi), in crescita del 43% sul 2024.
Per quanto riguarda il sistema di governance il 2025 segna il raggiungimento di un nuovo traguardo con la certificazione B Corp ovvero l’entrata in un movimento che vuole utilizzare il business come leva positiva per uno sviluppo sostenibile ed efficiente. Grendi rappresenta oggi la prima azienda di trasporti marittimi a certificare il proprio impegno con questo sistema di misurazione indipendente, coerente con il proprio statuto Benefit che mette al centro le finalità di impatto positivo su ambiente persone e territori.
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