• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Corsa delle petroliere ombra verso il registro russo

Sarebbero 120 le navi della flotta ombra pronte a cambiare bandiera per rispondere al continuo inasprimento delle sanzioni occidentali

di Redazione SHIPPING ITALY
11 Febbraio 2026
Stampa
Saga

Windward, una società di analisi marittima che monitora la crescente flotta ombra, valuta che almeno 120 petroliere sotto falsa bandiera e sanzionate passeranno al registro russo nei prossimi mesi, poiché le interdizioni occidentali alle navi della flotta ombra senza Stato accelerano un cambiamento strutturale nella logistica delle esportazioni di petrolio della Russia.

Da maggio 2025, Windward ha monitorato quasi 70 petroliere della flotta ombra che hanno scelto la Russia come nuova bandiera, tra cui 40 da quando, a dicembre, Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno iniziato a ispezionare, sequestrare o trattenere navi battenti falsa bandiera. I dati di Clarksons Research mostrano che la bandiera russa è cresciuta di oltre il 25% negli ultimi 12 mesi. Solo la scorsa settimana, almeno tre imbarcazioni – Akkord, Saga e Topaz – sono passate a battere bandiera russa dopo aver effettuato registrazioni fraudolente.

Nel corso del 2025, più di 300 petroliere della flotta ombra coinvolte in traffici petroliferi sanzionati con l’Iran, il Venezuela o la Russia hanno cambiato bandiera, spesso più volte. Queste navi sono state successivamente cancellate dai registri ‘lassisti’ dietro pressione degli stati occidentali, lasciando molte navi di fatto senza Stato.

Ciò ha reso le petroliere vulnerabili in mare. Il cambio di bandiera in Russia, che spesso è l’unico registro disposto ad accettarle, ripristina la tutela giuridica prevista dal diritto marittimo internazionale, almeno per ora. Circa la metà delle petroliere che hanno cambiato bandiera sono di proprietà effettiva di Sovcomflot, la compagnia di navigazione russa controllata dal governo.

I dati di Windward mostrano circa 120 petroliere russe di lunghezza superiore a 180 metri che operano con la Russia e che espongono bandiere di 19 registri, tra cui Botswana, Guyana, Guinea e Madagascar. Queste navi fanno parte delle oltre 650 petroliere sanzionate per aver eluso le misure occidentali sugli scambi con la Russia e sono state sottoposte a stretta sorveglianza durante la navigazione da e verso i porti russi del Baltico negli ultimi due anni.

La strategia di riclassificazione diventerà più urgente se il ventesimo pacchetto di sanzioni proposto dalla Commissione europea verrà votato entro la fine del mese. L’Europa intende abolire il tetto massimo al prezzo del petrolio greggio e sostituirlo con un divieto assoluto sui servizi marittimi legati alle esportazioni di greggio russo.

“Se attuata, la proposta dell’Ue, frutto di consultazioni con gli Stati Uniti, eserciterebbe una pressione aggiuntiva significativa sul Cremlino. I russi diventerebbero quasi completamente dipendenti dalla flotta oscura” hanno commentato gli esperti del broker petrolifero Poten & Partners nel loro ultimo rapporto settimanale.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Sonangol Namibe – Golfo Persico
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
Fumaiolo emissioni 2091 (1)
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)