• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Economia

Per Eni ipotesi di ritorno al trading di materie prime (con Mercuria)

Confermato al Financial Times l’interessamento alla creazione di una joint venture per garantirsi i ritorni delle altre major

di Redazione SHIPPING ITALY
19 Febbraio 2026
Stampa
Nguya1 – Congo – Eni – Lng – Gnl

In un contesto geopolitico che a suon di tensioni aumenta la volatilità dei prezzi dell’energia, garantendo a chi la commercia (major comprese, come BP, Shell o TotalEnergies) enormi profitti, Eni potrebbe presto riaffacciarsi al mercato del trading.

Lo ha detto al Financial Times l’amministratore delegato del cane a sei zampe Claudio Descalzi: “Ho smesso di fare trading nel 2019, ma le altre grandi aziende sono tutte trader. BP, Shell e Total sono grandi trader e ci guadagnano miliardi”. Descalzi ha dichiarato al FT di aver tenuto colloqui preliminari con diverse società di trading di materie prime, tra cui Mercuria, per la costituzione di una joint venture.

“Non è nel nostro Dna. Non siamo molto attivi nel trading. Quindi ho pensato che per diventarlo dovremmo stringere una partnership per comprendere il business”. Mercuria ha rifiutato di commentare. Il trading energetico, in particolare quello su derivati ​​come futures e opzioni, è diventato sempre più competitivo. Tuttavia, Descalzi ha affermato che la produzione fisica di petrolio e gas di Eni la renderebbe un partner interessante: “La possibilità di offrire una copertura fisica rappresenta un grande vantaggio per i trader. Possiamo completarci a vicenda”.

Un trader senior ha confermato al quotidiano britannico che Eni ha sondato diversi gruppi del settore, aggiungendo che la maggior parte delle società di trading sarebbe interessata a una joint venture che unisca la propria competenza commerciale e di spedizione con i flussi di petrolio e gas della società italiana. Ma strutturare un simile schema sarebbe complicato, soprattutto per garantire trasparenza, fiducia e parametri di performance. Descalzi ha descritto la proposta come un “esercizio difficile”, sottolineando che Eni procederà solo se si verificheranno le giuste condizioni.

Ha aggiunto che l’unità di trading opererà indipendentemente da Eni: “Un altro motivo è che i trader hanno un buon stipendio. Un bravo trader prende tre o quattro volte quello che guadagno io ogni anno, e forse di più”. L’amministratore delegato di Eni ha anche segnalato che sta valutando la possibilità di concludere nuovi accordi per espandere l’azienda: “Dobbiamo aumentare le dimensioni” ha affermato.

Quanto ai rendimenti del trading, la scorsa settimana BP ha affermato che la sua attività di trading “rimane un vantaggio competitivo distintivo, garantendo un incremento medio di circa il 4% dei rendimenti della BP”, mentre la Shell ha affermato nei suoi risultati che l’incremento dei rendimenti dovuto al trading si è attestato nella fascia inferiore di un intervallo del 2-4%.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Previsione noli
Ripresa dei noli container e previsioni di rialzo per il trade Far East – Mediterraneo
Xeneta e Drewry concordi: l'anticipo della peak season e le turbolenze geopolitiche hanno spinto in alto le tariffe e lo…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Spedizioni
28 Maggio 2026
Garbarini (Rina)
Nei nuovi ordini di traghetti quasi scomparse le propulsioni tradizionali
Garbarini (Rina): “Nel Ro-Ro cargo solo il 2% dell’orderbook utilizza sistemi convenzionali”. Crescono metanolo, Gnl, batterie e progetti ammonia-ready mentre…
  • ordini
  • propulsioni
  • rinnovo
  • traghetti
4
Market report
22 Maggio 2026
Presentazione risultati ADM 2025_page-0016
Oltre 82 miliardi incamerati dalle Dogane italiane nel 2025 (2 miliardi in più del 2024)
Controlli più performanti hanno portato a oltre 4 mila tonnellate di merci sequestrate per un valore di circa 336 milioni…
  • 2025
  • controlli
  • Dogane
  • Italia
  • Stati Generali
1
Market report
20 Maggio 2026
Fermerci traffico
I numeri di Fermerci fotografano la discesa del traffico ferroviario merci in Italia
Volumi sotto i 50 milioni di tonnellate*Km, l'associazione delle imprese lancia l'ennesimo allarme
  • cargo
  • Fermerci
  • ferrovia
  • traffico
  • treni merci
3
AGGIORNATO
20 Maggio 2026
Interporto Padova
Interporti italiani, l’intermodalità traina la crescita con utili in rialzo dell’8,7%
Al Transpotec i dati Fedespedi: l'integrazione ferro-gomma conquista il 60% dei volumi su rotaia nel decennio 2014-2024
  • analisi
  • Centro Studi fedespedi
  • Fedespedi
  • Intermodalità
  • quota ferroviaria
  • Transpotec
2
Market report
15 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)