Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un’ulteriore concentrazione dell’offerta di stiva sul mercato spot

Il prezzo dei trasporti marittimi di petrolio ha raggiunto questa settimana il livello più alto degli ultimi sei anni, alimentato da un’ondata di esportazioni di greggio dal Medio Oriente e dall’accelerazione dell’attività dei trader in vista di un possibile conflitto militare fra Stati Uniti e Iran.
Il nolo giornaliero di una nave Vlcc (very large crude carrier) in grado di trasportare fino a 2 milioni di barili di petrolio dal Medio Oriente alla Cina è più che triplicato dall’inizio dell’anno, raggiungendo nei giorni scorsi i 170.000 dollari al giorno; si tratta del livello più alto mai registrato da aprile 2020 secondo i dati Lseg.
Come mostrano le statistiche della società di analisi Kpler le esportazioni di greggio dal Medio Oriente nel mese di febbraio hanno superato i 19 milioni di barili al giorno, il livello più alto da aprile 2020, grazie alla spinta di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Iran, mentre la domanda dell’India è aumentata dopo il taglio delle importazioni dalla Russia.
“Le tariffe di trasporto delle navi Vlcc hanno visto molti fattori fondamentali positivi, a partire dal trasporto via mare di barili venezuelani su navi ‘legittime’ anziché su mezzi della flotta ombra, dall’aumento della produzione Opec+ e da una sostenuta domanda di greggio da parte delle raffinerie, in particolare dall’India, che si è spostata dai barili russi a quelli mediorientali” ha affermato June Goh, analista senior di Sparta Commodities. “I mercati Suezmax e Aframax risentiranno presto degli effetti a cascata sul mercato del trasporto di greggio” ha aggiunto riferendosi alle grandi navi tanker di portata inferiore alle Vlcc.
Anche i premi assicurativi contro i rischi guerra potrebbero aumentare se Washington decidesse di attaccare l’Iran e Teheran rispondesse chiudendo i traffici marittimi attraverso lo Stretto di Hormuz, un importante punto di transito per le esportazioni di petrolio del Golfo Persico, con conseguente aumento dei costi di spedizione.
Il broker marittimo Clarksons si aspetta “premi assicurativi più elevati per il rischio di guerra, armatori che chiedono un sovrapprezzo per portare le navi in quella regione noleggiatori che accelerano le prenotazioni più avanti nel tempo per ridurre l’incertezza della programmazione”.
Per il gruppo di gestione dei rischi per la sicurezza marittima Dryad Global il traffico commerciale nel Golfo di Oman e nello Stretto di Hormuz sta subendo un rischio elevato di interferenze Gps e di alterazioni (falsificazioni) del tracciamento navale Ais anche per effetto delle esercitazioni militari iraniane in corso.
Al quadro appena descritto si aggiunge poi una flotta mondiale di petroliere in decrescita per effetto della dismissione di vecchie navi facenti parte della flotta ombra che negli ultimi anni trasportavano petrolio sanzionato dall’Iran e dalla Russia. La stretta degli usa e di alcuni paesi europei contro queste tanker ha contribuito a una riduzione della capacità di stiva disponibile sul mercato.
Nel frattempo la shipping company sudcoreana Sinokor negli ultimi mesi è emerso come uno dei più attivi compratori di navi Vlcc (oggi controlla quasi 80 navi sul mercato spot), riducendo l’offerta complessiva di queste tanker sul ‘mercato libero’ e consentendo agli armatori di aumentare le tariffe di nolo. La flotta di Sinokor (shipping company che, si vocifera, potrebbe unire le forze con la Msc di Aponte) entro fine marzo dovrebbe salire ben oltre quota 100 navi (si prevede che lo shopping sul mercato la porti a oltre 120 unità).
“Raggiungendo la soglia delle 88 navi, Sinokor diventa il più grande operatore commerciale nel segmento Vlcc, rappresentando circa il 24% della flotta spot-trading e circa il 12% della flotta Vlcc globale totale, un livello di concentrazione senza precedenti per una singola entità commerciale in questo mercato” segnala la società di analisi marittima Signal Group.
Vari analisti di mercato prevedono che il mercato complessivo delle navi Vlcc rimanga rialzista, consentendo agli operatori di ottenere tariffe di nolo più elevate.
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