• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Assotir denuncia il fallimento della nuova normativa sui tempi di carico e scarico

Secondo l’associazione, l’indennizzo è riconosciuto solo nel 28% dei casi, senza miglioramenti rispetto alla situazione precedente

di Redazione SHIPPING ITALY
2 Marzo 2026
Stampa
Terminal Bettolo scarico container da camion

Ottenere il riconoscimento dell’indennizzo previsto dalla nuova normativa sui tempi di scarico e scarico – quando dovuto – è ancora un’impresa per molte realtà dell’autotrasporto ed è quasi impossibile per quelle più piccole.

Questa la situazione fotografata da una indagine di Assotir, che ad alcuni mesi dall’entrata in vigore del Decreto Infrastrutture e dalla nuova disciplina in materia (che prevede 100 euro di indennizzo dopo i 90 minuti di franchigia), arriva alla conclusione che questa non sia stata in grado di produrre i miglioramenti attesi. In molti casi permangono inoltre situazioni opache, con accordi in deroga tra le parti o tentativi di definire gli obblighi sul piano commerciale.

L’indagine è stata svolta dall’associazione con due distinte survey. La prima ha interessato 50 aziende di autotrasporto conto di terzi, di vari settori (farma, Gdo, bisarche, cisterne etc.) attive in tutto il territorio nazionale, e di media dimensione (tra 21 e 50 veicoli), per un totale di 2.119 veicoli ovvero in media 42 per società.

Tra loro circa la metà dichiara di avere applicato in passato la precedente normativa in materia (Dd Mit n.69/2022, che prevedeva 40 euro di indennizzo dopo 2 ore di franchigia) e la stessa quota evidenzia di applicare ora quella prevista dal Dl n.73/2025.

Solo il 28% del totale complessivo però (per il 10% circa dei veicoli) riesce a farla rispettare in pieno, mentre un’altra fetta pari al 22% del campione (per il 38,79% dei mezzi) dichiara di “andare in deroga” a quanto previsto ex lege.

Un’altra quota pari al 20% delle imprese di autotrasporto che hanno partecipato alla survey spiega di puntare a definire la questione sul piano commerciale (quindi, presumibilmente, regolando gli eventuali ritardi all’interno dei contratti), mentre il 30% infine dichiara di non essere in grado di “ottenere alcunché”, pena “la perdita del cliente”. Si tratta di un insieme che conta per 879 veicoli.

Ancora più drammatici i risultati della seconda survey, che ha interessato 20 imprese dell’autotrasporto con meno di 5 veicoli l’una, anche in questo caso con sede sull’intero territorio nazionale e un’ampia gamma di merci trasportate.

Solo una ha infatti dichiarato di ottenere a pieno quanto previsto dalla nuova normativa sui tempi di attesa. Delle altre 19, 11 hanno detto di non essere in grado di avere dal committente l’applicazione della legge, mentre le restanti 8 hanno dichiarato di ottenere riconoscimenti inferiori a quanto previsto dalla normativa.

Commentando i risultati, Assotir ha evidenziato come il limite strutturale del nuovo impianto normativo resti l’assenza di un meccanismo sanzionatorio automatico. La normativa, cioè, esattamente come la precedente, prevede che sia il trasportatore a chiedere il pagamento dell’indennizzo. “Ma se lo fa, corre il rischio di perdere il committente”.

“Nella fascia di imprese più strutturate, soltanto il 28% riesce a farsi riconoscere quanto previsto dalla legge” ha commentato Claudio Donati, Segretario Generale dell’associazione. È la stessa soglia che si raggiungeva con la legge precedente, quindi il Decreto Infrastrutture non ha prodotto alcun miglioramento. Il 72% delle aziende di medie dimensioni invece non è in grado di farsi riconoscere l’indennizzo anche con la nuova normativa. In termini assoluti, parliamo di oltre 5mila imprese, pari al 7% del totale degli iscritti all’Albo degli autotrasportatori”.

Relativamente alle microimprese, con meno di 5 veicoli, come visto solo il 5% riesce a farsi riconoscere l’indennizzo e la franchigia previsti dalla legge. “E in questa situazione si trova una fascia di circa 53mila imprese, il 65% del totale degli iscritti all’Albo dei autotrasportatori” aggiunge Donati. Da qui la conclusione che le “nuove norme non hanno innescato alcun effetto volano: i vettori che, con le vecchie norme non riuscivano a farsi pagare le soste, continuano a trovarsi nella medesima condizione”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Assoporti infografica statistiche traffici porti italiani 2025
Pubblicate le statistiche 2025 dei porti italiani: oltre 510,8 milioni di tonnellate (+3,5%)
Segno più per tutte le merceologie tranne che per i passeggeri trasportati dai traghetti (-1,9%)
  • Assoporti
  • Italia
  • porti
  • statistiche
1
Market report
11 Maggio 2026
suez vs hormuz
La lezione del Mar Rosso è stata utile ai vettori marittimi per Hormuz
La crisi iraniana non ha impattato sui tempi di transito ma su volumi e congestione per il differente atteggiamento delle…
  • Sea-Intelligence
2
Market report
8 Maggio 2026
Screenshot
Monito di Lynerlitica sugli ordini di portacontainer e il rischio sovracapacità
Il rapporto fra stiva in programma ed esistente sfiora il 40%, mai così alto dalla crisi del 2008
  • cantieri
  • container
  • lynerlitica
  • nuove navi
  • ordini
2
Market report
6 Maggio 2026
SCT – Salerno Container Terminal
In Europa si va verso una minore disponibilità di container
Un rapporto di Sogese spiega che i depositi nel Vecchio Continente restano congestionati ma le compagnie di navigazione stanno attivamente…
  • container
  • Sogese
3
Market report
6 Maggio 2026
Xeneta noli container maggio 2026
I noli container a lungo termine non ‘pagano’ il conflitto in Medio Oriente secondo Xeneta
La negoziazione fra vettori marittimi e spedizionieri beneficia di una stabilizzazione delle catene logistiche e delle vie alternative anche verso…
  • container
  • Golfo Persico
  • Medio Oriente
  • nolti marittimi
  • Xeneta
2
Market report
4 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)