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Economia

Nel 2025 Nova Marine Carriers ha portato in dote a Duferco 11,9 mln $ di utile netto

La shipping company guidata dai Romeo ha rafforzato le partnership strategiche, ampliato la flotta e sviluppato iniziative di supply chain end-to-end, consolidandosi nei settori cementiere, trasporto bestiame e soluzioni logistiche integrate

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
3 Marzo 2026
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Nova Marine Carriers nave – nuova diga di Genova NC 2491

Duferco Participations Holding SA ha reso noto che il proprio Consiglio d’amministrazione ha approvato il bilancio consolidato relativo all’esercizio finanziario 2025 chiuso al 30 settembre 2025 con ricavi consolidati che hanno raggiunto i 26,9 miliardi di dollari, registrando un incremento del 46% rispetto ai 18,4 miliardi dell’esercizio finanziario 2024, grazie principalmente all’espansione dei volumi negoziati e distribuiti nella Divisione Energia e a incrementi significativi nelle attività siderurgiche, in un contesto di prezzi sostanzialmente stabili e bassa volatilità.

Nel settore shipping, la quota del 50% della joint venture Nova Marine Holding (che controlla Nova Marine Carriers insieme alla famiglia Romeo) ha contribuito con un utile netto di 11,9 milioni di dollari, con ricavi pari a 356 milioni di dollari, un indebitamento sceso a 24,2 milioni e un patrimonio netto consolidato cresciuto a 354 milioni. “La società ha rafforzato le partnership strategiche, ampliato la flotta e sviluppato iniziative di supply chain end-to-end, consolidando la propria leadership nei settori cementiere, trasporto bestiame e soluzioni logistiche integrate” si legge in una nota di Duferco.

Nel settore energetico, DXT International S.A. ha ampliato la propria presenza globale consegnando 41 carichi di Gnl via mare e rafforzando la base di controparti oltre i confini europei.

Lo stato patrimoniale del gruppo guidato da Antonio Gozzi rimane solido, con un capitale circolante netto di circa 1.025 milioni di dollari e un current ratio di 1,56. L’indebitamento finanziario è salito a 1,095 miliardi, mentre la liquidità si mantiene robusta a 690 milioni di dollari. In conseguenza di ciò, la posizione finanziaria netta è di 405 milioni, pari a circa un quinto del patrimonio netto totale di gruppo che ha raggiunto circa 1,93 miliardi.

L’utile netto consolidato del Gruppo Duferco si è attestato a 86,8 milioni di dollari, rispetto ai 152,4 milioni dell’esercizio precedente. “Questa riduzione riflette la normalizzazione del mercato energetico dopo gli anni eccezionali precedenti, unitamente alle persistenti debolezze nei mercati siderurgici globali ed europei” spiega l’azienda.

Queste le parole di Antonio Gozzi, presidente del Gruppo Duferco: “Nel 2025 abbiamo operato in un contesto internazionale complesso, tra volatilità dei mercati energetici e incertezze geopolitiche, riuscendo comunque a consolidare la nostra presenza globale e a rafforzare le principali linee operative. L’approccio integrato tra energia, acciaio e logistica ci ha permesso di rispondere con rapidità alle dinamiche di mercato, contenere i rischi e cogliere nuove opportunità, contribuendo a risultati solidi in tutti i settori”.

La nota di Duferco aggiunge infine come “nel settore siderurgico il contesto macroeconomico, già debole nel 2024, ha subito un ulteriore rallentamento a causa dell’acuirsi delle tensioni commerciali, dei persistenti conflitti geopolitici e della domanda globale contenuta, generando un ulteriore livello di incertezza per l’attività industriale. In questo contesto sfidante, il mercato europeo dell’acciaio è rimasto particolarmente colpito, ancora penalizzato da una domanda debole nei principali settori manifatturieri e dagli effetti indiretti delle misure commerciali statunitensi. Solo nel 2026 si prevede una graduale ripresa, sostenuta da un miglioramento delle condizioni macroeconomiche, da investimenti infrastrutturali programmati, da una diminuzione dell’inflazione, dall’attesa di un allentamento delle politiche monetarie e dell’effetto delle politiche europee di supporto al settore (salvaguardia e Cibam)”.

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