Est Terminal in amministrazione giudiziaria per un anno
La procura di Catania ha adottato il provvedimento a causa delle infiltrazioni mafiose nella società terminalistica del gruppo Isla

I finanzieri del comando provinciale di Catania, sotto il coordinamento della Procura etnea, hanno dato esecuzione nelle province di Catania, Palermo, Siracusa e Parma a un’ordinanza che ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria per la durata di un anno nei confronti di Europa Servizi Terminalistici Srl, società controllata dal gruppo Isla operante nella gestione, deposito, trasporto, spedizione e movimentazione di container e merci nell’ambito degli scali portuali di Catania, Palermo, Augusta, Trapani e Termini Imerese.
Una nota della Procira spiega che l’amministrazione giudiziaria non comporta il sequestro della società e il provvedimento si pone a completamento dell’operazione Lost and Found che aveva portato nei primi mesi del 2025 all’emissione e all’esecuzione di un’ordinanza con cui sono state arrestate sei persone, responsabili di un’intensa attività di narcotraffico con importazioni dall’estero.
In quel contesto sono state raccolte le dichiarazioni rese da due collaboratori di giustizia, già esponenti di spicco, rispettivamente dei clan mafiosi Strano di Monte Po e Cappello di Catania, i quali avevano indicato il porto etneo quale punto terminale di arrivo di ingenti quantitativi di cocaina, sfruttando le movimentazioni commerciali in ingresso in quell’area.
Al suo interno avrebbero operato affiliati al clan Pillera-Puntina i quali, a fronte di un compenso pari al 30-40% del quantitativo, avrebbero nel tempo favorito l’ingresso e il successivo smistamento dello stupefacente giunto a bordo di navi cargo provenienti dal Sudamerica. Individuata la figura di Angelo Sanfilippo, classe 1966, condannato per narcotraffico, e dei tre figli, tra cui Melino Sanfilippo, tutti dipendenti della società Europa Servizi Terminalistici impiegata al porto di Catania in servizi di logistica e di movimentazione delle merci.
È emerso che Angelo Sanfilippo avrebbe avuto rapporti con esponenti di spicco del clan Pillera-Puntina e in particolare con Angelo Di Mauro, detto Veleno, già condannato nel 2007 per associazione mafiosa e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Almeno tre episodi contestati al gruppo, con l’importazione di ingenti quantitativi di cocaina per un peso complessivo di oltre 215 kg, oltre a un tentativo di introdurre una partita di droga di 300 kg.
Altro elemento di rilievo era il sostegno economico che sarebbe stato fornito dall’impresa in favore dei Sanfilippo attraverso il pagamento di spese legali per vicende estranee all’ambito lavorativo. Il provvedimento di amministrazione giudiziaria della Europea Servizi Terminalistici per un anno è stato disposto al fine di rimuovere le criticità rilevate per il risanamento e la restituzione dell’attività economica alla proprietà aziendale in un contesto di legalità.
“Sono stati esclusi gli attuali manager che gestiscono la società, che è un’azienda importante perché gestisce non solo la movimentazione merce dei container nel posto di Catania, ma anche di Augusta, di Termini Imerese e di Palermo. È stato stabilito che sia un amministratore nominato dal tribunale a gestire la società perché sono emerse delle infiltrazioni con la criminalità organizzata che ne condizionava l’operatività” ha detto il procuratore di Catania, Francesco Curcio.
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