• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Proteste per i 20mila marittimi bloccati in Golfo Persico

Sciopero in Grecia per il rientro dei lavoratori, mentre armatori e sindacati dell’Ibf si accordano su obiezione di coscienza e risarcimenti

di Redazione SHIPPING ITALY
6 Marzo 2026
Stampa
Marittimi protesta in Grecia ad Atene

Fra le conseguenze dell’attacco di Israele e Usa all’Iran c’è l’incertezza sulla sorte di circa 20mila marittimi a bordo delle navi bloccate nel Golfo Persico.

La via d’uscita, lo Stretto di Hormuz, è formalmente aperta, ma il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran ne ha rivendicato il controllo e ha minacciato di colpire qualsiasi nave che provi a attraversarlo. In un’intervista video al quotidiano The National negli Emirati Arabi Uniti, Arsenio Dominguez, segretario generale dell’International Maritime Organization (Imo), ha dichiarato: “Lo Stretto di Hormuz è effettivamente aperto. Non è chiuso. È solo che al momento non è sicuro per le navi navigare e operare nella regione”.

Si stima che all’inizio del conflitto nello Stretto di Hormuz si trovassero circa 150 navi portacontainer, 450 petroliere e gasiere e 200 navi portarinfuse che commerciavano a livello internazionale, lasciando migliaia di marittimi bloccati a bordo. “I più colpiti sono i marittimi, le persone a bordo delle navi, e stiamo parlando di circa 20.000 marittimi coinvolti e 15.000 persone sulle navi passeggeri” ha detto Dominguez. Seatrade Cruise News ha riferito che ci sono sei navi da crociera nel Golfo con i loro passeggeri.

Con i voli di linea interrotti in gran parte della regione e solo un numero limitato di voli di rimpatrio attivati, i marittimi sono bloccati sulle loro navi nel Golfo. Anche se i marittimi potessero lasciare la regione in aereo, gli armatori non vorrebbero lasciare navi dal valore di decine o centinaia di milioni di dollari senza equipaggio. Dal 28 febbraio almeno 10 navi commerciali sono state colpite o coinvolte in incidenti sfiorati nella regione.

Il presidente dell’International Chamber of Shipping Emanuele Grimaldi ha anche sottolineato i pericoli a cui vanno incontro gli equipaggi bloccati nella regione: “Invitiamo tutti gli Stati ad adottare le misure fondamentali per garantire la loro sicurezza. Il mio pensiero va ai marittimi che hanno tragicamente perso la vita e alle loro famiglie, nonché ai marittimi attualmente bloccati”.

Giovedì i marittimi greci hanno tenuto uno sciopero di 24 ore, bloccando i servizi di traghetti locali mentre protestavano in favore degli equipaggi bloccati nel Golfo. Il principale sindacato greco dei marittimi, Pno, che ha organizzato lo sciopero, ha chiesto l’immediata evacuazione di tutti i marittimi presenti nella zona, indipendentemente dalla nazionalità, e il loro rimpatrio sicuro nei loro Paesi d’origine. Ha affermato che alle navi dovrebbe essere vietato attraversare lo Stretto di Hormuz.

Intanto sindacati (fra cui Pno) e compagnie di navigazione commerciale che fanno parte dell’International Bargaining Forum hanno raggiunto un accordo in base al quale i marittimi possono rifiutarsi di salpare per la regione del Golfo del Medio Oriente, con il rimpatrio a spese della compagnia e un risarcimento pari a due mesi di salario base. Inoltre, riceveranno una retribuzione più alta e il risarcimento sarà raddoppiato in caso di morte o invalidità, ha affermato in una nota l’International Transport Workers’ Federation, il principale sindacato mondiale che ha preso parte all’accordo.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Sonangol Namibe – Golfo Persico
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
Fumaiolo emissioni 2091 (1)
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)