Vago (Msc): “A colloquio con la forza militare per fare uscire le navi dallo Stretto di Hormuz”
Entro quattro settimane la compagnia deciderà se rivedere la programmazione dei prossimi mesi per l’offera di crociere in Medio Oriente

Genova – Le tensioni in Medio Oriente hanno tenuto banco (e non poteva essere diversamente) nelle domande a margine dell’evento organizzato da Fincantieri e da Msc (per il brand Explora Journeys) per il varo della nave Explora IV, per la cerimonia della moneta di Explora V e per il taglio della prima lamiera di Explora VI (investimento da 3,5 miliardi di euro in 6 nuove navi da crociera extra-lusso).
“Oggi come oggi stiamo gestendo l’emergenza, perciò ancora il rimpatrio delle persone e la sicurezza della nave (Msc Euribia, ndr), anche per vedere come farla uscire dallo stretto di Hormuz. Questo è quello su cui ci stiamo concentrando. Chiaramente come tutti stiamo guardando l’evoluzione geopolitica del conflitto per capire se ci sarà la possibilità di continuare la stagione invernale in Golfo Persico o se dobbiamo rischedulare le navi nel 2026/27. Nelle prossime quattro settimane dovremmo arrivare alla conclusione e capire se rimpiegare queste unità, stiamo parlando di un paio di navi, lontano dagli Emirati Arabi e dal Mar Rosso e rimpiegarle in altre parti del mondo”.
Sull’uscita della Msc Euribia dal Golfo Persico il presidente della Divisione passeggeri di Msc ha aggiunto: “Stiamo parlando con la forza militare che presidia la zona per vedere se un domani c’è la possibilità di fare un convoglio per far uscire queste navi che sono chiaramente importanti, di valore importante, e di portarle in maniera assolutamente sicura fuori dalla zona di conflitto. Però chiaramente anche lì vedremo se c’è l’opportunità e quando ci sarà”.
Nelle ultime ore il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato di stare preparando con i suoi partner una futura missione “puramente difensiva” per riaprire lo stretto di Hormuz e scortare le navi “dopo la fine della fase più calda del conflitto” in Medio Oriente, al fine di consentire la circolazione di petrolio e gas. In visita a Cipro, il presidente francese ha anche annunciato che la Francia contribuirà “nel lungo periodo” con “due fregate” all’operazione avviata nel 2024 dall’Unione Europea nel Mar Rosso.
Sempre a margine del varo della quarta nave di Explora Journeys a Genova Sestri Ponente, sul tema del conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele è intervenuto anche Pierroberto Folgiero, numero uno di Fincantieri, dicendo: “È una situazione geopoliticamente molto complessa ma anche molto nota. Quindi sicuramente c’è un picco di crisi dal punto di vista emotivo, ma dal punto di vista del ciclo industriale il Medio Oriente e il Sud-Est asiatico sono due quadranti geopolitici surriscaldati. Fincantieri collabora con tutte le piattaforme geopolitiche dell’Italia e con tutti i grandi progetti di rafforzamento della base industriale militare. Nel solco di quello che sta succedendo e nel solco del ciclo che ci aspetta”.
A proposito dele partnership che Fincantieri ha in essere con alcuni paesi del Golfo Perscio, Folgiero ha aggiunto: “Penso che il ciclo che abbiamo davanti, un ciclo geopolitico trainato dalla difesa, molto condizionato dalla difesa, ce l’aspettavamo, c’è e sarà molto lungo. Penso che il mondo continuerà a investire nella sicurezza, nella difesa e ciascun blocco geopolitico sempre di più prende coscienza che la difesa è una dimensione importante anche dal punto di vista sociale”.
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