• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Economia

Cresce l’allarme alluminio legato alla crisi iraniana

Face mette in luce la duplice problematicità (consegna della produzione e approvvigionamento materie prime) e chiede a Bruxelles di cancellare i dazi

di Redazione SHIPPING ITALY
16 Marzo 2026
Stampa

“La combinazione tra tensioni geopolitiche, interruzione delle rotte commerciali, aumento vertiginoso dei costi energetici e dei prezzi di alluminio primario oltre i 3.400 dollari a tonnellata, sta mettendo a rischio la stabilità della filiera globale dell’alluminio primario”.

Dopo gli allarmi internazionali è Mario Conserva, Segretario Generale di Face – Federation of Aluminium Consumers in Europe, a denunciare anche in Italia il rischio concreto di una crisi sistemica per l’industria europea.

“La crisi che stiamo osservando è multipla – afferma Conserva – da un lato il blocco delle rotte marittime impedisce all’alluminio già prodotto di raggiungere i mercati; dall’altro si stanno creando le condizioni per una drastica riduzione della produzione, soprattutto nei Paesi del Golfo, dove gran parte degli impianti di smelting dipende dal gas”.

In questo scenario critico, segnato dal conflitto in corso, Face esprime la propria piena solidarietà ai partner storici e strategici dell’industria dell’alluminio del Gcc (Consiglio di Cooperazione del Golfo), nonché ai cittadini dell’area colpiti dalle ostilità.

“Il successo industriale del Gcc, frutto di decenni di investimenti miliardari che hanno coinvolto anche appaltatori europei, ha creato una catena del valore d’eccellenza che oggi rappresenta il secondo settore economico della regione”. Secondo Face, gli impianti di alluminio primario nel Golfo sono ora fortemente esposti: eventuali attacchi alle infrastrutture energetiche o interruzioni nella fornitura di gas potrebbero costringere le industrie a fermare gli impianti per evitare gravi incidenti industriali.

A questo si aggiunge il problema della disponibilità di allumina, la materia prima necessaria per produrre alluminio. “Per produrre un milione di tonnellate di alluminio primario servono circa due milioni di tonnellate di allumina, che i Paesi del Golfo importano quasi interamente dall’estero” – spiega Conserva – “se le rotte commerciali restano bloccate, gli impianti hanno scorte limitate a due o tre settimane”.

Se l’interruzione dovesse prolungarsi, le conseguenze potrebbero essere irreversibili. Le potline, le linee elettrolitiche che producono alluminio, non possono infatti essere fermate senza rischiare danni permanenti agli impianti. “Parliamo di una regione che rappresenta circa l’8% della produzione mondiale di alluminio primario e che da 27 anni è parte integrante della nostra Federazione” avverte Conserva.

Gli effetti si stanno già facendo sentire sul mercato europeo: “Il prezzo del gas è aumentato del 93% in appena 48 ore e il mercato dell’alluminio primario è sempre più sotto pressione. Anche i rottami stanno uscendo dall’Europa, aggravando ulteriormente la situazione”.

Per Face è quindi necessario un intervento urgente da parte della Commissione europea e dei governi per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento. L’associazione chiede la sospensione immediata di tutte le restrizioni che limitano l’accesso all’alluminio primario e l’azzeramento dei dazi sull’importazione di alluminio grezzo, misure indispensabili per evitare il collasso dell’intera filiera europea.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
“Dal cessate il fuoco opportunità solo per spedizioni container urgenti” in Golfo Persico
Xeneta scettica su una ripresa di breve termine, mentre nel trasporto aereo ipotizza uno o due mesi per il possibile…
  • cesssate il fuoco
  • Hormuz
  • spedizioni aeree
  • spedizioni container
  • Xeneta
3
Spedizioni
9 Aprile 2026
Pirateria marittima ai minimi dal 1991
Lo Stretto di Singapore resta il mare più pericoloso per gli attacchi alle navi
  • Icc
  • IMB
  • navi
  • pirateria
2
Market report
8 Aprile 2026
Mercato intraeuropeo sempre più concentrato nei container
Crescono i primi tre player del segmento, Maersk più di Msc e Cma Cgm. In calo Cosco, Arkas e Hapag…
  • akkon
  • Alphaliner
  • Arkas
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
2
Market report
7 Aprile 2026
Crociere in Medio Oriente verso uno stop almeno biennale
Dall’analisi di Ticketcrociere emerge la diminuzione della domanda nel Golfo e la preferenza per le rotte oltreoceano, influenzate dall’incertezza geopolitica
  • crociere
  • Golfo Persico
  • Mar Rosso
  • Matteo Lorusso
  • Ticketcrociere
2
Market report
31 Marzo 2026
Più di mille navi imprigionate in Golfo Persico, 7 sono uscite negli ultimi giorni
Oltre 700 trasmettono un segnale attivo, mentre 323 hanno spento i loro transponder o sono sospettate di manipolazione o spoofing…
  • Golfo Persico
  • Hormuz
  • Stretto
2
Economia
30 Marzo 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version