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La nave da crociera a vela più grande al mondo ha superato i test di propulsione

La Orient Express Corinthian ha raggiunto 12 nodi navigando solo a vela durante le prove, segnando un risultato inedito per un’unità di queste dimensioni e aprendo una nuova fase per il segmento delle crociere ultra-lusso a propulsione eolic

di Giuseppe Orrù
19 Marzo 2026
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Orient-Express-Corinthian-trials

La Orient Express Corinthian è la nave da crociera a vela più grande mai costruita e ha appena compiuto un passo importante verso l’entrata in servizio, superando brillantemente le recenti prove di propulsione, in cui ha raggiunto una velocità di 12 nodi navigando esclusivamente a vela con vento di circa 20 nodi, risultato che il cantiere costruttore considera un primato per una nave di tali dimensioni.

L’unità è stata costruita dal gruppo francese Chantiers de l’Atlantique per il marchio Orient Express, controllato dal gruppo alberghiero Accor, che con questo progetto entra nel settore crocieristico con una proposta nel segmento ultra-luxury. La nave entrerà in servizio nel 2026, inaugurando una nuova offerta di crociere di fascia molto alta con itinerari iniziali nel Mediterraneo.

La Orient Express Corinthian rappresenta uno dei tentativi più ambiziosi di integrare la propulsione eolica nella navigazione commerciale moderna. L’unità misura circa 220 metri di lunghezza e ha una stazza lorda di circa 25.200 tonnellate, dimensioni che la collocano ben al di sopra delle attuali navi da crociera a vela, che generalmente non superano le 15mila tonnellate di stazza.

A bordo sono previste 54 suite per un massimo di 110 passeggeri, con equipaggio numericamente superiore per garantire standard di servizio tipici della fascia ultra-lusso. Il cuore tecnologico della nave è il sistema velico SolidSail sviluppato dal cantiere francese.

La propulsione è affidata a tre alberi in fibra di carbonio alti circa 69 metri, montati su balestron rigs capaci di ruotare di 360 gradi e inclinarsi fino a 70 gradi. Ogni albero supporta circa 1.500 metri quadrati di vela rigida, per una superficie complessiva di circa 4.500 metri quadrati. Questo assetto consente di sfruttare in modo più efficiente il vento e, allo stesso tempo, di ridurre la resistenza aerodinamica rispetto alle vele tradizionali.

La configurazione tecnica prevede comunque un sistema di propulsione ibrido di supporto alimentato a Gnl, necessario per garantire continuità operativa in assenza di vento o durante manovre portuali.

In condizioni favorevoli, tuttavia, l’unità è progettata per navigare prevalentemente a vela, con una velocità massima stimata fino a circa 17 nodi. Il progetto affonda le proprie radici in oltre un decennio di sviluppo tecnologico. Il concetto di una grande nave da crociera a vela fu infatti presentato dal cantiere francese già nel 2009 con il progetto Eoseas. Negli anni successivi sono stati condotti numerosi test su modelli in scala e dimostratori tecnologici, tra cui una vela prototipale di circa 50 metri quadrati installata nel sito industriale di Saint-Nazaire.

Dal punto di vista industriale, l’iniziativa rientra in una tendenza crescente nel settore crocieristico e marittimo verso sistemi di propulsione alternativi, spinta sia dalle normative ambientali sia dalla pressione del mercato per soluzioni più sostenibili. Nel caso della Orient Express Corinthian, l’obiettivo è combinare la riduzione delle emissioni con un modello operativo basato su unità di dimensioni contenute e servizi di alto livello, più vicini al concetto di yacht che a quello di grande nave da crociera.

Il programma prevede anche una seconda unità gemella, la Orient Express Olympian, attualmente in costruzione e prevista per la consegna nel 2027. La realizzazione di una piccola flotta indica come il gruppo Accor consideri strategico il nuovo segmento delle crociere a vela di lusso, in un mercato in cui anche altri grandi marchi dell’hospitality stanno entrando con progetti simili di “cruise yacht” di fascia alta.

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