• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Terminal portuali italiani preoccupati (ma fiduciosi) dall’effetto Iran

Primi impatti sui volumi, ma Ferrari (Assiterminal), pur approfittandone per un richiamo a governi italiano ed europeo, confida nella “capacità di adattamento della logistica”

di Redazione SHIPPING ITALY
19 Marzo 2026
Stampa
Psa Venice -Vecon

“Non è una situazione facile da inquadrare al momento: per ora i primi effetti tangibili sono, come per tutti, l’aumento del costo del carburante e dell’energia elettrica che inevitabilmente si vanno a ripercuotere sui costi operativi. Per quanto riguarda i volumi dei traffici, invece, è ancora troppo presto per esprimere una valutazione”.

È improntata alla cautela la nota che Alessandro Ferrari, direttore di Assiterminal, ha diffuso sulle previsioni dell’impatto della crisi iraniana sui traffici dei porti italiani: “L’Adriatico sta avvertendo un primo rallentamento dell’export. Mi riferisco in particolare ai settori della metallurgia, della ceramica, dei prodotti lavorati e dei derivati dei cereali, dove si riscontrano problemi con la spedizione della merce. Ravenna, Ancona, Venezia in parte Trieste iniziano ad avvertire una proiezione di contrazione sia dell’import (materie prime funzionali all’indotto industriale dei territori limitrofi) che dell’export”.

D’altronde, rispetto alle previsioni che erano state fatte solo 15 giorni fa, i tempi del trasporto marittimo si sono nuovamente notevolmente rallentati: “C’è da tener conto che il Mar Rosso è praticamente, di nuovo, fermo, con la conseguente riorganizzazione della logistica marittima e la maggiore appettibilità di porti più vicini a Gibilterra, laddove le navi riprendono a circumnavigare l’Africa: ciò può evidentemente pregiudicare i porti italiani a vocazione internazionale più distanti dall’accesso occidentale del mediterraneo. Quindi si sta lavorando per una riorganizzazione e razionalizzazione complessiva degli spazi e del lavoro”.

Anche il Tirreno, in realtà, avverte quanto sta avvenendo, ma in misura minore: “Nel settore dei container, ad esempio, la guerra si ripercuote sulla gestione dei ‘vuoti’ ma soprattutto su quote di transhipment che si riposizionano verso i porti spagnoli e marocchini per la lor vicinanza a Gibilterra. I traffici del Tirreno sono molto orientati sui rapporti commerciali con il continente americano, a differenza dell’Adriatico che guarda molto a Oriente. Se continuasse così, l’effetto sui costi non si farà più sentire solo nelle tasche degli operatori, ma di tutti i cittadini.  Inevitabile una ripresa del fenomeno inflattivo, con conseguente contrazione dei consumi e quindi effetti sia sull’import che sull’export”.

Ferrari è preoccupato anche per il settore delle crociere: “Si avverte, come avvenuto in passato per analoghi scenari di tensioni prossimi al Mediterraneo,  un rallentamento nelle prenotazioni dagli Stati Uniti e si potrebbe di conseguenza verificare una diminuzione di un traffico che solo fino a un mese fa veniva dato in ulteriore espansione; il settore traghetti invece potrebbe essere impattato soprattutto dal punto di vista tariffario con il combinato disposto dei costi dell’Ets con l’aumento del bunker: a tale proposito ben vengano gli interventi del Governo e di Confindustria nei confronti di Bruxelles, volti a ottenere quantomeno una sospensione della misura, in attesa di rivederne i meccanismi”.

Il lato migliore della medaglia è per Ferrari “la capacità della logistica di adattarsi velocemente a queste crisi, ridisegnando rotte, trovando soluzioni alternative, offrendo quindi prodotti e servizi in grado comunque di soddisfare la domanda: lo stanno facendo le crociere, reinventandosi itinerari alternativi, così come i player del trasporto marittimo, trovando soluzioni miste via strada o ferrovia per portare la merce, comunque a destinazione: lo stanno facendo i terminal, ottimizzando la loro capacità operativa. Evidente quindi, che quando chiediamo, esigiamo semplificazione nei processi decisionali e di controllo da parte della pubblica amministrazione, lo facciamo perché vorremmo una Governance (anche a livello europeo) più vicina e pronta a accompagnare i cambiamenti insieme a chi questi cambiamenti li subisce per ovvie dinamiche di mercato e di effetti geopolitici ormai divenuti, nella loro schizofrenia, normalità”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Pirati motoscafo barchino fuga
Pirateria maritttima ai minimi dal 1991
Lo Stretto di Singapore resta il mare più pericoloso per gli attacchi alle navi
  • Icc
  • IMB
  • navi
  • pirateria
2
Market report
8 Aprile 2026
1773218715507
Mercato intraeuropeo sempre più concentrato nei container
Crescono i primi tre player del segmento, Maersk più di Msc e Cma Cgm. In calo Cosco, Arkas e Hapag…
  • akkon
  • Alphaliner
  • Arkas
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
2
Market report
7 Aprile 2026
Costa Firenze e Aida Nova (Costa Crociere) a Dubai
Crociere in Medio Oriente verso uno stop almeno biennale
Dall’analisi di Ticketcrociere emerge la diminuzione della domanda nel Golfo e la preferenza per le rotte oltreoceano, influenzate dall’incertezza geopolitica
  • crociere
  • Golfo Persico
  • Mar Rosso
  • Matteo Lorusso
  • Ticketcrociere
2
Market report
31 Marzo 2026
Axs 1
Più di mille navi imprigionate in Golfo Persico, 7 sono uscite negli ultimi giorni
Oltre 700 trasmettono un segnale attivo, mentre 323 hanno spento i loro transponder o sono sospettate di manipolazione o spoofing…
  • Golfo Persico
  • Hormuz
  • Stretto
2
Economia
30 Marzo 2026
Nave da crociera MSC – Stazioni Marittime Genova – MSC Crociere
Dalle crociere un indotto di 18,1 miliardi in Italia secondo Clia
Ai 3,4 miliardi di investimenti nei cantieri navali, si aggiungono 2,9 miliardi di acquisti diretti, 1,7 miliardi di spesa di…
  • CLIA
  • impatto
  • indotto
  • Italia
2
Market report
30 Marzo 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)