Via alla gara per la linea Genova – Porto Torres con compensazione
Affidamento di durata quinquennale (più 36 mesi di proroga) con un quadro economico di massimo 54,8 milioni di euro

I dettagli sono ancora tutti da precisare – la documentazione ancora non è stata pubblicata – ma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato oggi il via alla gara per aggiudicare per i prossimi 5 anni il servizio pubblico di trasporto marittimo di passeggeri e merci tra Genova e Porto Torres con obblighi di servizio pubblico per la continuità territoriale marittima.
Ad oggi sono poche le informazioni note. Tra queste il quadro economico complessivo, ovvero la compensazione massima fissata a base d’asta, pari a 54.887.902 euro al netto dell’Iva, inclusa verosimilmente l’eventuale proroga, prevista per un massimo di 36 mesi, nonché il termine ultimo per la presentazione delle offerte, al 1 luglio 2026. Il periodo di attivazione scatterà dal 1 gennaio 2027 per concludersi il 31 dicembre 2031.
Per il resto, sono evidenziati i criteri che saranno considerati nell’attribuzione del punteggio: l’età del naviglio (peso di 18), il ribasso proposto (30), la capacità dei mezzi (18), la riduzione proposta dei tempi di percorrenza (2), i tempi di attivazione della nave di riserva in caso di avaria (2), gli interventi di revamping (5), il miglioramento dei servizi a bordo (2), la predisposizione per il cold ironing (2), la presenza di sistemi o azioni di trattamento o smaltimento dei residui liquidi e solidi (3), l’efficienza energetica del naviglio in termini di MW, la presenza di altri accorgimenti per la riduzione dell’inquinamento e del monitoraggio delle emissioni (4), la proposta di eventuali tariffe integrate o multimodali (2), la riduzione percentuale media sulle tariffe (6), l’assunzione del rischio di contrazione della domanda (1), l’incremento dei costi per effetto di fattori non controllabili (1), l’assunzione del rischio per incremento del prezzo del carburante (1).
La Genova – Porto Torres è parte del più ampio pacchetto di linee con sovvenzioni pubbliche che nei mesi scorsi era stata oggetto di rivalutazione scorsi da parte del Mit, rivalutazione poi convalidata dall’Autorità di regolazione dei trasporti. L’analisi aveva portato il dicastero a confermare l’assetto in essere, in scadenza nel 2026. In particolare per il collegamento – attualmente in mano a Cin, che se lo era aggiudicato nel 2021 grazie un maxi-ribasso – il Ministero dopo avere considerato la possibilità di sperimentare l’imposizione di Osp orizzontali senza compensazione, salvo poi rilevare l’impatto dell’incremento delle voci di costo, in particolare del carburante, e quindi optare per il procedere comunque con un affidamento tramite gara.
F.M.
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